LIBRI MIEI

 Vicolo del precipizio
Perdisa Pop
2011

 

 

 

 

 

 

 

 

il booktrailer:

Bastardo posto
Perdisa Pop
2010

Sotto i portici, di notte passate le tre, il manichino nudo e senza sesso del negozio d’abbigliamento non si vergogna, come succede di giorno, se qualcuno, per caso, si ferma e lo osserva. E’ una notte di marzo. Sta diluviando.
In questo momento Paolo Limara, fissando la vetrina col manichino nudo, ha appena incrociato i suoi occhi. Non l’ha fatto apposta, non avrebbe voluto, eppure è successo.
Fissando le palpebre di plastica, socchiuse e spente del manichino, è successo che Limara ha visto i suoi, di occhi,  persi come due monete nel tombino, bersagliato dalla pioggia e che, proprio adesso, è stato scosso violentemente da un’auto in corsa.

 

Il monastero della risaia
SenzaPatria
2010

 

La donna che parlava con i morti
Newton Compton
2007

(fuori catalogo)

 

Lo scommettitore
Fernandel
2006


Dicono di Clelia
Mursia
2006


L’ho dedicato a Moreno, fratello fragile, che è morto, a soli trent’anni, prima che il libro uscisse.

Il quaderno delle voci rubate
Editrice La Sesia
2002

(fuori catalogo)

E’ stato pubblicato nel 2002 da La Sesia, il giornale in cui lavoro. Prima della pubblicazione (è il primo libro che ho scritto) ha avuto una editor d’eccezione, Laura Bosio.
Se scrivo, lo devo a lei.
E’ una sorta di libo fantasma che periodicamente io e la mia agente (Juliane Roderer) proponiamo a quelche editore.


Racconti e raccolte di racconti

TAMARRI
Nel 2008 Francesco Giubilei, il più giovane editore italiano, mi ha chiesto se avevo dei racconti da pubblicare per la sua casa editrice, Historica.
Oltre a Tamarri (racconto più vero del vero) ci sono altre cose, apparse o qui o sul vecchio blog appunti. E c’è anche “L’Augusto”, che uscì su Sacripante.


Racconte di racconti.
Ci sono cose mie su:

– Quaderno sportivo (S&A Libri)
– Mobbing  ottoracconti (Farelibri)
– Dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango)
– Blog & Nuvole
– Il magazzino delle alghe (Eumeswil)
–  Assedi e paure nella casa Occidente (Senzapatria)

Annunci

26 risposte a LIBRI MIEI

  1. Paola ha detto:

    Ciao Remo, sono una anoobiana milanese. Grazie ad anoobi appunto, ho letto recensioni dei tuoi libri e grazie anche ad Enrico Gregori, mi è venuta voglia di leggerli…ma non è così semplice acqistarli, su ibs ad esempio, non si trova tutto.
    Mi sai dire se per esempio da feltrinelli, o che so rizzoli, mondadori etc… posso trovare tutti e quattro i libri?
    Ti ringrazio, sin d’ora per le informazioni.
    PaolaGa

  2. remo ha detto:

    cara paola, l’ultimo, La donna che parlava con i morti, si trova con facilità (anche nei supermercati, scontato).
    Nelle Feltrinelli dovrebbero averlo.

    Il terz’ultimo, Lo scommettitore, non ti so dire; ma c’è la possibilità di farselo spedire a casa da Fernandel, senza costi di spedizione.

    Il secondo, Dicono di Clelia, Mursia, non so se si trova ancora in libreria. Di sicuro ce l’ha Mursia, nella sua libreria a Milano.

