Nabokov non sopportava Dostoevskij, quindi?

Ho appena letto un post, che è anche un articolo, di Loredana Lipperini sui lettori esigenti che stroncano, usando la rete, autori noti, per esempio Mann, Orwell. E mi è venuto in mente Giuseppe Pontiggia che, durante una trasmissione telefonica, si mise a discutere con un ascoltatore, un insegnante di lettere, sul finale de La Coscienza di Zeno, di Italo Svevo.
Che significava l’esplosione finale?
C’erano nessi con l’incipit?
Con le nevrosi?
Erano domande a cui né l’ascoltatore né Pontiggia sapevano rispondere. Pontiggia fece i complimenti all’ascoltatore, si poteva solo supporre che.
E comunque.
Pontiggia, prima di salutarlo, all’ascoltatore disse: L’insicurezza è pedagogica, lei di sicuro è un buon insegnante.
E gli disse anche, citando Rubbia, che c’è una grande analogia tra letteratura e fisica: più approfondisci e più aumenta il mistero.

Oddio, criticare comunque si deve. C’è chi disse peste e corna di Celine e Dostoevskij. Ma su anobii, sui blog e su facebook c’è un tiro al bersaglio che spesso mi sembra un po’ alla cazzo. Della serie: le sparano gli altri e quindi le sparo pure io.
Torno a Pontiggia: lui argomentava.
Quando diceva che la scrittura di Hemingway è talmente geniale da apparire semplice, ed esaltava il talento di Dostoevskij o Manzoni, proponeva i passaggi, i dialoghi.
Per discuterne, e confrontarsi, poi. Domandarsi.
Perché Nabokov non sopportava Dostoevskij?
Già perché?

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Informazioni su remo

scrivo. Ultimi libri pubblicati: Lo scommettitore (Fernandel 2006); La donna che parlava con i morti (Newton Compton 2007, fuori catalogo); Bastardo posto (Perdisa Pop 2010); Vicolo del precipizio (Perdisa Pop 2011); Buio assoluto (Historica, 2015); Vegan. Le città di dio (Tlon, 2016); La notte del santo, Time crime

3 thoughts on “Nabokov non sopportava Dostoevskij, quindi?

  1. la cosa buffa (per me) è che Nabokov alludendo a Dostoevskij dica pure:
    “uno scrittore mediocre, con lampi di eccellente umorismo, ma, ahimé, con distese di banalità letterarie tra l’uno o l’altro”.
    Non so, io l’umorismo del sig.Dostoevskij non lo vidi, per dire… :-)
    Forse i caratteri personali dei due grandi differivano troppo, la loro visione del mondo, il loro sentire.

  2. Nabokov screditava Dostoevkij perchè costui aveva avuto il privilegio di morire in Russia.

  3. Conosco un pò Dostoevskij, meglio e più da vicino i suoi demoni (non mi riferisco solo all’opera letteraria). Vorrei dissentire da Nabokov ma prima devo informarmi e avere argomenti a sufficienza per farlo nel migliore dei modi.

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