stessa spiaggia stesso mare (Doppio Squeeze)

Gli spioni del Cairo assoldarono Sniper e lui planò ad Atene.
Visse all’ombra di Navarro per due settimane.
Sesse strade, stesse boutique, stessa spiaggia e stesso mare. Fu darante un bagnetto rigeneratnte che Navarro sentì il motore. Quel motoscafo era troppo vicino alla riva. Non doveva restare lì.
Si fermerà questo coglione pensava Navarro.
Col cazzo che mi fermo, pensava Sniper.
Fermati…
non mi fermo…
cazzo fermati…
non mi fermo.
Le eliche tranciarono Navarro. Lo segarono in due.

Si sfoglia volendo il nuovo libro di Enrico Gregori, Doppio Squeeze, Bietti editore.
Non l’ho letto, quando l’avrò letto vi dirò.
I libri di Gregori, comunque, sono come lui: un’esistenza dolceamara, condita con tanta ironia.
Lo dico pensando all’altro che ha scritto, Un tè prima di morire.
Un giallo che prende, che ha ritmo, e che soprende anche: perché è tutt’altro che scontato.
E comunque: è interessante il fatto che un editore come Bietti abbia deciso, da tempo, di cercare di aggirare la distribuzione vendendo i propri libri solo in rete.
Come ho già avuto modo di dire, nel 2007 sono aumentate le vendite nei supermercati, nelle edicole, e on line. Soprattutto quelle on line.
In bocca al lupo Enrico.

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9 pensieri su “stessa spiaggia stesso mare (Doppio Squeeze)

  1. Ecco, io stasera avevo pensato di non mettermi al pc. Ho gli occhi affaticati, perché al giornale mi è toccato anche scrivere pezzi, cosa che avviene solo eccezionalmente.
    Poi ho detto “vado”. E faccio il solito giro per i blog “amici”. Capito qui e credo di essere sulla versione online di scherzi a parte. Poi guardo meglio, ma pur guardando meglio non capisco.
    Oppure non capisco quel che c’è da capire. Il libro nuovo, il vecchio tè, navarro, la bietti…ma ‘sti cazzi. L’unica cosa che capisco è che ho un amico. E che, perdìo, sta a Vercelli. Batardo posto!

  2. se dico che una cosa mi piace è perché è vero.
    mai stata tenera, soprattutto con le persone a cui voglio bene. anzi. con loro divento spietata, perché appunto.
    beh, in enrico ho fiducia, anche come scrittore. secondo me è bravo proprio.
    e in remo ho fiducia, anche come critico.
    secondo me è onesto e competente.
    quindi..
    :-)

  3. Anch’io credo in Remo, come scrittore, come critico e come persona, ha una bellezza interiore eccezionale.
    Non ho mai letto nulla di Gregori, mi affretto a farlo; se i suoi libri assomigliano a lui com’è in rete, piccante, allora non lasceranno di certo l’amaro in bocca.
    un abbraccio a tutti
    dory

  4. chiunque scriva: “Quel sottoscala, per esempio, sebbene fosse poco più grande e molto meno luminoso del buco del culo di un elefante…” per me è un genio :-)
    Ho detto tutto.

  5. Ho letto libri di remo e il primo di enrico, sono convinta che sono a livelli di gran lunga superiori a quelli di tanti che non si sa bene perchè vengano considerati “scrittori”.
    aspetto anch’io il libro.
    :-)

  6. @ cristina:
    che te devo dì oltre che grazie? io non avrei parole. non so se le trova remo, ma conoscedolo prevedo silenzio anche da parte sua. tra me e lui mi pare una gara a chi se la tira meno. e forse sbagliamo, chissà

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