    Per il primo ti dirò per posta elettronica

  3. Che onore ricevere un tuo commento. Sei uno scrittore! Mo vado a cercare un tuo libro da comprare. ciao

  4. michela ha detto:

    salve… ho letto “la donna che parla con i morti”… mi è piaciuto tantissimo…ero in biblioteca e per caso mi è capitato sotto il naso e l’ho letto in poche ore… spero di riuscire a leggere anche gli altri suoi libri.. complimenti… voglio sperare che ne pubblichi degli altri… a risentirci :)

  5. remo ha detto:

    grazie a te Perflinka
    grazie michela

  6. ibis award 2008 ha detto:

    BANCO SOLIDALE ONLUS codice fiscale 95113040653
    Via Francesco Manzo n° 53 Salerno

    Carissimo amico/a blogger
    Ibis Award è giunto alla sua seconda edizione.
    Siamo molto soddisfatti della bellissima accoglienza che Ibis Award ha avuto lo scorso anno. Quest’anno vorremmo far meglio e abbiamo impreziosito il nostro concorso con progetti di solidarietà, a cui teniamo molto.
    Conoscendo le tue doti solidali, vorremmo che tu partecipassi alla nostra iniziativa,
    anche fuori concorso, donandoci un pò della tua attenzione.
    Gli amici di Ibis ti aspettano e ti vogliono bene
    un caro saluto.

    Segreteria BANCO DELLA SOLIDARIETA’
    e-mail:segreteria@bancodellasollidarieta.it
    Tel:3346090870

  7. Violante ha detto:

    Davvero interessante l’ultimo libro, ti andrebbe di dedicarci un pò del tuo tempo per un’intervista nel mio sito!! spero di si.

    Una curiosità? come ti sei trovato con la case editrice Fernandel?

  8. remo ha detto:

    grazie,
    puoi contattarmi
    bassini.remo(et)gmail.com
    discorso Fernandel.
    mi sono trovato bene perché Giorgio Pozzi è un bravo, attento, editor, perché l’ufficio stampa ti segue. Con Fernandel – ma la colpa non è di Fernandel – può venire un po’ di mal di pancia perché magari la gente va in libreria, chiede il tuo libro, e si sente rispondere, Fernandel? I libri si trovano alle Feltrinelli oppure si possono ordinare alla casa editrice, che te li manda senza spese di spedizione. E comunque: io con editori piccoli come Fernandel, Sironi, Effigie pubblicherei.

  9. Silvia ha detto:

    Lo sai che volevo andare da Natuzza?
    Poi rimango sospesa tra l’incredulo e l’incazzato mentre mi guardo sedere a guardarmi la punta delle scarpe.
    Leggerò la Donna che parlava con i morti, che forse mi passa.

    p.s. hai ragione la copertina di “Dicono di Clelia” non c’entra un fico secco col titolo. Forse nemmeno col contenuto.

  10. marialuisa ha detto:

    Una della mie più care amiche è bibliotecaria… mi recupererà tutte le tue opere (esclusa “la donna che parlava con i morti” che è fuori in prestito= comprerò il libro).
    molto curiosa di leggerti…
    ciao

  11. Clelia^_^ ha detto:

    Che strano..il mio nome è Clelia e la storia della donna fragile ed un po fatale..che si fida troppo degli altri mi raffigura molto..dovrò leggere assolutamente quel libro…

  12. remo ha detto:

    Grazie Clelia.
    Mi piace dire, pensare, scrivere Clelia.

  13. ginni ha detto:

    Che cosa chiediamo a un libro, alla fine?
    Piacere e dispiacere.
    Che entri – fisicamente – in contatto con noi, per qualche sera, notte, tragitto o viaggio.
    Non sempre accade: equilibri delicati, alchimie evanescenti.
    Che la storia prenda il sopravvento al punto da non farci scorgere l’abilità dello scrittore, che ci tiri in mezzo con naturalezza e senza la nostra collaborazione.
    E che, impensieriti, notiamo di aver superato la metà da un pezzo. Che peccato. Le ultime pagine le centelliniamo, rassegnati al commiato. Inevitabile. Ci consola il non doverlo restituire, se lo possediamo.
    “Lo scommettitore” è perfettamente riuscito a farmi provare tutto questo.

  14. marina ha detto:

    cavolo, mi sei sfuggito a fahrenheit!
    ma ti recupero, non credere
    marina

  15. rossana massa ha detto:

    Una gran bella carrellata..:-)

  16. Ilaria ha detto:

    Buonasera Remo,

    ho appena finito di leggere il romanzo “La donna che parlava con i morti”, volevo dirle che mi è piaciuto moltissimo. L’ho trovato in una libreria di Roma, al Rione Monti, dove alcuni miei amici facevano un reading. Al momento di andare via ci siamo resi conto che la porta era bloccata, così, in attesa del fabbro, ho curiosato tra i libri e mi sono imbattuta nel suo.
    Mi è piaciuta tanto Anna, ho adorato il suo amore così grande e impossibile per Fabrizio.
    Le cose che non abbiamo avuto sono sempre le più perfette.
    Grazie e buona scrittura.
    Ilaria

  17. paola ha detto:

    “….sono tristi le risaie d’inverno….”

