Pubblicato da: remo | 8 novembre 2008

una mail che sapeva… di giallo

Su gmail, ma anche sul vecchio kataweb, ho, credo, tutte le mail ricevute, da anni.
Ci sono le mail che riceviamo tutti, ci sono le mail di quelli ce ti vedono scrittore, e son tante.
La più perfida ce l’ho su kataweb.
Vado a memoria.

Un’aspirante scrittrice:
Il tale, affermato scrittore non risponde a nessuno? Ti sbagli, leggi qua.
In effetti il tale abbastanza affermato scrittore che non aveva il tempo di rispondere a nessuno a questa tizia (perfida) scrisse: Ah, dunque tu sei parente di…
E la tizia (perfida) mi inoltrava la mail che riceveva dallo scrittore indaffarato.
(Difficile che la tizia abbia fatto leggere ad altri le mail che io le inviai: c’erano giudizi così così su quel che scriveva e che mi chiedeva di leggere).
Comunque i due – lo scrittore che non ha tempo per i comuni mortali ma per le marchette sì e la tipa, che è pronta a tutto pur di mettersi in mostra – è meglio perderli che trovarli.

Poi ne ho ricevute diverse di mail, che non so, ora, come (ben) definire: bizzarre?
Be’ sì anche la proposta di un incontro amoroso.
Sulla fiducia, quando ancora sul vecchio blog non avevo messo foto.
Una signra mi scrive, che ha letto il mio blog e un mio libro.
Le rispondo. Grazie, eccetera.
Mi ri-risponde.
Sono disposta a tradire mio marito per te. Sei un grande scrittore tu.
Ah.
Dopo qualche giorno di non risposte da parte mia ecco che la stessa persona mi riscrive:
E tu credi di essere uno scrittore? Scribacchino dei mie stivali, mezzasega….
Ecco, così va meglio.

Ma la più singolare l’ho ricevuta da una persona che, suppongo, venga ancora qui, a leggere, senza mai commentare, però.
Allora, ricevo una mail. Chi mi scrive è una donna, suppongo abbastanza giovane, meno di quaranta. Che non si firma. Mi dice, scusa ma non posso manifestarmi, mi piace come scrivi eccetera eccetera ma… non posso. Non voglio dirti chi sono però (tutto quel che vi sto dicendo è contenuto nella prima mail) ho bisogno di un consiglio. Ho scritto un libro, sono disposta a pagarti se mi dai una mano a… (non ricordo, bene, cosa volesse, dovrei rileggere):
Le rispondo: Non ho tempo, non voglio soldi, ma se vuoi posso dare un’occhiata, mandami un riassunto e il primo capitolo.
Giuro: era davvero un bel primo capitolo di un libro e la sinossi mi intrigava.
Glielo dissi, mi ringraziò.
Ogni tanto ci ripenso a quel capitolo: allegato (mi pare) a una vecchia mail.
E mi interrogo ancora.
Qasi un giallo senza finale.
A meno che non legga e mi riscriva, no? O che commenti, qui.
Non credo.
(Sempre nella prima mail questa ragazza o donna mi disse altro: cose poche piacevoli che le erano capitate).

Buon sabato

PS. E poi ne ho ricevute di speciali. Tante. Come (vado sempre a memoria….):
ho passato dei giorni brutti, chiusa in casa, ma il tuo libro mi ha fatto compagnia.
Questa l’ho riletta da poco: è del 2006, mi sembra passato un secolo.
Un’unica mail (a cui risposi) di una persona che, chissà, se viene ancora qui.

PS. Per gli amanti della poesia, ma non solo, segnalo questo nuovo blog.

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Responses

  1. cazzo! che culo, remo. a me mai nessuno che mi abbia offerto mona o soldi.

