Pubblicato da: remo | 22 aprile 2009

antonia

Anche dopo la tragica morte, la sua libertà, la sua integrità, vengono violate.
Il testamento distrutto, i fogli di poesia intaccati da pesanti interventi correttivi o censori, le lettere bruciate. Ma non le era stato impedito di vivere in pienezza, alle soglie della maturità affettiva, quel grande e nobile amore per Antonio Maria Cervi, il suo professore di lettere classiche? Non fu quella la prima incancellabile ferita inferta alla sua libertà morale, che posò un’ombra indelebile sull’attesa dell’amore, sempre rinviata perché incolmabile?
Inadattabile alla vita per eccesso di vita, vi si gettava con generoso gesto esistenziale, per una sfida intellettuale, sempre tra pudore ed effusioni.
(….)
Alessandra Cenni, prefazione ad
Antonia Pozzi
Parole

Garzanti
(a cura di Alessandra Cenni e Onorina Dino).

La vita

Alle soglie d’autunno
in un tramonto
muto

scopri l’onda del tempo
e la tua resa
segreta

come di ramo in ramo
leggero
un cadere d’uccelli
cui le ali non reggono più

18 agosto 1935
Antonia Pozz
i

quarta di copertina:
Antonia Pozzi nacque a Milano nel 1912 e morì suicida ventisei anni dopo. Nel breve arco della sua esistenza, oltre a questo “diario in poesia” scrisse un saggio sulla formazione letteraria di Flaubert, pubblicato postumo da Garzanti nel 1940.

sempre in quarta di copertina, Alessandra Cenni ricorda che
“…. siamo legittimati nel riconoscere che la poesia di Antonia Pozzi abbia avuto la sua vittoria sul tempo, come aveva profetizzato Eugenio Montale…”.

E buona giornata

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Responses

  1. Non la conoscevo. Grazie.

  2. Per me era solo un nome…
    Grazie Remo

  3. Antonia Pozzi me l’ha fatta conoscere un amico.
    Versi semplici ma profondamente incisivi.

    il suicidio a 26 anni sgomenta sempre un po’…

    ciao remo :-)

  4. molti anni fa, su una rivista che si chiamava “Versicolori”, ho pubblicato alcuni inediti di Antonia Pozzi per gentile concessione di Suor Onorina Dino e grazie alla segnalazione di una giovane studiosa, la dott.ssa Elena Borsa. Ovviamente gli inediti a distanza di anni non sono più tali, le edizioni Garzanti più recenti delle poesie di Antonia Pozzi includono anche quei testi che in prima istanza furono esclusi. Se qualcuno vuole leggerli è possibile farlo al seguente link:

    http://www.geocities.com/versicolori1/pozzi.htm

    Vagabondando nel sito (ormai un’isola abbandonata) si possono leggere altri testi (per la maggior parte inediti quando furono acquisiti) di altri grandi poeti italiani.

    Ciao
    Marco

  5. grazie marco.

    io invece antonia pozzi l’ho scoperta grazie alla rete: la prima poesia l’ho letta su akatalepsia


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