due incipit e una quarta

Incipit di due, tra i libri comperati, e quindi ancora da leggere, al salone del libro, Torino.

E’ l’ora peggiore. Venanzio si tiene a distanza dal chiarore sfuocato dei lampioni immersi nella nebbia. E’ la seconda volta, stanotte, che è costretto a cambiare giaciglio. Due africani giovani e stronzi non hanno avuto bisogno di tirar fuori il coltello per convincerlo a sloggiare. E quando ha pensato di aver svoltato la nottata accanto alle griglie di aerazione della trattoria San Michele, una banda di adolescenti lo ha preso di mira. Più ubriachi di lui e più cattivi delle maschere da mostri che indossavano. La paura lo ha spinto a raccogliere in fretta il suo fagotto e a correre via, inseguito dal lancio di bottiglie e sassi.
E’ l’ora peggiore.
Fiume Pagano, di Laura Costantini e Loredana Falcone, Historica.

Pioggia, temperatura che si assottiglia, odore gravido di inizio estate, frutta in esubero di zuccheri, clorofilla che spinge, vento incerto ai bivi delle strade, ombrelli si schiudono come meduse, l’acqua cade senza farsi male, al terzo piano del palazzo di fronte, la scuola di ballo latino americano, dove si contorcono uomini pelosi con camicie sbottonate fino all’ombelico e ragazze coi fianchi dismetrici e gonne a mezza ruota, sul marciapiede una donna cambia una lampadina all’insegna della lavanderia, capelli strinati, le calze di nylon sulle caviglie, la scuola elementare chiusa, due vetri rotti al primo piano, sassi o altro, l’anziano bidello che ci passa davanti ogni giorno per ricordare i ricordi, un cane a macchie attraversa di corsa, frenate, autobus semivuoti e assonnati, con l’autunno arriveranno nebbie di lattosio, spore di funghi nei boschi, auto ribaltate nei fossi e chissà se l’inverno sarà freddo, orme di uccelli sulla neve, film da dormire sulle poltrone, risacche di catarro, tosse che tiene sveglia la notte.

Chiudo la finestra, il temporale si scioglie sui vetri, sistemo le carte sparse sulla scrivania, più che altro le metto caoticamente in pila, spengo il computer mentre telefono a Chiara.
Italian Sharia, di Paolo Grugni, Peridisapop*.


Di questo libro, invece, preferisco copiare la quarta di copertina.

Nella primavera del 1969 l’ennesima azione terroristica all’Università di Padova fa partire una nuova indagine.  A coordinarla è un commissario di polizia, Pasquale Juliano, il capo della squadra mobile, che arriva a individuare un nucleo di estremisti che traffica in armi ed esplosivi. Ma i neofascisti gli preparano una trappola: Juliano si vedrà così scippare l’inchiesta, che verrà insabbiata, e finirà sotto processo accusato di aver costruito le prove contro i terroristi.
Gli occorreranno dieci anni per dimostrare la sua innocenza, ma nel 1979, quando sarà assolto da tutti i capi di imputazione, la stagione delle bombe avrà quasi concluso il suo tragico corso.
Attentato imminente, (Piazza Fontana, una strage che si poteva evitare), di Antonella Beccaria e Simona Mammano, Stampa Alternativa.

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