donne di mal costume

Nell’ultimo numero del nostro giornale avevamo lamentato, come troppo di frequente e troppo liberamente si vedessero in giro sulle nostre pubbliche passegiate certe signorine, le quali non ne formano proprio il più bello ornamento…
… al Teatro Diurno, anche ivi abbiamo trovato in mezzo al pubblico un numero abbastanza considerevole di quelle certe signore, per le quali la pubblicità è anche una professione. Qui, poi il guaio è ancora maggiore, perché non si tratta solo di vederle transitare di passaggio, ma si è costretti a godersene la vicinanza per intiere ore, o privarsi addirittura di uno spettacolo buono e gratuito.
Facciamo quindi presenta la cosa alla competente autorità, perché vengano dati quei provvedimenti, che salvando i riguardo sociali possano permettere alla madri di famiglia, ed alle loro ragazze di recarsi al Teatro Diurno senza pericolo d’aver a sedere a fianco di donne di mal costume.

La Sesia, 20 giugno 1871

(Sempre sulla Sesia, e sempre nel numero precedente, c’è il trafiletto in cui il sindaco comunica che al fiume è possibile fare i bagni; una certa zona per gli uomini, un’altra per le donne).

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5 pensieri su “donne di mal costume

  1. “essere costretti a godersene la vicinanza”
    Ecco, questo fatto dell’essere addirittura costretti a godere, poverini, in quanto godere, cioè sentire piena e viva contentezza per qualcosa che appaga l’animo, gioire, rallegrarsi molto, essere pienamente felice, prosperare, ricevere diletto era per essi una COSTRIZIONE. Questo mi fa pensare che i nostri bisnonni fossero dei grandi imbecilli…

  2. Però, sarebbe bello mettere una rubrica, venti righe a numero, in cui si riporta qualcosa dei tempi andati.

    (magari c’è già e non me ne sono accorta…)

  3. In un primo momento ho pensato: ma come e cosa scrive remo sul suo giornale? Non volermene. Finite le prime tre righe però ho capito che non eri tu:)
    Interessanti i passaggi che anche la pubblicità è una professione, e il goderne la vicinanza. E il pezzo mi pare privo di ironia per cui mi ha fatto sorridere il termine tutto maschile inserito in un testo che rileva un disagio soprattutto di madri e signorine del diurno.
    Buona giornata:)

  4. c’ è bisogno di scomodare freud per capire come mai il giornalista pur volendo descrivere una situazione negativa ha scirtto “godere” della vicinanza ?

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