l’altra guancia: sabota il sistema

Sono agnostico. Per me l’esistenza o meno di Dio è qualcosa di cui io non posso sapere. M’hanno insegnato che c’è e tutto può, quando ero piccolo (e a un bambino puoi dire di tutto, e lui ci crede), m’han detto poi, crescendo, che è stato l’uomo a inventarlo. Voci: che si annullano.
Sono agnostico, e da agnostico provo repulsione per la chiesa che riceve i potenti della terra, che spesso son malfattori, ma provo ammirazione per certe voci, da don Milani a don Luisito Bianchi. Di quel che segue ringrazio Pia, che l’ha scovato non so dove su internet.
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Noi Cristiani non siamo chiamati a sottostare al sistema imperiale della forza, della prepotenza, dell’egoismo e dell’ingiustizia. Noi Cristiani siamo chiamati ad altro. E la Parola ce lo ricorda.

“Porgi l’altra guancia” non significa “assumi un atteggiamento passivo e di sottomissione”, non significa “lasciati offendere”, “lasciati colpire ancora”, come erroneamente si crede.

“Porgi l’altra guancia” significa “sabota il sistema”, “fai in modo di interrompere il sistema, di costringerlo a ripiegare”.

Oggigiorno siamo chiamati, come cristiani, a fare questo: fermare il sistema dell’Impero! E non con la violenza che incattivisce ancora di più gli animi, ma attraverso quei tanti piccoli accorgimenti che possiamo adottare nella nostra vita quotidiana, che hanno in sé la forza di sabotare gli Imperi moderni.

Uno schiavo, ai tempi di Gesù, veniva colpito in volto dal suo padrone con il dorso della mano, perché quest’ultimo non avesse a sporcarsi le mani. La guancia colpita era dunque la guancia destra, tranne nel caso in cui il padrone non fosse stato mancino. “Porgere l’altra guancia”, cioè la sinistra, a quel tempo significava costringere il padrone a colpire con il palmo della mano e, quindi, a “sporcarsi” le mani, cosa che un padrone non avrebbe mai fatto. Quindi il voltare il viso dall’altra parte per porgere la guancia opposta era un modo per impedire al padrone di colpire ancora, era un modo per interrompere il sistema, per costringere il potente a fermarsi.

Don Luisito Bianchi

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7 pensieri su “l’altra guancia: sabota il sistema

  1. A me non l’hanno spiegata così. Mi hanno sempre parlato di perdono, di umiltà e di sottomissione. Devo ammettere però che io ho smesso la frequentazione della chiesa molto presto.
    Non mi piace.
    Sui valori cristiani invece, mi soffermo volentieri. Mantengono una forza rivoluzionaria ancora insuperata.
    Ciao Remo
    Sgnapis

  2. Sono d’accordo nel distinguere i valori cristiani dalla gerarchia ecclesiastica che li rappresenta: i primi sono coerenti con un’etica umana universale, la seconda è soggetta a errori e mancanze perchè formata da esseri umani, fallibili in tutto e per tutto. Lo abbiamo visto in tante situazioni.

    Sul gesto del porgi l’altra guancia non so, a me viene in mente come significato l’atteggiamento gandhiano non violento di chi preferisce subire volontariamente un torto pur di non mettersi allo stesso piano del persecutore, ma perseguendo con forza il raggiungimento della sua idea attraverso altre strade.

    Credo che se ciascuno tentasse di fare bene il proprio dovere quotidiano, nel rispetto di sè e degli altri, le cose andrebbero decisamente meglio. Le grandi rivoluzioni, secondo me, cominciano dai piccoli cambiamenti che diventanno consapevoli e duraturi. Altrimenti c’è solo l’ideologia, che col tempo si svuota di signfiicati profondi.

    Ecco una poesia di Borges che amo molto.

    I giusti

    Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
    Chi è contento che sulla terra esista la musica.
    Chi scopre con piacere una etimologia.
    Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
    Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
    Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
    Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
    Chi accarezza un animale addormentato.
    Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
    Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
    Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
    Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

    Buona giornata :)
    Ester

  3. sono incantata dai commenti di Silvia e di Ester.
    entrambe esprimono il mio pensiero.
    e la poesia di Borges…

  4. Agnostici o credenti, non possiamo chiamarci fuori: è il messaggio che padre Beppe Giunti ha ri-lanciato sul suo blog il 7 luglio scorso, ripubblicando una sua lettera del dicembre 2005. Il link è questo:
    http://www.fratemobile.net/?p=961
    Consiglio vivamente la lettura del post.
    A Remo, Ester, Cristina, Melania: grazie!

  5. Essere cristiani vuol dire non solo astenersi dal fare il male ma fare attivamente il bene, sopportare pazientemente le persone moleste, piegarsi come il giunco che però non si spezza, mentre mantenere atteggiamenti rigidi – che può sembrare forza – spesso è fortezza apparente.
    Porgere l’altra guancia è non violenza, è lasciarsi strappare via il mantello, farsi trascinare per due miglia invece che per uno. Perché? Per combattere la nostra stessa superbia, per stupire chi crede che violenza e materialismo siano le chiavi dell’esistenza. Luisito Bianchi mi ha stupita, davvero.

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