Pubblicato da: remo | 20 dicembre 2017

sbadatissimo me

Vado a trovare i miei vecchi, come tutte le sere. Vado col cane, porto appresso un libro (a volte mia madre s’addormenta mentre mio padre cucina), la pipa e il tabacco. Il tabacco, però stasera lo avevo dimenticato. Di corsa sono tornato a casa con tanta voglia di farmi una pipata. Arrivato a casa mi accorgo di aver dimenticato la pipa dai miei vecchi. Ne ho altre, certo, ma quella è la mia preferita.

Il meglio di me lo do quando cerco gli occhiali che ho già, o quando scendo dall’auto ma sono bloccato dalla cintura che non ho sganciato.
Sono sempre stato così sbadato. Poi. Non ho il minimo senso dell’orientamento, mi perdo come si perdono i bambini. Da sempre.

Dimentico sempre gli ombrelli, perdo le biro, lascio in giro i miei accendini e metto in tasca quelli degli altri. A volte, quando sono solo, entro in un locale, consumo, poi mi dirigo verso l’uscita, dove però mi fermo: ci risiamo, mi dico, dimenticavo di pagare.

Una volta andai a prelevare col bancomat. Feci tutto per bene, meno una cosa: non ritirai le banconote. Fortuna che il bancomat le “inghiotte” se non le prendi, fortuna che nessuno passò di lì… mi pare fossero 500mila lire.

Sbadato perché sempre con la testa altrove. Tre giorni fa, guidando, imbocco una strada, a venti metri da casa mia. La percorro, ma a un certo punto vedo tre auto che mi vengono incontro, e la carreggiata può ospitare un solo veicolo. Capisco di essere contromano, succede a qualche turista, ogni tanto. Io però vivo a venti metri di distanza da questa strada.

Mi sta bene tutto, va bene così, ma se guardo la mia scrivania, che una volta ogni tre mesi riordino, mi viene male, ché sembra una discarica.

Unica nota positiva: ritrovo spesso qualcosa che credevo perso.

I libri no, erano un’eccezione. Ordinati per autori, fino a un certo periodo della mia vita sapevo dove trovare un Flaubert o un libro di un autore moderno. Poi sono aumentati, così li ho disseminati per la casa, in libreria c’è la doppia fila e, c’è, un casino indescrivibile. Nemmeno i libri si salvano.

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Responses

  1. Questo è stupendo Remo. Ma cos’è l’inizio di un racconto? È veramente molto bello. Che, un abbraccio, rosa.

    >

  2. Cara Rosa, no, potrebbe essere l’inizio di un diario semmai, ciao

  3. peccato per Flaubert, ora sarà difficile trovarlo! ;-)
    puoi sempre ricominciare a riordinare i libri …selezionandoli

    ciao Remo!

  4. Lidevo riordinare, sì, ma prima devo riflettere su dove e come trovari nuovi spazi. E comunque, non cederò mai agli ebook, solo carta. Ciao Carla

  5. Ci hanno separati alla nascita?
    Un bacione Remo e Buon Natale a tutti
    Elisa


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