Pubblicato da: remo | 16 ottobre 2008

Cinema italiano

Farinelli voce regina Prendimi l’anima I cento passi Novecento

Poi c’è questa cosa qui,

un film che non ho visto, e cioè Teorema di Pasolini. La canzone ha un profumo particolare per me. Sa, per me, di quei deodoranti che davano al cinema, una volta. In un cinema della mia città questa canzone era usata come sottofondo per delle (orribili) pubblicità locali. Non sapevo che fosse di Alice. Youtube serve, insomma.
Che fosse sua l’ho scoperto un annetto fa. Rammentando alcune strofe con san google alcune cose del passato riemergono.

Che poi il cinema sa di nostalgia non solo per me…

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Responses

  1. [OT, forse] Ho cercato a lungo “Farinelli”, ma non sono riuscita a trovarlo. Mi piacerebbe vederlo. In archivio c’erano documenti e uno studio di una studiosa spagnola: a Santiago de Compostela vivevano e lavoravano dei lombardi che poi tornavano ogni tanto in Italia a cercare castrati per il coro della cattedrale. A volte prendevano dei bambini, pagavano la famiglia e li facevano *operare* da norcini. Ecco perché cercavo Farinelli. E’ uno dei pochissimi che hanno fatto fortuna.
    Ora mi guardo anche gli altri spezzoni. Buona giornata.

  2. Io l’ho visto il film di Farinelli, mi colpì molto. Novecento l’ho adorato, come d’altronde ho adorato il monologo da cui è tratto. Gli altri non li ho visti e non li conosco. Rimedierò.
    Un abbraccio Remo!

  3. “io lo voglio urlare…prima che sia troppo tardi…prima di non accorgerci più di niente!”

    Ecco.

  4. Farinelli lo rivedrei volentieri perchè mi colpì molto, ma parliamo di molti anni fa. Quando il cinema era magia.

    Grazie Remo, come sempre.

  5. Io li ho visti tutti. Quello che più amo è I Cento passi, per l’ideologia, la passione, l’amore, la morte..però ognuno ha un fascino forte per me. Teorema di Pasolini (è lui sì) aveva però altre musiche se non ricordo male brani classici, ma l’ho visto un sacco di tempo fa. Alice credo avesse 13 14 anni quando uscì il film
    Senza cinema e musica sarei “spenta”.

  6. A proposito di Farinelli ho letto qualche giorno fa che il sogetto in origine era di Baricco, che in età giovanile lo propose a quello che poi lo realizzò evitando di citare lui e un altra persona che vi aveva lavorato.

  7. A mio parere “Novecento” di Bertolucci, rimane uno degli affreschi più puri, naturali e sensitivi su di uno spaccato doloroso di storia italiana, dalla rivoluzione contadina a tutte le vicende del fascismo.
    Trovo che il film sia terribilmente intriso della poesia del padre Attilio, dei suoi squarci paesaggistici, dei suoi “dolcissimi e tremendi” controluce.
    Ottimo l’ estratto che hai scelto.
    luigi

  8. grazie remo, quel pezzo di teorema dell’immenso ppp con la voce di alice… bellissimo e per me struggente al massimo.

    franz

  9. NOVECENTO – capolavoro –
    I CENTO PASSI – doloroso, bello –
    FARINELLI mi ha impressionato – bellissimi costumi
    PRENDIMI L’ANIMA – sarebbe il caso di vederlo –

    La canzone è terribile. E pure nei cinema di oggi danno dei disinfettanti che attaccano in gola.
    Meglio un buon dvd
    Buona giornata

  10. @ enrico gregori
    grosses bises!
    :-)

  11. Non so se con “cinema italiano” intendessi regista, produzione etc. oppure il tema trattato.
    Perchè vedi…. “Farinelli” tutto è tranne che un film italiano.
    Mi dilungherei volentieri, sul “Farinelli” del francesissimo (che più francese no se puede) Gérard Corbiau autore, tra l’altro, di altri due splendidi (e contestatissimi) film sulla Francia del XVII sec.

    Ma non credo ti interessi molto, Corbiau e quel vecchio film del 1994.
    ^__^

    Mi sono fatta l’idea che forse questo tuo era uno di quei post di… “riempimento”.
    Nei confronti dei quali nutro gran rispetto :-)
    E dunque mi taccio.

  12. non sono l’unico ad averlo definito “italiano; gabriella.
    (e non è solo una definizione).
    ciao gabriella, sei sempre ben accetta, qui.
    http://archiviostorico.corriere.it/1994/dicembre/05/Farinelli_trionfa_Annecy_mette_corsa_co_0_9412059318.shtml

  13. li ho visto tutti (notevoli tutti) e vorrei dire una cosa su “prendimi l’anima”
    non volevo andarlo a vedere dopo tutte le polemiche che si sono innestate con lo psicanalista Carotenuto che ne rivendicavala paternutà e poi la psichiatria non è mai stata molto “nelle mie corde”…ma… ma
    ci sono andata a vederlo e ho fatto bene!!
    è un racconto a volte persin straziante di una storia d’amore di un innamoramento in particolare e anche di unammiriade di debolezze umane
    e la psichiatria è lontana …molto lontana
    l’ho trovato gradevolissimo
    grazie per questo ricordo


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