Il mondo antico dei blog

Ho come avuto la sensazione, una sensazione intrisa di dolce nostalgia, di tornare come in un luogo d’infanzia, ricco di segni e ricordi, tornando a leggere cinque, sei, sette blog, e a sfogliarne altri con la ripromessa di riprendere un cammino tralasciato…

Sembra quasi che il passato a cui mi sento legato non voglia fuggire.
Gente che preferisce tornare nelle sale cinematografiche, che sembravano travolte dalle multisale; e libri di carta che vogliono restare di carta
(leggete qui).

Il mondo antico dei blog no, verrà sommerso. Ma non del tutto.
(Ieri mi son detto che se trovo una vecchia Fiat 500 la compro).

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Informazioni su remo

scrivo. Ultimi libri pubblicati: Lo scommettitore (Fernandel 2006); La donna che parlava con i morti (Newton Compton 2007, fuori catalogo); Bastardo posto (Perdisa Pop 2010); Vicolo del precipizio (Perdisa Pop 2011); Buio assoluto (Historica, 2015); Vegan. Le città di dio (Tlon, 2016); La notte del santo, Time crime
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4 risposte a Il mondo antico dei blog

  1. Elena ha detto:

    Ciao Remo, siamo ancora qui, dei superstiti in effetti :)

  2. Dovesei ha detto:

    Sorrido.
    Siamo degli inguaribili romantici legati ai nostri diari luminosi, che all’epoca erano super avanguardia. A me sta bene così, anche se pubblico molto meno.
    Però ci siamo.

    Un abbraccio.

  3. katherine ha detto:

    Io non mi sono mai appassionata agli e-book. Un libro, per essere gustato, deve essere di carta, deve poter essere sottolineato, sfogliato, toccato…
    E non ho mai abbandonato il mondo blog, anche se scrivo solo ogni tanto. Qui ho trovato, tredici anni fa, amici che sono presenti ancora oggi, anche se non ci siamo mai visti di persona e qui ho potuto lasciare pensieri, riflessioni e racconti della mia vita, condividendoli con amici di lunga data.
    Ciao Remo, buon blog e buona lettura e scrittura di libri!

  4. giacinta ha detto:

    ho iniziato nel 2010 a tenere un blog, dunque quando molti che, anni prima, avevano cominciato, davano i primi segni di stanchezza. Adesso è diventato ancora più difficile trovare dei punti di riferimento, degli interlocutori e questo mi dispiace perchè mi sembra che un blog sia un ambiente intimo e pubblico allo stesso tempo,sia insomma una sorta di quadratura del cerchio in ambito comunicativo e relazionale.
    :-)

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