il miglior libro del 2009

L’ultima eco della prova generale si spense, e gli attori della Compagnia dell’Alloro si ritrovarono senza altro da fare che starsene lì, silenziosi e smarriti, a guardare oltre le luci della ribalta verso una platea deserta, battendo le palpebre; osavano appena respirare…
Revolutionary Road, di Richard Yates (Minimum Fax, 457 pagine 18 euro) è il libro migliore che ho letto nel 2009.

Io a un libro, come scrittore chiedo che mi insegni qualcosa, come lettore, invece, chiedo che mi soprenda.
Revolutionary road mi ha insegnato e sorpreso.
Ne ho dieci, almeno, ora da leggere, tra libri comprati e libri che ho ricevuto in regalo. Un po’ mi spiace quando son così sovraccarico: perché il piacere di andare in libreria a cercare un bel libro, che magari mi intrippa solo sfogliandolo, è un piacere a cui non voglio rinunciare.
Che poi a gennaio si dovrebbe andare in libreria, o almeno.
Due anni fa ero al Libraccio, Milano, ai Navigli. Erano i primi giorni di dicembre, una domenica,  curiosavo tra i libri usati.
Trovavo niente.
La mia faccia, evidentemente, diceva che non stavo trovando niente.
Trova niente, vero?, mi fa uno, di fianco a me.
Torni a gennaio, dice.
Perché?, chiedo io.
Perché a gennaio ci son quelli che vengono a vendere i libri ricevuti a Natale, si compra bene a gennaio, dia retta a me. Ultime novità, scontate, e in buono stato.
Ah.
Non so mica se è vero.

Comunque. Io non so voi ma io del 2009 ne ho piene le scatole. E poi dicono dei bisestili.

PS. Chi vuole mi indichi (qui, via mail, via face) il libro più bello che ha letto nel 2009. Che poi riporto, qui, titolo e nome dell’autore. Se ci son anche casa editrice e prezzo, però è meglio.
(Mi spiace quasi aver segnalato un libro di una casa editrice che non accetta manoscritti in lettura, però).

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16 pensieri su “il miglior libro del 2009

  1. Questo commento, postato parecchie ore fa, non è ancora comparso su Facebook.
    è cosa che non faccio io, quella del pubblicarlo, ma avviene automaticamente, a distanza di qualche ora, solitamente.
    così è stato anche per il post precedente, La tenda.
    su facebook, però, ci sono 17 commenti, contro uno, qui.
    nonostante, ripeto, sia comparso dopo.

  2. ecco. il miglior libro che ho letto nel 2009 è lo stesso indicato da te (ho letto l’altro post in cui ne parlavi. sono andata subito in biblioteca e l’ho preso e l’ho già letto. lo trovo grandioso. in ogni senso. davvero un libro ottimo da qualsiasi parte lo si guardi, cioè lo si legga).
    Devo dire che questo effetto finora, l’ho avuto solo da autori americani e da Saramago (Cecità è stato il migliore libro letto nel 2008. Ma vale anche per il 2009 se qualcuno non l’ha letto).

    Anche a me secca che Minimum fax non accetti manoscritti in lettura. Quando sono tornata dalla fiera del libro a maggio ho fatto un post in cui ho segnalato le case editrici che mi piacciono e il modo con cui entrare in contatto. Di Minimum fax ho scritto che mi piaceva ma che purtroppo non mi piaceva la frase che si trova, o si trovava allora nel loro sito: “Per quanto invece riguarda i manoscritti, non accettiamo più materiale non sollecitato”
    Mi sono chiesta: a chi lo solleciteranno il materiale?…
    Peccato.

  3. [potresti eliminare l’opzione che copia i post su face e poi invitare i tuoi contatti (chi vuole seguirti) a farlo qui sul blog]

    come la trovi questa idea?
    anacronistica? utopistica?

