le cassandre

Le Cassandre, già.
L’ultima (ultimo) è il ricercatore che aveva previsto il terremoto.
Gli han dato dell’imbecille prima, adesso dicono che comunque è un ricercatore anomalo, un eretico.
A volte mi chiedo: come sarà ridotto il pianeta tra venti, trenta, quarant’anni?
Forse, penso ancora, non sarò nell’elenco di chi lo ha avvelenato, distrutto, ma probabilmente sarò nell’elenco di chi ha fatto poco o niente.
Credo che certe cassandre meritino almeno ascolto.
Perché gli altri, quelli che dicono che la vita – tra inceneritori, ripetitori, cellulari, inquinamenti vari – è comunque bella hanno già tutto, ora: giornali, soldi, potere di rincoglionirci.

Si fosse presentato da me, nel mio piccolo giornale, uno che, dopo essersi presentato, mi avesse detto che lui era in grado di prevedere un terremoto io che avrei fatto?

Annunci

11 pensieri su “le cassandre

  1. Boh io non so che pensare. Hanno sempre detto, anzi, ci hanno sempre detto che i terremoti sono imprevedibili, ma se lo sono che studiano a fare l’attività sismica delle zone a rischio? E poi visto che c’era lo sciame sismico da due mesi, perchè non prendersi la briga di ascoltare quel ricercatore e verificare se quanto andava paventando poteva essere vero oppure no? Tanta tecnologia, tanto progresso e poi si ragiona come secoli fa.

  2. che avresti fatto? ai giornali arriva chiunque, ma tra un ricercatore qualificato e uno che afferma che gli agenti dei servizi segreti gli entrano in casa passando dalla tazza del cesso una certa differenza c’è.
    io comunque, almeno un fotografo a casa di quello spiato dai servizi ce lo mandai. hai visto mai?

  3. E’ quasi impossibile pensarlo ‘poi’ il pianeta, tanto è malandato. Eppure quelle zone sono bellissime, fatichi a pensarle inquinate: c’è un costante rumore d’acqua e di vento; il fruscio dei boschi che il mattino presto pare il respiro sonnacchioso di un gigante; un buio pulito, netto. Mi sembra di sentire l’odore di roccia e d’acqua di sorgente. Mi sembra…eppure ci sono macerie ovunque. Anche dei ricordi.

  4. credo che ci sia spazio per un’altra riflessione tragica: siamo troppi…siamo ingestibili…ammesso e non concesso che determinati eventi siano prevedibili, credo ormai si ragioni in termini di “convenienza” e “gestibilità” … chi avrebbe mai gestito centinai di migliaia di persone da “sfollare” in ipotesi di terremoto? … ciò che ormai è catalogato come “rischio accettabile” dovrebbe farci riflettere … siamo troppi … e troviamo normale qualunque cosa purchè non succeda nel nostro cortile …. ma siamo galline in un unico cortile sovraffolato … credo che prima o poi toccherà farla sta riflessione!

  5. trifle,
    ne parlano ogni tanto, sociologi ed economisti e di tutto di più.
    già qualcuno dice che verremo fuori dalla crisi con una altra guerra.
    non so.
    penso che tanto quel che succederà dipenda poc dai signori della terra, che, certo, un loro piano ce l’avranno, o forse ne hanno tanti, di piani, e questo incasina tutto, anche per loro.
    intanto – come cantava bertoli – il vento soffia ancora.
    forse.

  6. Ma… tutta la cautela e i piedi di poiombo e la fiducia nella scienza ufficiale che i detrattori di Giuliani sfoderano ora, dove sono quando, da bravi italiani, ci tocchiamo se passa un gatto nero, andiamo dal mago per far tornare il marito fedifrago o leggiamo l’oroscopo?

  7. Non lo voglio santificare, ma purtroppo la storia insegna che tanti hanno dovuto lasciarci la pelle prima di essere presi in considerazione. Ho parlato con un amico geologo, serio di cui mi fido e non mi ha detto che questo è un coglione. Allora? Perchè non se lo fila nessuno? Strana questa cosa. Io ci guarderei dentro, anche solo per curiosità scientifica. Il Vespa era già sul pezzo di persona personalmente…vecchia vespa!

  8. Che avresti fatto? Ti saresti ricordato che esiste una normativa specifica riguardo al “procurato allarme” e ti saresti preoccupato di virgolettare ben bene ogni affermazione, secondo me.
    Mi auguro solo che si incrocino e si verifichino con più attenzione i dati dell’emissione di radon nelle varie manifestazioni telluriche. Ormai per l’Abruzzo è tardi, ma magari si è trovata la strada giusta per arrivare alla previsione.
    Se fossi stato il coordinatore della protezione civile, invece, avrei evitato certi epiteti. Ma è solo questione di forma.

  9. chissà, forse avrei cercato una formula per dare rilevanza alla notizia in modo da far intervenire qualche perizia scientifica dal ricercatore.
    ma è facile dire col senno di poi…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...