SU DI ME

(Cenni sul sottoscritto si trovano qui su wikipedia.)

Sono nato a Cortona il 23 settembre 1956. Era una domenica sera. L’infermiera, appena mia madre partorì, disse: Brava, che faccio in tempo ad andare al cinema.


Erano mezzadri i miei genitori. Che nel 1958 si trasferirono a Vercelli. Mio padre venne assunto in fabbrica; mia madre, per concorrere al magro bilancio familiare, e far sì che ai figli (io, Silvia, che ha 10 anni meno di me, e Moreno, il più piccolo, che dall’agosto del 2005 non c’è più) non mancasse nulla, fece la donna delle pulizie per anni. E la portinaia, anche.

Ho una figlia, nata dal primo matrimonio, splendida e distante; si chiama Sonia, è nata il primo maggio 1980.

Dall’unione con Francesca il 24 gennaio 2010 è nato Federico Libero.

Scrivo.

Ho fatto tante cose: il cameriere, l’operaio, il disoccupato,
lo studente (lettere a Torino) lavoratore (portiere di notte),
l’attore dilettante, l’insegnate volontario in un carcere,
il correttore di bozze.

Libri pubblicati:
Il quaderno delle voci rubate
(La Sesia, 2002);
Dicono di Clelia
(Mursia, 2006);
Lo scommettitore
(Fernandel 2006);
La donna che parlava con i morti
(Newton Compton, 2007);
Tamarri – Raccolta di racconti (Historica 2008);
Bastardo posto
, (Perdisa 2010);
Il monastero della risaia (SenzaPatria 2010);
Vicolo del precipizio (Perdisa 2011).

Il Quaderno delle voci rubate e Dicono di Clelia hanno avuto, prima che li proponessi, due editor: Laura Bosio e Alessandra Buschi. Dicono di Clelia è dedicato “a Moreno, fratello fragile”.

bassini.remo(chiocchiola)gmail.com

sono mai a casa, quindi

C/O giornale La Sesia
Via Quintino Sella, 30
13100 Vercelli

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