cambi di prospettiva (e… incipit)

Ricordo lei, mia vicina di casa. Ero ragazzo. Lo faceva apposta, non lo faceva apposta? Sta di fatto che certe volte, quando non c’era nessuno, dandomi le spalle si chinava mostrandomi lo spettacolo di quello che aveva sotto la gonna (un gran bel sedere) e quel che non aveva (le mutande).
La ringraziavo, è chiaro, per uno spettacolo che mi provocava “cose”…
Era bella. Tanto bella. E suo marito era orgoglioso della sua bellezza.
Non solo. La raccontava in giro.
Gran donna mia moglie.
Affari suoi, certo.
Ma un giorno esagerò (non dico il luogo, né dico di fatti e circostanze: sono del tutto casuali), esagerò, dicevo, il marito: perché con un ragazzo timido timido, che abbassava gli occhi quando vedeva una donna, si vantò, da stupido.
Io stasera torno a casa e mi diverto con mia moglie, ma tu? Solo seghe vero?
Ci fu una risata, già…
No, io non risi, giuro che non risi. Ma mi maledissi quando andai a dormire. Avrei dovuto difendere quel ragazzo, e invece avevo avuto paura del gruppo, del branco che latra.
Anni dopo, però, arrivò il “cambio di prospettiva”.
I due, la bella moglie, e il marito che esibiva la bella moglie, aprirono una attività. E lei, da casalinga che era, si ritrovò a frequentare gente, a vedere gente, a parlare con tanta gente.
Per farla breve: un bel giorno lasciò marito e figlio per un ragazzo giovane, bello e taciturno.
Che sventole che ti dà la vita certe volte.
Dissero, Poverino, l’ha sempre portata in palmo di mano.
Io, quando dissero poverino, ripensai al ragazzo che aveva mortificato, anni prima.
E pensai al “cambio di prospetiva” che sgretola tante certezze.

Pensate anche solo a chi pensa di avere un figlio modello, che in realtà è un delinquente o, peggio, un mostro (anche i pedofili hanno un padre, una madre, una sorella).
Pensate a e a.
Non è difficile pensare ai cambi di prospettiva.

Comunque.
Sono arrivati alcuni incipit ieri. Li ho postati dopo mezzanotte. Chi volesse aggiungerne mi scriva su
raccontiaquattromani@gmail.com.
Le indicazioni sono le solite: queste.

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11 pensieri su “cambi di prospettiva (e… incipit)

  1. Certo! La gente, soprattutto in provincia, è sempre pronta a dire “poverino”, soprattutto agli uomini. E poi chiediamolo a lei se era contenta di essere portata in palmo di mano a quel modo…ma per favore! E’ che l’erotismo fa paura alle persone piccole…
    Fortuna che le prospettive cambiano…

  2. io sto pensando alla “sventola” di stamattina sentita alla radio e mi domando se è vera.
    a ridosso della sentenza di ergastolo (che alcuni non vogliono..)
    per i due coniugi che a Erba uccisero madre, figlio, nonna e vicina di casa, e ferito il marito della vicina..

    il tipo”scuro”, il vedovo giovane, Aziz Marzuk mi pare, spara fuori che ha le prove che i colpevoli non sono la coppia (che ha confessato ed è stata riconosciuta dal sopravvissuto). e lui ne ha le prove.

    adesso non so più cos’è la vita: sventola, balla, perbenismo, essersi venduti moglie e figlio per del denaro, o cosa?
    probabilmente o cosa!

  3. Pispa: purtroppo credo che quelle siano questioni di avvocati e strategie processuali. Rimasi sconvolta quando scoprii che esiste una verità “processuale”. Io fino ad allora credevo che la verità fosse una e basta. Che ingenua!

  4. Forse la bella signora, generosa non c’è che dire, si era stancata di un marito troppo ciarliero e poco rispettoso sono sicura anche tra le mura domestiche. Un entusiasta come li definisco io, che subito mi coinvolgono con la loro esuberanza ma poi li butterei giù dal quinto piano. O, semplicemente, farei come la bella signora. Anche qui si dice: meglio soli che male accompagnati.
    Buona giornata, qui di sole, per fortuna.

  5. vero, Monia.
    soprattutto, gli avvocati ci credono, è questo l’incredibile.

    in una causa mia per cui avevo fatti, memoria, dati alla mano, persino esami e descrizioni mediche, il MIO avvocato diceva scazzato: sì, .. ma queste sono cose emotive, è meglio ribattere con altre!”
    l’abbiamo vinta ma io gli avrei sputato per la metà del tempo, giuro :)

  6. E’ ancora peggio, Pispa: gli avvocati non se lo pongono nemmeno il problema di crederci, non serve. A loro.Ciao.

  7. Io non vedo alcuna stranezza. Due esibizionisti. Lei a girar sconcia e lui a vantarsene. Due superficiali ( squallidi, per giunta). Non vedo nulla di imprevedibile che sia successo che, ad un certo punto, stufa del gioco ( che per esser tale, dice il proverbio, dura poco) lei si sia messa con uno un po’ meno imbecille ( e magari si sia reinfilata uno slip). Già tanto che l’abbia trovato. Gentuccia volgare.

    Sul fatto di Erba: se ne parla troppo. Si chiamano colpevoli e vittime *per nome*. Olindo, Rosa, Azuz.Tutti insieme appassionatamente. Questo è il mondo in cui vivo? La mia risposta è: fatti più in là. Torniamo a dare del lei. Magari usando anche i cognomi. Informiamo meno, con minor teatralità, se non su appositi fogliacci per appassionati di pasticciacci brutti.

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