ma sorridendo

Venerdì, due giorni fa. Arrivo al giornale ed è una bella giornata. Anche la sede del giornale è bella, spaziosa, su tre piani, un bel cortile, qualche pianticella ai bord degli otto posti auto, qualche fiore, e c’è un po’ di spazio anche per biciclette.
Che il cortile sia un buon posto lo testimona la presenza quasi costante di una gatta, tograta, sul rossiccio, di un altro cortile; è quasi sempre da noi, anche perché da noi trova sempre, in un angolo del cortile – bontà della segretaria – croccantini e acqua.

Venerdì, due giorni fa: arrivo al giornale, la giornata è bella, son come al solito in ritardo: anche se arrivo in anticipo ho sempre e comunque la sensazione d’essere in ritardo. Telefonate, mail da smistare, gente che deve parlarmi, l’ora della riunione di redazione che s’avvicina, sempre più. Quando venerdì arrivo però, invece di entrare, nonostante la voglia del terzo caffè della giornata, mi fermo: in cortile c’è una giovane madre, avrà trent’anni. Con lei due bimbi, non faccio in tempo a vedere se son maschi o femmine. Uno è sul passeggino, l’altro cammina. E la giovane madre, al bimbo che cammina, sta mostrando una pagina del mio giornale, quella dei morti o delle ricorrenze.
Un anno fa è venuto a mancare.
Due anni fa.
Tre anni fa.
Al bimbo che cammina la giovane madre dice, ma sorridendo: guarda papà, lo vedi?
La giornate è bella, di sole.

E buona domenica

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Informazioni su remo

scrivo. Ultimi libri pubblicati: Lo scommettitore (Fernandel 2006); La donna che parlava con i morti (Newton Compton 2007, fuori catalogo); Bastardo posto (Perdisa Pop 2010); Vicolo del precipizio (Perdisa Pop 2011); Buio assoluto (Historica, 2015); Vegan. Le città di dio (Tlon, 2016); La notte del santo, Time crime

3 thoughts on “ma sorridendo

  1. Un sorriso è lo specchi dell’anima.
    E’ davvero bello quando, questo specchio, riflette in un modo talmente cristallino che anche chi ci passa accanto ne rimane colpito.
    Un sorriso a quella giovane mamma, che (nonostante la vita) sa riflettere la sua anima mostrandola ai figli.
    Un sorriso anche all’uomo che (seppur in ritardo) non disdegna di guardare la vita che gli scorre accanto. Evitando, così, di perdere dei preziosi segni.

    Buona vita.

  2. Ci sono andata io con mia madre a chiedere di pubblicare “quell’annuncio”.
    E avevo scelto io la foto.
    Mi pare ci fosse il sole pure quel giorno.
    Ma ero un poco più grande di quel bimbo e nessuna voglia di sorridere.
    C est la vie.

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