Pubblicato da: remo | 11 novembre 2008

firenze

massì, facciamo un post leggero.
come quegli intermezzi pubblicitari che vengon utili: perché magari scappa la pipì…

ho appena sentito Firenze sogna cantata da Luciano Pavarotti.
l’altra sera, a cena dai miei vecchi, ho chiesto di poter vedere il loro album fotografico: e mi sono rivisto, quindicenne, che ammiro firenze da piazzale michelangelo.
fu allora che iniziò il sogno…
andare a vivere a Firenze.
certo, se qualcuno mi legge, può obiettare: ma non hai detto per tanto tempo che ti sarebbe poaciuto tornare a vivere a Cortona?, oppure, da un po’ di tempo non dici che vorresti andare a vivere in Puglia?
( a volte, quando mia moglie mi dà per disperso e mi telefona, e mi chiede dove sei?, io rispondo a Tricase).
comunque.
Firenze era il primo sogno e in effetti lo è ancora, spesso.
mai più dichiarato, però.
da anni.
nei momenti in cui corro e bestemmio perché non c’è tempo, e aspetto la notte per ascoltare il silenzio e scrivere, ecco in quei momenti, a volte, mi fermo, chiudo gli occhi e mi vedo: sto sorseggiando un caffè e sto fumando un mezzotoscano in un tavolino fuori da un bar di piazza della signoria.
il perseo di cellini è poco distante….

dico sempre che non voglio far soldi coi miei libri, chissenefrega.
come dice mio padre si può crepare coi soldi o senza. ché si crepa e basta.
ma metti che divento un best seller.
be’, mi trovereste a firenze, e la giornata, di sicuro, sarà primaverile.

Annunci

Responses

  1. Ciao Remo, stamattina sono andato a scaricare a Verrone, ho suonato, esce fuori il magazziniere, era in pantaloni corti, glielo faccio notare e lui : “sogno di essere al mare, sognare costa meno che viaggiare”.

  2. Ma perchè qualcuno ti dovrebbe obiettare qualcosa, voglio pensare che almeno nei sogni si possa essere completamente liberi, anche di cambiare idea ogni giorno, o di avere tante idee su dove vivere contemporaneamente, perchè no

  3. Beh!, proprio oggi ho parlato di Firenze… storie e congiure.

    Buona giornata.
    Rino.

  4. Il fatto è che ogni angolo di questa terra nasconde un cantuccio. Uno di quei posti in cui ti senti a casa. Alle volte vorresti essere in cima a un monte, ed altre nel profondo mare, altre ancora nel deserto. Secondo me come esiste il “mal d’africa” (che poi mi sono sempre chiesto perchè lo chiamino “male”) esiste anche il “male urbano e naturale”. Ovvero ci sono dei siti che ci accolgono facendoci provare grandi sensazioni.
    Per questo poi non è mai uno solo e specifico posto e può cambiare. Cambiano le situazioni ed anche le sensazioni!

  5. comunque, remo, a firenze ci puoi andare anche se il libro non diventasse un best seller no?

  6. hai ragione.
    ma se scrivo un best seller mi compro casa sul lungarno, se invece proseguo così è già tanto se riesco a manterermi con una casa in affitto a scandicci.
    che non sarebbe, poi, male.

  7. Per PierEmilio :stamattina sono andato a scaricare a Verrone ecc… secondo me da quelle parti hanno il problema che sono un po’ tirati….
    :-)
    Remo: Ma non volevi andare anche in Spagna?
    dovunque tu vada verrò a trovarvi
    Elisa

