fissare il niente

Roma, via Nazionale, è quasi mezzanotte.
Sono in una gelateria seduto a un tavolino.
Son tutti occupati i tavolini.
Davanti a me ce ne sono due: nel primo ci sono con due uomini giovani, finlandesi. Li ha raggiunti un loro connazionale, che li sta bombardando, credo, di minchiate. A un certo punto tira fuori una scatola, la mostra ai due, e, non ci giurerei, ma dice loro Viagra.
Nell’altro tavolino c’è un uomo solo.
Avrà una decina d’anni più di me.
Ha un vestito ma non la cravatta, ha la barba bianca di una settimana, ha insomma un portamento dignitoso.
Ha ordinato un superalcolico e, ora, dopo averlo bevuto, sorseggia, lento, una birra chiara.
Porta il bicchiere molto lentamente alle labbra pare quasi non voler muovere la testa, la testa, la sua testa, si vede che è altrove:  perché i suoi occhi stanno fissando, e da lì non se ne vogliono andare, un punto preciso, ma indefinito del niente.
Il suo profilo, io, ce l’ho proprio davanti, stagliato tra la strada, altri tavolini chiassosi e la notte.
Se passa un’ambulanza, o un auto che sgomma, lui no, resta fermo. La testa è immobile, solo la mano destra, lenta, porta il bicchiere alle labbra.
Riesce a chiedere il conto con un cenno della mano, poi.  E quando il cameriere li dice quant’è lui evita di guardarlo.
Paga, si alza, ma non è né a Roma né in via Nazionale, quell’uomo di circa sessant’anni, giovanile, sguardo spento.
Mi alzo anche io: il vecchio finlandese sta ridendo, sguaiato. I due giovani finlandesi, invece, si lanciano sguardi complici, di sottecchi.

E buona pasqua.

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7 pensieri su “fissare il niente

  1. …..più che spocchia è disincanto. detto questo, tagliata roma a spicchi, il gelato lo vai a prendere proprio a via nazionale? se ti piace il gelato e vuoi rimanere con un bel ricordo, vai alla gelateria San Crispino, in via della Panetteria (due passi dal messaggero, direzione fontana di Trevi) e poi mi dici

  2. E’ proprio vero che per te, remo, i bar sono la tua finestra privilegiata sul mondo. Un angolo di visuale certamente interessante e ricco di storie, più interessanti di qualsiasi gelato vi si possa gustare.
    Dispiace non averti incontrato. Sarà per la prossima. Buona Pasqua anche a te.

  3. Io penso che Remo, come ogni buon scrittore, possa trovare spunti interessanti dovunque. Io non scrivo libri, però mi è capitato di vedere della gente “interessante” anche in filla alla posta e a ricamarci su storie.
    Buona Pasqua e buon soggiorno a Roma. :)

  4. io il gelato di s.crispino l’ho preso ed è eccezionale! ma devo far passare un po’ di tempo prima di poter ritornare, se ci vai chiedi al tipo al banco se si ricorda di una pazza che una sera quando lui le ha domandato:
    – ma con panna?
    lei ha capito:
    – ma non parla?
    ecco, meglio nn proseguire il racconto U_U

  5. @ signor enrico gregori
    quindi posso ritornare? yeaaaah :-))))
    CMQ tu sei un simpaticone! INOLTRE a lecce la panna non te la regalano, io come potevo saperlo? MA SOPRATTUTTO era tutto il giorno che stavo in giro e ne avevo sentite davvero troppe…
    diciamo che ha pagato chi nn doveva :-)
    ci va sempre di mezzo un innocente in questa sporca vitaccia U_U

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