  2. maddai! è bellissima la signora che era disposta a tradire il marito perché tu scrivi così bene.
    quando si dice che la realtà supera la fantasia, no? :-)
    la seconda mail poi è una chicca.

    anch’io ogni tanto rileggo le vecchie mail. solo certe. qualcuna, poi, non ho neanche bisogno di rileggerla

  3. io passo sempre, nel bene e nel male, dipende dal fastidio che si dà al padrone di casa.
    la mail del 2006 potrebbe essere mia, di un altro, di molti.. però tu sei un birbone che le tiene tutte oh!
    io faccio sempre pulizia, d’altra parte non ci starebbero in memoria credo!
    ma non mi pento quasi mai di quel che scrivo.. in quel momento.. per quei motivi..

    posso chiederti una cosa che non c’entra? qui dentro parli solo di libri e storie.
    è per caso un rifugio dalla sovraesposizione alla realtà che abbiamo intorno? sembra che nulla ti tocchi, a parte i libri e gli scrittori eccetera :)

  4. @Pispa
    Il tuo commento mi sembra ingeneroso nei confronti di Remo. Guarda bene nel blog e ti accorgerai che non è come credi

  5. non è ingeneroso, credo, né offensivo.
    ma leggendolo nel tempo mi sono accorta (è solo un parere personale, magari neanche vero..) che si è sempre più orientato su discorsi di libri, editoria, scrittori, narrativa… cose di cui effettivamente sa.
    per questo motivo non mi pare offensivo.

    ho pensato che lavorando a un giornale forse è stufo di notizie, e ha più voglia di parlare di ciò che più gli piace.. tutto qui.
    se non è così, amen. non polemizzo di certo :)

  6. grazie wakefield

    pispa, è vero, questo blog io lo considero un rifugio.
    l’ho sempre paragonato a una piazza, dove chiunque può dire che gli pare.
    questo blog ha un alto numero visitatori e, solitamente, non troppi commenti. incompenso ricevo tante mail, non tantissime, tante: da zero a dieci, dodici al giorno.
    ho fatto tre esempi, i primi due di persone con cui ho interrotto ogni rapporto.
    altri due, invece, che, benché siano differenti, mi hanno lasciato comunque un buon ricordo.

    da questo punto di vista questo blog mi ha dato molto: ho conosciuto persone, o mail o in carne e ossa, che soncontento di aver conosciuto.
    e quelle resteranno nell’ambito delle sfera privata, a cui tengo moltissimo.

    della mia vita, qui, io dico poco (dico di più nelle mail). non mi sembra il caso. anche se, a volte, inevitabilmente, si scivola verso l’autobiografismo.

    piuttosto.
    col passare del tempo vedo che aumentano, sempre più, gli scontenti, gli offesi.
    ma anche no.
    da questo aggeggio ho ricevuto molkto di più di quel che ho dato.

  7. Il blog per chi lo scrive credo sia una specie di casa che si può arredare con le cose che più piacciono senza dover fare i conti con i compromessi della vita reale. E’ una specie di sfogatoio anche, perchè no, un angolo di libertà. E’ normale che ci finiscano principalmente le cose importanti della propria vita interiore, quelle a cui si vorrebbero poter dedicare quasi tutte le energie..
    Ma come fai a conservare tutte le e-mail? Io cancello tutto, ma molte cose mi rimangono dentro, e da lì non si cancellano più, come certe parole ascoltate, o lette su alcuni libri, in fondo.
    Ciao Remo :)

  8. cara elena,
    ho 3500 mail su gmail (che ho da un anno e mezzo).
    altre 1000, 2000? (non so) le dirotto su altri miei indirizzi (tiscali, alice).
    purtroppo ho perso l’abitudine a stampare, e quindi tante cose importanti sono… disperse nelle mia varie caselle di posta elettronica.
    in tutto una decina, credo.
    ogni tanto faccio pulizia, comunque, certo.
    ciao

  9. Io se fossi in te le raccoglierei in un libro remo. E’ un mondo, di desideri, di slancio, di bisogno di un sogno, di tante cose. E poi tu non ci ricami, non ammicchi, non giudichi, racconti. Sarebe interessante visto che da zero a dieci almeno 12 le ricevi:)
    Credo inoltre che in ogni riga che scrivi su qualsiasi argomento ci sia tutto di te perchè anche i tuoi dubbi li esprimi con grande convizione e presenza. Autorevolezza direi. La vita privata, giustamente rimane tale, ma di certo non sei una persona che si sottrae. Buon w.e..)

  10. Anch’io sono rea confessa.Ti allegai il solito formato doc.
    Ma giuro che d’ora in poi ti scriverò solo lettere d’amore. :)


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