  8. la tua aspettativa di poter vivere a firenze è comprensibile, ma mi continua a cozzare con un tuo post precedente nel quale dicevi che non puoi fare a meno del mare.
    dunque: vercelli,cortona,firenze….c’è un mare di cose belle, un mare di gente simpatica, un mare di prelibatezze gastronomiche, magari anche un mare di fica, ma il mare….quello d’acqua salata, remo, non ci sta. fattene una ragione. e il giorno in cui tu vedessi il mare a vercelli o a firenze significherebbe che ne è successa una grossa. altro che lo tsunami del 2004!
    Quanto al compianto Pavarotti me lo hai fatto tornare in mente (poverino) qiando organizzava i maxi-concerti benefici e lui cantava con chiunque. cazzarola, pure coi deep purple ha cantato. e ovviamente “Smoke on the water” sembrava il Rigoletto cantato da un ubriaco. Ecco, rispetto a ciò è meglio Finardi. Ma solo rispetto a ciò
    :-)

  9. In una giornata pre-natalizia, pochi anni fa, mi sono trovata agli Uffizi, insieme ad altre cinque o sei persone: non eravamo di più. Surreale. Ed è stata l’unica volta che mi sono accorta che la città te la puoi guardare anche da là, attraverso i finestroni che danno sull’Arno.
    Era tutto veramente strano: il silenzio della città può essere davvero devastante.

    Poi capita – un’altra volta – che ti trovi incastrata in mezzo al traffico zona Fortezza, allora cerchi di recuperare quella bella e pur dolorosa sensazione…ma forse te l’eri sognata: la sensazione. E lì c’è puzza e decadenza: asfalto lercio e povera erba post-atomica.

    roby

  10. A me la pipì non scappa mica, ma se anche mi scappasse me la terrei. Perché questo non è per niente un post leggero. Ciao!

  11. No, firenze no. Per esperienza: no. Bella, bella, ma così inospitale, nini mio!

  12. io invece il caffè me lo prenderei in Piazza Santa Croce. o sulla balaustra di san Miniato.

  13. Te, Remo, checchè tu ne dica,
    ti vedo meglio a Cortona,
    e poi Firenze è ‘na città museo, priva della sua vita autentica d’un tempo,
    non ci troveresti nulla di quel che ti sognavi,
    é quasi come Venezia, città di seconde case,
    senza veneziani, brutta cosa.
    Al massimo potresti andare, mettiamo, in Maremma, sui colli, come a Campiglia marittima, a Castagneto Carducci, vedi il mare e c’hai la collina, e il suo profumo, i pini, il vino, l’olive, i cinghiali….

    Mario

  14. Io invece sogno Genova. Anche i genovesi mi dicono che son matta, ma non posso farci niente. Tra me e la lanterna è stato amore a prima vista.

  15. enrico,
    il l’azzurro del cielo della toscana pareggia l’zzurro dei mari del sud.

    elisa,
    la spagna, la francia, dovunque: certe volte dico vado. ma non per dire. ché io di colpi di testa ne ho fatti.

    roby,
    agli Ufizi m’incanto anche io. L’ultima volta ‘era una coda infinita. Da un’altra parte non l’avrei fatta.

    monia,
    grazie
    (so che per te i mari del sud sono città di libri e di incontri…)

    pessimesempio.
    l’ho trovata brutta una volta, a capodanno. poi un’altra, non ricordo dov’ero, dissi, Questa gente non la riconosco più, sporcano, guardano in cagnesco, direbbe il giusti. ero finito in mezzo a una cinquecentina di tedeschi.
    io la trovo sempre bella e ospitale.
    e quelle due tre persone di vercelli che conosco e che ci hanno vissuto so che la rimpiangono.

    lanoisette,
    … quartiere di santa croce, mi fai venire in mente pratolini.
    san miniato è stupenda ache quando piove ed è nuvolo.

    mariobianco,
    può essere che tu abbia ragione.
    però mi piacerebbe tanto scriverti e dirti: o Mario, avevi ragione a metà.
    (torino invece è migliorata, rispetto agli anni dell’università. la sera, anni 80-90 era un mortorio. ora la sera, se vai alla gran madre, ci son macchine e ragazzi…)

    tittyna,
    hai ragione, genova è bella. ci vado abbastanza spesso, la domenica pomeriggio, fino a sera tardi. non c’è il mare del sud ma c’è pur sempre il mare.
    e poi, poco distante, c’è l’entroterra. basta prendere un treno per andare alle cinqueterre o nei luoghi (scoperti da poco) del mio amico marino magliani, in provincia di imperia.

