Ora le spiego perché mi commuovo

Nessuno bada a me, o meglio: se badano a me lo fanno per qualche secondo, c’è niente di male.
Sono le tredici e qualche minuto di domenica e io sono dentro un bar che mangio un panino. Federico Libero detto Cico, il mio bimbo, appena entrati, ha pensato bene di addormentarsi. Tanto meglio. Altrimenti il panino lo avrei mangiato correndogli dietro: ha un anno, cammina da un mese, diciamo che barcolla da un mese.
Lui però è convinto d’essere rambo: e corre, e se vede una scala cerca di farla.
Così io mangio un panino con bresaola e leggo anche il giornale: hanno solo La Stampa, prendere o lasciare.
Non è che per caso ha visto se c’è La gazzetta dello sport?, mi domanda un signore anziano, mingherlino, occhiali con montatura nera, cappotto blu e, cosa che non vedevo da anni, dei batuffolini di cotone nelle orecchie.
La frase – Non è che per caso ha visto se c’è La gazzetta dello sport? – l’ha pronunciata guardando il bimbo; solo quando gli dico, Mi spiace, non ho visto La gazzetta dello sport, mi degna di un piccolo veloce sguardo.
Sembra ipnotizzato dal bimbo che dorme beato.
Però torna a sedersi e io continuo a mangiare con Federicolibero-dettoCico in braccio.
A un tratto – sbadato che sono – vedo che La gazzetta dello sport è in una sedia del mio tavolino. La prendo, mi volto, chiamo il signore, gliela mostro, e lui tutto contento si alza e viene verso di me.
Ma quando gli allungo il giornale mi guarda e, imbarazzato, mi dice: Posso guardare un po’ il bambino?
Certo, gli dico, e lo guardo in faccia.
Non mi guardi la prego, sa, sto per commuovermi.
Dico niente, io.
Si toglie gli occhiali e, in effetti, con la manica del suo cappotto blu, pultio ma un po’ liso, si asciuga il volto da quaklche lacrima.
Tenta di cambiare discorso.
Quanti anni mi dà?
Dico (pensando al mio vecchio): Ottantatré.
Sorridendo mi dice: Novantuno.
Poi, altra domanda. “La domanda”.
Sa perché mi commuovo?
Dico niente, aspetto.
Perché mio padre è morto quando io avevo otto mesi.
Guarda ancora il bambino, un po’ sorride, un po’ torna a commuoversi.

Annunci
Questo articolo è stato pubblicato in Uncategorized da remo . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su remo

scrivo. Ultimi libri pubblicati: Lo scommettitore (Fernandel 2006); La donna che parlava con i morti (Newton Compton 2007, fuori catalogo); Bastardo posto (Perdisa Pop 2010); Vicolo del precipizio (Perdisa Pop 2011); Buio assoluto (Historica, 2015); Vegan. Le città di dio (Tlon, 2016); La notte del santo, Time crime

9 thoughts on “Ora le spiego perché mi commuovo

  1. Mi piacciono questi post, a volte acquerelli dai colori tenui, a volte immagini di vigorose pennellate. Un caro saluto e un buffetto sulla guancia al piccolo, leggero leggero per non svegliarlo.
    Annarita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...