il colore delle ciliegie

Ho la connessione che viene e va, sarò veloce, sperando di riuscire a finire questo post.
Ho conosciuto Angiola, si scrive così ma si pronuncia con l’accento sulla o.
Angiola, 88 anni, era amica di mia madre. Mi ha raccontato e quel che mi ha raccontato mi servirà per meglio definire e completare il libro che sto e devo definire, Di bestemmie e folli amori.

Ha fatto solo la terza elementare, Angiola, ma si esprime come una persona colta, sarà perché legge, segue tutto, poi guarda la televisione, legge i giornali.
E ride Angiola, ride spesso, anche tra sé e sé.
Ha quasi novant’anni ma ne dimostra settanta, forse meno. E’ ben curata, fuma, “ma solo da quarant’anni” dice ridendo, “da quando ‘l mi povero marito mi disse di provare”.
Mi hanno raccontato che Angiola, spesso, porge il braccio a delle vecchiette, amiche sue, che fan fatica a camminare, le accompagna al mercato, o al macello: vecchiette e amiche sue che hanno chi dieci chi quindici anni di più.
Angiola sembra averla fatta al tempo.
Mi racconta della sua vita, mentre, col mattarello, prepara la sfoglia della pasta (diventeranno tagliatelle).
E mi racconta della povertà e della mezzadria, tempi lontani, insomma.
“Di quando il pane si chiudeva a chiave, che ce n’era poco e si doveva fare durare”.
Poi mi racconta delle sue amiche, ragazze contadine come lei. Si vedevano la domenica, a messa, o quando c’era il raccolto del grano. O a un funerale.
Mi dice i loro nomi, ma si confonde Angiola: … magari è morta, … quella sì mi sembra che si risposò…
Sono ombre i ricordi dei volti, anche cari.
Son nitidi, invece, i ricordi.
Il grande ciliegio, per esempio.
Pieno di ciliegie mature. Rosse come la voglia di assaggiarne una.
Ma il babbo mi disse che non si poteva, prima bisognava portarle al padrone, dice.
Ma sorride.
Poi fuma una sigaretta.
Che dici, alla mia età mi fa male fumare?

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Informazioni su remo

scrivo. Ultimi libri pubblicati: Lo scommettitore (Fernandel 2006); La donna che parlava con i morti (Newton Compton 2007, fuori catalogo); Bastardo posto (Perdisa Pop 2010); Vicolo del precipizio (Perdisa Pop 2011); Buio assoluto (Historica, 2015); Vegan. Le città di dio (Tlon, 2016); La notte del santo, Time crime
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5 risposte a il colore delle ciliegie

  1. Susanna ha detto:

    Bella immagine: il tempo che corre, ma resta.
    Vedo Angiola e immagino il suo viso di persona anziana (ma si può dire?) e vedo le ciliege, dalla buccia turgida e dall’aspetto invogliante.
    E’ bello immergersi nei ricordi anche se, come in quest caso, sono quelli di un’altra persona.
    Grazie di averli condivisi.

    Susanna

  2. Pier Emilio ha detto:

    Ma vuoi mettere, le ciliegie mature ciulate al padrone, mangiate sulla pianta, hanno un profumo, un gusto, un colore… come i racconti di Remo e buona estate.

  3. morenafanti ha detto:

    le ciliegie hanno il colore del peccato. anche il sapore :)

  4. Alberto Carollo ha detto:

    Remo, guarda caso sto pescando ciliegie da una terrina – le ho acquistate da un napoletano itinerante – e sto pensando che un libro di bestemmie e folli amori scritto da te, con un pizzico del candore e della saggezza di Angiòla potrebbe essere una lettura che fa la differenza. Buon lavoro.

  5. Laura Costantini ha detto:

    Vale sempre la pena di passare di qua e leggere cose come queste. Cinque minuti ben spesi, tornando al post iniziale :)

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