    Mai affermazione fu più reale…soprattutto per una “collinare” trapiantata tra le risaie….

    Dovrò leggere il tuo libro. Sicuramente…

    Ciao :-)
    Paola

  18. Brunella ha detto:

    Grazie Remo ,Clelia mi è piaciuto mi hai fatto un regalo davvero speciale Ciao

  19. Nata Blazejewski ha detto:

    Che cosa chiediamo a un libro, alla fine?Piacere e dispiacere.Che entri – fisicamente – in contatto con noi, per qualche sera, notte, tragitto o viaggio.Non sempre accade: equilibri delicati, alchimie evanescenti.Che la storia prenda il sopravvento al punto da non farci scorgere l’abilità dello scrittore, che ci tiri in mezzo con naturalezza e senza la nostra collaborazione.E che, impensieriti, notiamo di aver superato la metà da un pezzo. Che peccato. Le ultime pagine le centelliniamo, rassegnati al commiato. Inevitabile. Ci consola il non doverlo restituire, se lo possediamo.“Lo scommettitore” è perfettamente riuscito a farmi provare tutto questo.
    +1

  20. Barnaby Stone ha detto:

    Che cosa chiediamo a un libro, alla fine?Piacere e dispiacere.Che entri – fisicamente – in contatto con noi, per qualche sera, notte, tragitto o viaggio.Non sempre accade: equilibri delicati, alchimie evanescenti.Che la storia prenda il sopravvento al punto da non farci scorgere l’abilità dello scrittore, che ci tiri in mezzo con naturalezza e senza la nostra collaborazione.E che, impensieriti, notiamo di aver superato la metà da un pezzo. Che peccato. Le ultime pagine le centelliniamo, rassegnati al commiato. Inevitabile. Ci consola il non doverlo restituire, se lo possediamo.“Lo scommettitore” è perfettamente riuscito a farmi provare tutto questo.+1
    +1

  21. Sandro ha detto:

    Ho letto il tuo blog e deciso che Bastardo posto doveva essere a tutti i costi mio.

    Però qui a Napoli, Feltrinelli, mi han detto di aspettare l’edizione Newton Compton che però pare non arrivare mai.

    Mi sai dire perché?

  22. remo ha detto:

    C’è un equivoco, caro Sandro. Il libro doveva uscire per Newton Compton ma poi le cose sono andate diversamente. L’editore, in ogni caso, è Perdisa; ed è distribuito nelle Feltrinelli.
    Ciao e buone cose

  23. Sandro ha detto:

    ;) ora è tutto chiaro, grazie per la pronta risposta.

  24. Pier Luigi Rinaldi ha detto:

    LO SCRITTORE
    Uno scrittore di thriller di Lortallo
    voleva scrivere un cruento giallo:
    per trovar la storia buona
    frequentò una battona…
    ma si prese le ‘creste di gallo‘!

    Pier Luigi

  25. marco signò ha detto:

    caro Remo, bravo scrittore, vorrei sapere se saresti interessato a recensire il mio nuovo romanzo dal titolo: “eppure da piccoli eravamo tutti juventini (ovvero tetralogia H)” edito da ACAR. E’ un romazo con quattro storie legate fra loro che parlano di piccoli eroi disabili del nostro tempo! la mia e mail è la seguente: m.signo1@alice.it. cordiali saluti prof. signò marco

  26. remo ha detto:

    Mi spiace Marco, avessi tempo scriverei recensioni e farei degli editing (alla buona) come ero solito fare in passato. Adesso, oltre al lavoro (e quando sono ispirato, cosa che capita sempre più raramente) ho un bimbo di tre anni e mezzo che mi chiede di giocare ai super eroi o di raccontargli storie. Faccio fatica a leggere un libro ogni quindici venti giorni, anche ad aggiornare questo blog. Buone cose

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...