E buon Natale 1917

Buon Natale, che per me è una bella festa, perché per il bambino povero che sono stato i momenti belli erano due: Natale e quando finiva la scuola.
A Natale mi facevo regalare libri. Il primo fu Il Gatto con gli stavali, che lessi sotto le coperte perché avevo la febbre. A Natale poi la mamma era più buona: mi dava solo sculacciate perché rubavo i babbinatale di cioccolata appesi all’albero.
Buon Natale a tutti dunque, a mia mamma, che stasera mi guarderà e ci guarderà dal suo mondo lontano: ha perso la cognizione del tempo, ci riconosce ogni tanto e, ogni tanto, sorride.
E buon Natale ai bambini, gli stiamo lasciando in eredità un mondo punto bello, di veleni e di odio.
E buon Natale, ma che sia veramente buono, a chi legge i miei libri: buon Natale con gratitudine (vedrete, vi porterò fortuna).
E buon Natale a chi conosco e a chi non conosco, che passa di qua.
E poi buon Natale alle persone sincere, le mie preferite.

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Informazioni su remo

scrivo. Ultimi libri pubblicati: Lo scommettitore (Fernandel 2006); La donna che parlava con i morti (Newton Compton 2007, fuori catalogo); Bastardo posto (Perdisa Pop 2010); Vicolo del precipizio (Perdisa Pop 2011); Buio assoluto (Historica, 2015); Vegan. Le città di dio (Tlon, 2016); La notte del santo, Time crime

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