Bastardo posto recensito su Argo

La malvagità dell’indole umana pervade il romanzo, le tenebre ne sono una puntuale e appuntita metafora. Così come il manichino nudo e senza sesso, l’unico che non distoglie mai lo sguardo dalla strada. Niente sesso, niente bassezze umane, niente coscienza: l’unico modo per sopravvivere in un bastardo posto.Negli edifici sotto il portico ci sono le crepe nei muri; crepe che sanno di lenta logorazione ma che uniscono gli edifici e le loro storie come vecchie ferite. Qual è la partenza e quale l’arrivo, si chiede Limara, che non lo saprà mai. I personaggi feriti si muovono in atmosfere surreali, di notte sotto le crepe, feriti come i muri per vergogna, per paura, per amore, ma non solo.

Un passo della recensione, di Silvia Agogeri, apparsa su Argo.

L’intera  recensione.

E buone cose

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Informazioni su remo

scrivo. Ultimi libri pubblicati: Lo scommettitore (Fernandel 2006); La donna che parlava con i morti (Newton Compton 2007, fuori catalogo); Bastardo posto (Perdisa Pop 2010); Vicolo del precipizio (Perdisa Pop 2011); Buio assoluto (Historica, 2015); Vegan. Le città di dio (Tlon, 2016); La notte del santo, Time crime

One thought on “Bastardo posto recensito su Argo

  1. Ho appena acquistato Bastardo posto, lo leggerò molto volentieri e, se posso, ti dirò il mio parere. Un saluto cordiale, Annarita

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