Pubblicato da: remo | 15 settembre 2011

Le notti sembravano di luna

Sto leggendo Il terzo reich di Roberto Bolano (non ho mai letto Bolano, dovevo riparare), casa editrice Adelphi, e sto leggendo un libro che è un po’ un saggio e un po’ un libro di medicina, Grazie dr Hammer (Hamer è il grande eretico della medicina ufficiale; se avesse ragione starebbe a significare che le multinazionali del farmaco dettano legge in campo medico, e fanno solo danni) di Claudio Trupiano, e devo terminare due libri di racconti: quello del mio amico Massimo Maugeri, Viaggio all’alba del millennio, Perdisa Pop, e Voci dalla luna, di Andre Dubus, casa edtrice Mattioli 1885.

Poi passerò a questo libro, che è una novità.

Eccola, esce dall’aria umida della pianura,corre sulla bicicletta fra un muro cieco e un vialetto che va a perdersi nella campagna, ultima ramificazione della città. Una strada più piccola, cintata da more selvatiche, si allunga verso il fiume. La bambina la segue diretta all’argine, nel rumore del carter che batte e ritma la sua agitazione. Sorpassa una cascina…
Le notti sembravano di luna, Laura Bosio, Longanesi
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Responses

  1. ciao remo,

    “abuso” del fatto che qui passa un bel po’ di bella gente con il vizio di scrivere (signori quattromanisti, mi rivolgo a voi, ma non solo), per segnalarvi questo raccolta:
    http://medicineman.splinder.com/post/25549871/eccessi-dautore-secondo-appello
    se vi scappa un raccontino… quello è il posto che fa per voi! :)

    (grazie dello spazio)

  2. Terzo Reich è stranissimo, ma bello. Ed è strano pensare che, come ho letto, viene considerato opera di un Bolano non ancora “maturo”.

  3. dimmi poi cosa ne pensi di bolano.
    io devo ancora “affrontare” 2666.

  4. Voglio anche io leggere Bolano (ho letto dei racconti e vorrei immergermi nell’universo letterario di questo scrittore…).
    Auguri a Laura Bosio!

  5. Los perros románticos

    En aquel tiempo yo tenía veinte años
    y estaba loco.
    Había perdido un país
    pero había ganado un sueño.
    Y si tenía ese sueño
    lo demás no importaba.
    Ni trabajar ni rezar
    ni estudiar en la madrugada
    junto a los perros románticos.
    Y el sueño vivía en el espacio de mi espíritu.
    Una habitación de madera,
    en penumbras,
    en uno de los pulmones del trópico.
    Y a veces me volvía dentro de mí
    y visitaba el sueño: estatua eternizada
    en pensamientos líquidos,
    un gusano blanco retorciéndose
    en el amor.
    Un amor desbocado.
    Un sueño dentro de otro sueño.
    Y la pesadilla me decía: crecerás.
    Dejarás atrás las imágenes del dolor y del laberinto
    y olvidarás.
    Pero en aquel tiempo crecer hubiera sido un crimen.
    Estoy aquí, dije, con los perros románticos
    Y aquí me voy a quedar.
    © Roberto Bolaño

    Questa poesia di Bolano è per me straordinaria, mi prende e straluna.
    E’ quella da cui ha preso ispirazione Marino Magliani per il titolo del suo romanzo “la spiaggia dei cani romantici”!


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