Un futuro di plastica

Quand’è che il futuro è passato da essere una promessa a essere una minaccia?

Chuck Palahniuk da Invisible Monsters

(… che non ho letto. La frase l’ho letta, e poi copiata, dalla bacheca su facebook di Annamaria Mercuri.
Le ho scritto che erano giorni che cercavo queste parole, io.
E mi interrogavo, oggi, sulla mia inacapacità ad adattarmi a questo mondo di plastica.
Forse, mi son detto, se tu avessi vissuto nel periodo in cui si vedevano le prime automobili tu, di sicuro, avresti detto che non avresti mai rinunciato al tuo cavallo…
Nella mia città hanno tolto acqua, luce e corrente a una famiglia composta da padre, madre e tre figli, due piccoli. Sono stati al freddo per giorni.
Vent’anni fa il “letturista” sarebbe passato e avrebbe minacciato di tagliare i fili della luce e di piombare il contatore; ma se c’erano dei bimbi piccoli non avrebbe fatto nulla, se non segnalare.
Vent’anni fa non c’era il paradiso.
C’era solo meno plastica
Ma vent’anni fa l’aria cominciava a essere meno buona e l’acqua pure).

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Informazioni su remo

scrivo. Ultimi libri pubblicati: Lo scommettitore (Fernandel 2006); La donna che parlava con i morti (Newton Compton 2007, fuori catalogo); Bastardo posto (Perdisa Pop 2010); Vicolo del precipizio (Perdisa Pop 2011); Buio assoluto (Historica, 2015); Vegan. Le città di dio (Tlon, 2016); La notte del santo, Time crime

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