Pubblicato da: remo | 22 febbraio 2010

Incipit, che sono anche consigli di lettura

La giornata era stata torrida e soffocante, senza un alito di vento, e la cappa di calore aveva formato della foschia. Adesso il cielo era limpido e terso, di un colore che sfumava dal rosa al blu. Presto il disco rosso del sole sarebbe sparito da qualche parte dietro l’isola di Ven, e la brezza serale, che già increspava lo specchio d’acqua dell’Oresund, spirava tra le strade di Malmo portando con sé una piacevole frescura.
Omicidio al Savoy, di Maj Sjowall e Per Wahloo, Sellerio
(pagine 330, 14 euro).

Leonetti è in piedi dietro a lui. L’uomo è seduto al tavolo: i palmi appoggiati, la schiena eretta, quasi una posizione da meditante. E’ tranquillo, Leonetti lo capisce dal ritmo regolare del respiro che gli solleva lievemente le spalle. Lo sguardo diretto imbarazza sempre e predispone al mascheramento,  che è l’anticamera della menzogna.
“Perché l’ha fatto?”.
L’altro non svela il minimo sussulto. Del resto la domanda era attesa: non ci sono per questo i poliziotti?

Ucciderò Mefisto, di Valter Binaghi, Perdisa
(120 pagine, 9 euro).

“Maddalena, vieni qui”, dice suor Agata, dopo essersi chinata a raccogliere il foglio appallottolato caduta davanti alla cattedra. Lo apre e resta alcuni istanti a fissarlo. Alza la testa e guarda le bambine, ammutolite. Ha occhi così chiari da sembrare trasparenti e un naso appuntito e lungo per cui è soprannominata Pinocchia.
Nessuno usa questo nomignolo in sua presenza, ma suor Agata lo conosce bene.

Non ti voglio vicino, di Barbara Garlaschelli, Frassinelli
(342 pagine, 17,50 euro).

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Responses

  1. sono sempre più affezionato alla Garlaschelli !!

  2. Sjowall e Wahloo li lessi negli anni 70, quando vennero pubblicati nei gialli garzanti. Bene fa Sellerio a ripescarli dall’oblio, che molto mi piaceva il commissario che succhiava stuzzicadenti.
    Garlaschelli è magnifica. Non ti voglio vicino l’ho finito da poco: bene fa Remo a consigliarne la lettura.
    Di Binaghi spiace non sapere. Ma raccoglieremo il consiglio.

  3. Anch’io, come Carlo, ho finito il ” Non ti voglio vicino” una settimana fa. Gran bel libro, davvero poco comune, meditato e sofferto! Oggetto raro ,mi ha fatto riflettere sul mio passato.
    MarioB.

  4. Belli questi incipit. Non conosco questi autori e la Garlaschelli solo dal web.
    Leggerò tutto, prometto, se mi lasciano qui altri 100 anni :-)
    Ho una lista lunghissima di libri da leggere e tutti mi consigliano altri titoli.

  5. Pietro Grossi, per dire. Non perdetevelo. Pubblicato da Sellerio. Mi ha folgorato. Sia i racconti di “Pugni” che il nuovo romanzo “L’acchito”. Pura magia, un vero talento. Scusa l’impulso Remo.

  6. Io in questi giorni sono stata folgorata da Luisa Adorno che voi sicuramente conoscerete già.

    E’ stato ieri, al telefono: “Hai saputo di Valeria?” un tuffo, un vuoto improvviso allo stomaco. Ho dimenticato persino che la voce della Berta crea spesso aspettative sproporzionate. Infatti non eri morta, ti sei soltanto operata, di una sciocchezza, per di più. Ho detto che ti avrei scritto. Le sarò sembrata affettuosa e formale, invece ero già risentita, non con lei, con te. Ti sembra giusto che io debba avere tue notizie dalla Berta solo perchè avete passato qualche anno insieme a Ginevra?

    Da Le dorate stanze – Sellerio.
    Un gioiello.
    Scusa remo, ma non ho resistito, quando mi piace una cosa, non riesco a trattenermi.
    Di questi che hai citato mi sono ripromessa di leggere quello di Barbara Garlaschelli. Ma sono messa come Morena:) Tempo al tempo.
    Buona notte:)

  7. Di questi tre testi ho letto ” Non ti voglio vicino “.
    Ho letto il manoscritto prima che uscisse il libro perché la scrittrice mi ha chiesto di realizzare il booktrailer. Quando l’ho letto ho pensato: sto per fare un video per un libro che è un capolavoro.
    Mi procurerò gli altri due testi che hai citato, buona giornata Remo.
    :-)

  8. Ho giusto scritto a Barbara G. che mi sono emozionata leggendo il suo nome su un quotidiano qualunque (e non qui sul web dova la incontro quando mi va di leggerla). Il suo nome nella rosa dei 12 del premio Strega. E sono stata un po’ più contenta in quel momento.
    Ora leggo l’incipit, che inizia con uno dei nomi più cari al mio cuore, Maddalena, mia nonna. Mi sa proprio che mi tocca leggerlo ‘sto libro. :)


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