Bastardo posto, il booktrailer

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4 pensieri su “Bastardo posto, il booktrailer

  1. L’ho avuto -questo link- come un regalo di Remo: sa quanto amo il suo modo di scrivere e quanto, anche, ci tengo alla sua amicizia.
    L’ho guardato e riguardato. Mi ha emozionata e risucchiata nel vortice delle emozioni che “Bastardo posto” ha suscitato in me.

    Sembra quasi il montaggio di una notizia di cronaca nera come, purtroppo, tante se ne sentono. Poi però capisci che c’è assolutamente molto di più. Comprendi di avere a che fare con le persone e con le umane debolezze. Comprendi che è di un uomo che racconta questo incipit, di un uomo perso, un’anima che sta vagabondando nel dolore sordo alla ricerca della verità. Una persona così annichilita da venir assimilata ad un manichino. Uno sguardo perso come potrebbe perdersi una moneta in un tombino…
    E leggendo cominci, col romanzo, il tuo viaggio veloce attraverso un mondo sommerso, sporco e delirante per le peggiori malefatte che non appartengono solo a quella malavita superficialmente pensata come collegata al sud Italia. La scopri radicata in ogni “Bastardo posto” perbenista e moralista, la senti dietro ogni angolo, comprendi che si snoda ovunque.
    Poi è necessario tu vada oltre. L’autore, dopo questo incipit, ti ha ormai catturato. Non riesci a tornare indietro nè riesci a sospettarne la trama. Verranno colpi di scena che ti faranno sussultare. Non potrai, però, prevederne il finale. La vera stangata -assolutamente- sarà imprevista, imprevedibile e shoccante: sussulterai più e più volte. Non ci sarà sconto, per nessuno, non ci sarà un happy end perchè la vita – per tutti – è anche un posto bastardo.
    Da leggere. Non da raccontare.

  2. be’, avendo letto il resto posso dire che l’atmosfera è quella lì

    anche se io mi sono sempre chiesta come fosse perdavvero, quel manichino senza sesso.
    sarà che mi faccio quasi sempre domande stupide.

  3. Cristina me lo soono chiesto anche io come fosse esattamente quel manichino.
    Tante, per dirla tutta, sono le cose che mi sono chiesta e che, ancora, mi chiedo.

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