  16. Si è così Elisa, una volta invece, se la tiravano.

  17. Torino, oh, sì, ch’ è migliorata,
    è l’unica città italiana che sappia d’Europa,
    sarò partigiano, ma mi par così!

  18. sono d’accordo su Torino.
    E infatti ci vado spesso in trasferta.

    saluti a tutti

  19. Firenze bisogna aver la fortuna di beccarla quando tutti i turisti ancora dormono e un vecchio fiorentino ti consiglia un parcheggio un po’ lontano, tanto “la città l’è piccina”. Altrimenti trovi quello che dice Roby.
    L’ideale per me lo ha descritto M.Bianco, con la collina e il mare.
    Il mare? C’è mare e mare… dipende dai momenti. Ci può essere quello di Modugno e quello d Ruggeri. O di altri.

  20. Quest’estate, mentre lavoravo, chiacchieravo con un giovane scrittore. Lui aveva appena pubblicato il suo libro. Il primo. E mentre lui raccontava di quanto fosse stato emozionante per lui io avevo gli occhi lucidi perché sentivo la sua energia. Subito dopo un altro cliente, giovane sulla trentina s’intromette…
    ” Davvero? Hai pubblicato?”
    ” Sì! Da un mese! ”
    ” E quanto ti danno? ”
    ……
    Ci sn rimasta male io per lui. Il trentenne era un comunissimo ragazzo, poteva essere mio fratello o l’amico di sempre. La mentalità che il denaro decida tutto, il bene e il male. Se sei un fallito, se sei un incapace, se sei da imitare, se sei uno con le palle…dimmi il tuo conto in banca e ti dirò se sei un grande scrittore…Non voglio dire che tutti la pensino in questo modo, ma la maggior parte della gente in Italia non legge un libro nemmeno sotto tortura e questa stessa gente subisce un continuo martellamento mediatico da parte di chi occupa posti di rilievo nella nostra società. E’ importante che non tutti leggano, perché chi legge ha sempre idee in più, intuisce che esiste una scelta, che può esserci una svolta, che ci sono voci che vale la pena ascoltare. Non è un caso che molti Best Sellers in Italia siano libri che raccontano la paura di crescere, quando si hanno trentanni, o anche libri scritti da diversissimi comici…e lo stessa cosa avviene nel cinema.
    Per quanto riguarda Tricase, sn d’accrodo! E’ stupenda quella zona. E’ una terra che guarisce e lenisce…il salento.
    Un’ultima cosa, non ho mai letto un tuo libro e siccome volevo leggerti…a chi chiedere un consiglio se non allo scrittore? Quale per primo ? :) Ciao

  21. sandra,
    poi succede, e mi è successo, di sentire scrittori che definiscono sfigati altri scrittori solo perché non guadagnano o pubblicano con piccoli editori (dovessi diventare così, come si suol dire, peste mi colga).
    sandra,
    sui miei libri; questo mese uscirà una raccolta di racconti per un piccolo editore, Historica, ad aprile, prima del salone, uscirà il mio secondo libro per la Newton compton (libro che sto anocra rivedendo).
    dei libri pubblicati ti posso solo dire questo: io non rileggo mai le cose che scrivo. ma la tentazione di rileggere La donna che parlava con i morti ce l’ho.
    ciao sandra, e grazie

  22. Da lettrice che legge e rilegge, concordo con l’autore: “la donna che parlava con i morti”. Buona lettura Sandra. (lo sarà). Ciao Remo.

  23. @ sandra:
    beh, hai trovato davvero uno sfigato. Remo coi proventi dei suoi libri sta per acquistare un castello in toscana. deve solo attendere che facciano dei lavori al ponte levatoio e che arrivino i coccodrilli, poi ci si trasferisce.
    quanto a me, se sollevi lo sguardo verso il cielo del tuo salento, potresti veder sfrecciare un jet con lo stemma che raffigura due battone sul raccordo anulare. E’ il mio aereo personale.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: