ed eri così giudizioso, tu

Compagno di scuola, compagno di niente… Mesi fa mi hai chiesto l’amicizia su facebook,ho accettato, ma non ti ho detto nemmeno ciao, non mi hai detto nemmeno ciao, eppure avrei voluto salutarti, ne son passati di anni. Ho solo visto le tue poche fotografie, tu avrai visto le mie. Stamattina mi hanno detto che ti sei ucciso, cristo. A scuola dicevi sempre che facevo il pazzo, io, tu erì così buono, così mite, così in disparte. Ed eri così giudizioso, tu.
Cazzo hai fatto?
Guarda che io ho gran rispetto per chi decide di.

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Informazioni su remo

scrivo. Ultimi libri pubblicati: Lo scommettitore (Fernandel 2006); La donna che parlava con i morti (Newton Compton 2007, fuori catalogo); Bastardo posto (Perdisa Pop 2010); Vicolo del precipizio (Perdisa Pop 2011); Buio assoluto (Historica, 2015); Vegan. Le città di dio (Tlon, 2016); La notte del santo, Time crime

5 thoughts on “ed eri così giudizioso, tu

  1. accidenti, che cosa triste. Triste, molto… e magari avrebbe voluto chiedere aiuto, parlarti e non ha ritrovato la confidenza, la vecchia intimità per farlo. Un abbraccio.

  2. A volte non si riesce neanche a tendere la mano, neppure la freccina di un pc.
    Mi dispiace tanto, Remo.
    Quando si è suicidata una mia compagna delle medie, mi sono chiesta se anche quando avevamo dodici anni ci fosse uno stigma, un neo, un segnale che qualcuno di noi avrebbe potuto decifrare.

  3. Questa volta, come ogni volta, mi si affaccia una riflessione sugli strumenti che abbiamo per conoscere gli altri: troppi, pochi, sbagliati? Ma poi, gli altri si fanno conoscere davvero?
    Forse adesso, come al tempo di Pavese, “la più grande sventura è la solitudine”.
    Un pensiero per chi rimane con tante domande nei pugni serrati.

  4. Camminiamo su strade parallele,a volte fianco a fianco, a volte ci incrociamo faccia a faccia e ci soffermiamo per un breve istante nello sguardo, occhi negli occhi senza capire che potrebbe essere l’unica, o l’ultima occasione per aprirci il cuore gli uni gli altri.
    Basterebbe poco a volte, ma siamo sempre di corsa, verso dove quasi mai lo sappiamo, l’amico invece sì, lui lo sa , aspettava soltanto quell’occasione, per darci una possibilità di aiutarlo, di ascoltarlo, per non trovarci poi a dire : forse avrei potuto fare qualcosa per lui.

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