  4. Lo so, tendo a strafare, ma non ci riesco proprio a scegliere e a segnalarne uno solo.

    Easter parade, Richard Yates, Minimum Fax, euro 11,50 (dopo Revolutionary Road era impossibile non leggere tutto il resto)
    Kafka sulla spiaggia, Haruki Murakami, Einuadi, euro 20,00 (la scoperta di Murakami e conseguente immersione nel suo universo indescrivibile)
    Sotto i venti di Nettuno, Fred Vargas, Einuadi, euro 12,50 (una piacevole scoperta, il commissario Adamsberg e gli altri personaggi occupano un posticino speciale in un angolo del mio mondo di libri)
    Vera, Elizabeth von Arnim, Bollati Boringhieri, euro 17,00 (in rappresentanza della imprescindibile conoscenza dele genio ironico e profondo della von Arnim)
    Il colore della magia, Terry Pratchett, TEA, euro 7,50 (La scoperta esilarante della saga del mondo Disco, non posso più farne a meno)

    E non possono mancare nel mio elenco i libri per ragazzi
    Il cimitero senza lapidi e altre storie, Neil Gaiman, Mondadori, euro 9,00 (una delizia per ogni adulto rimasto bambino)
    Un ponte per terabithia, Katherine Paterson, Mondadori, euro 8,80 (Una storia di una potenza struggente come poche altre)
    Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori, Terry Pratchett, Mondadori, euro 14,80 (una scintillante e picaresca versione del pifferaio magico)

    Mi obbligo a fermarmi qui ;-)

  5. Sono indecisa.
    Al momento, perchè l’anno mica è finito, metterei Montedidio di Erri De Luca che ho conosciuto di recente e che mi ha conquistata subito.

  6. Per Silvia: anche per me Montedidio è stata una scoperta del 2009, una di quelle che lasciano il segno. Mi ha conquistata l’intreccio tra più lingue e più culture, che si fa storia avvincente qui. Ho provato a leggere ad alta voce l’incipit,
    qui:
    [audio src="http://muttercourage.podspot.de/files/Montedidio.mp3" /]

  7. Don Delillo: L’uomo che cade. Einaudi 17,50
    (solitudine e spaesamento nella metropoli, dopo l’11 settembre).

    Richards Yates ; undici solitudini. Minimum fax. 10
    ( una scrittura che scava fino all’osso, tanto da fare male).

  8. Oltre a classici che ho letto o riletto quest’anno (tipo il Meridiano dei Lirici Greci e i Pensieri di Marco Aurelio , Oscar Mondadori € 8,80), mi resta la lettura di un romanzo di Belén Gopegui che ho letto in spagnolo ma che è edito in Italia da Neri Pozza col titolo di “Il lato freddo del cuscino”, € 15,00.

  9. I libri amati quest’anno sono molti ma non moltissimi, a dire il vero. Qualcuno degno d’innamoramento ed altri, no…pur essendo ottimi prodotti dal punto di vista strutturale. Io segnalo il libro dell’unica scrittrice di facebook a cui ho chiesto l’amicizia appena DOPO aver letto qualcosa di suo. Se non il libro più bello ( per me) dell’anno, sicuramente il più affascinante dell’estate : “I giorni felici” di Teresa Ciabatti. Difficile farne una recensione perché è nel contempo romanzo intimista e ricostruzione storica di fatti recenti. Romanzo denuncia di come e quanto le ambizioni dei genitori possano ricadere sui figli al punto da renderli irrisolti e sadomasochisti. Si ricostruisce la storia di un’Italia tv dipendente, nella quale gli eroi sono tali soltanto in quanto riescono a far stragi… mediatiche:-) Non parliamo poi di eroi bambini. In questo romanzo, lo Zecchino d’Oro è un incubo e saprete quello che forse non avreste mai voluto dei bambini prodigio e dei bambini/notizia di casi di cronaca terribili di questi ultimi cinquant’anni.

  10. 1- Suttre, di Cormac McCarthy
    2- Sunset Limited, di Cormac McCarthy
    3- Mister Vertigo, di Paul Auster
    4- Trilogia della città di K, di Agota Kristof
    5 -Il racconto dell’ancella, di Margaret Atwood

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