Pubblicato da: remo | 9 dicembre 2008

ho conosciuto due donne, importanti

Ecco, a un certo punto io non so dire come mai (né interessa a questa storia – vera) il motivo per il quale Anna (che non si chiama Anna), sua sorella Marina (che non si chiama Marina), e la loro madre Noemi (nemmeno lei si chiama Noemi) si ritrovarono a vivere da sole. Tre donne, insomma, senza un uomo in casa.
Salto di palo in frasca, ora, e vengo al sodo: ieri ho stretto la mano a una persona importante, cioè Anna; anzi no, a due persone importanti: Anna e la sua amica Lucia (che non è Lucia…).
Anna ha una quarantina d’anni ben portati.
Pieni di sfortune.
Successe questo, più o meno vent’anni fa: la sorella di Anna, Marina, si ammalò. Tumore. Pi si riprese. Poi si riammalò. Altro tumore. E la madre, Noemi, visse aggrappata alla speranza di una guarigione ma visse anche attaccata, sempre, mattino, pomeriggio, sera e notte, accanto a quella figlia.
Fino al giorno in cui la vide morire.
Anna quindi visse e convisse col dolore: suo, e di suo madre.
La sfortuna è come i piccioni: solitamente, se ne vediamo uno ce ne sono altri, vicini.
Così succede, poco tempo tempo fa, che Anna, operaia, perda il lavoro.
Non si perde d’animo, fa altro.
Ma succede anche che mamma Noemi si ammali, gravemente. E tanto.
Una ischemia che la porta a vegetare.
Anna, però, fa quello che vide fare a su madre, vent’anni fa con Marina.
Caparbia e testarda, vuole che sua madre stia in casa, con lei.
Così da assisterla: mattino, pomeriggio, sera, notte.
Rinunciando, insomma, a vivere.
Esce per lavorare, Anna, per andare a fare la spesa, per andare in banca, in farmacia. E quando esce c’è un’altra donna, la sua amica Lucia, che da un paese vicino viene a darle il cambio.
Le ho conosciute ieri, io, ad Anna e Lucia. Per l’attimo di una stretta di mano.
Le ho viste sorridere. Abbracciarsi (perché han ricevuto un riconoscimento, una piccola cosa).
Succede, a volte, di conoscere persone importanti.
Quelle che fanno grandi cose, di cui nessuno sa.

Annunci

Responses

  1. Sai Remo, queste sono le persone che mi fanno andare avanti sempre, qualunque cosa accada.
    Ho avuto il privilegio di ammirarne una ieri che mi ha profondamente commossa. Poi, in un secondo momento, guardo anche il resto che mi circonda che è tutta vita.
    Buona serata:)

    Sai che stai proprio bene in quelle foto in bianco e nero? Hanno una bellissima luce. Il fotografo sa il fatto suo.

  2. non c’è niente di grande, remo.
    niente di importante.
    è come per gli eroi: chi non ha paura e si esalta del suo sacrificio è un cretino.
    chi, nonostante, va avanti, arrancando, soffrendo, sputando sangue, senza gesta eclatanti.. beh, quello fa la storia.
    quella minuscola e sottovoce.
    quella di ogni giorno.

  3. Queste Persone (e ce ne sono, non moltissime, ma alcun ne esistono ancora) le definisco: Belle Persone!
    Ciao Remo.

  4. E’ sempre un piacere leggerti. Un saluto


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: