Pubblicato da: remo | 2 ottobre 2008

incontri

Passeggiata col cane, ieri sera.
Che sembra ma non è un pastore tedesco. Che in casa obbedisce, ma fuori no.
A volte incontro un tipo. Avrà settant’anni. Quando vede che il mio cane, che di nome fa Toby, è disobbediente e non mi ascolta (l’ho ereditato, non è facile educare un cane di tre anni), mi dice, indicandomi il suo cane che è grande come un gatto: Lui fa quello che dico io, sempre.
E si vede che, viagra o non viagra, ha un orgasmo mentre vanta la sua auterovelozza verso il suo cane-gatto.
Eh, rispondo (penso: vuoi un applauso?).
Ieri sera era con suo nipote, però. Aveva il cane-gatto e il nipote al seguito. Un bel bimbo, capelli corti corti, occhi vivaci.
Il tipo dice al nipote.
Racconta, racconta al signore cosa hai fatto.
E il bimbo guardandomi: Ho preso la nota.
Avrei voglia di dire, Ah, ma invece, per cortesia, dico, E perché hai preso la nota?
Eh, mi dice il nonno, guardandomi e accendendosi una esportazione senza filtro.
Dai diglielo, dice ancora, guardando il nipote. E diglielo.
Diglielo no???
Perché ho dato un pugno in un occhio a un bambino, dice il nipote.
Ah, dico (o penso, non ricordo).
Ha capito…?, mi fa il nonno.
Ecco: qui ci scappa l’equivoco.
Io avevo capito Ha capito? (con punto interrogativo), lui invece mi aveva detto Ha capito.
Poi capisco anche io; capisco perché mi ssta piegando che:
Ha capito, dice guardando orgoglioso il nipote, che i mafiosi bisogna colpirli, io sempre così ho fatto, botte ai mafiosi, dovunque, perché mi guarda così?, vedo che lei non è d’accordo.
Mi sento scemo solo a sentire.
Vedo che il bimbo guarda il nonno con ammirazione.
Saluto inseguito dalla frase: Eh sì, ho capito, lei non è d’accordo.
(Giuro, tutto vero. Anche le virgole).

Stamattina invece incontro un amico. Cinque anni più giovane di me. Erano le dieci e mezzo. Io secondo caffè, lui bianchino numero non so (facendo l’imbianchino).
Mi fa. Ogni giorno che passa mi sento più vecchio.
Guardo il bianchino.
Mi fa. Dimentico le cose.
Penso: Anche io.
Anche io dimentico e quasi ogni giorno mi arrabbio perché dimentico un nome, una data, una località.Oggi ho dimenticato il cellulare a casa.
Che ci vuoi fare, mi dice, si invecchia.
Ha ragione certo.
Si invecchia.
Ma io continuo ad arrabbiarmi se dimentico le cose.
Preferisco.
Non dirò mai, si invecchia.
Eccerto che si invecchia: è da quando si nasce che si invecchia.
E buona giornata

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Responses

  1. cioè, vediamo di capirci: quel signore è convinto che si estirpi la mafia a forza di cazzotti in un occhio? vediamo come va a finire. se funziona possiamo tentare anche con la pedofilia, chissà.
    il primo che molesta un bambino lo prendiamo a schicchere dietro l’orecchio

  2. ogii a pensare ai cazzottti mi vine alla mente la mia città (si fa per dire) Parma e vedo l’occhio pesto di un rgazzo ghanese.. si dic picchiato dai vigili e di pugni non mi va di parlare… parma un tempo non era così..no..

    ma si invecchia sìì . si invecchia eccome e devo dire che non ho paura di rughe e cedimenti vari è nella natura delle cose…significa che si è molto vissuto e io l’ho fatto… ho avuto la bellezza dell'”asino” e son soddisfatta!!

    mi fa paura invecchiare nella mente, non essere piu’ presente a me stessa, quello mi fa paura..
    scordarmi le cose meno, le ho sempre scordate!!:)))

  3. Con la Sgnapis andavo al campo vicino a casa. Facevo delle fughe mai viste, perchè non volevo subire gli attacchi dei cagnolari a zonzo. Sono terribili. Con o senza nipote. Le cagnolare poi, di cui facevo parte in quanto donna con cane, non se ne parla. Non sono lì per portare il cane a fare pipì ma per farti la radiografia e discuterne poi con le altre, mai in termini positivi. A volte ho litigato perchè ci sono quelli che vogliono far vedere che ce l’hanno più duro e maltrattatavano l’animale. Perdevo il lume ma venivo mandata regolarmente affanculo con plauso delle cagnolare che assistevano mangiando popcorn. Avevo grantito pettegolezzi per almeno una settimana. Avevo pensato di chiedere un compenso, ma poi la Sgnapis è morta e ora faccio a meno di questo piccolo mondo. Piccolo in ogni senso. Per cui non mi stupisco del nonno cazzottiero. Ci sono anche i nonni bravi però, che educano i nipoti a rispettare l’animale e pure gli umani e a non farsi vanto di azioni di violenza e prevaricazione. E poi c’era la Sig.ra Pincapalla che portava a spasso 9 bassotti e li chiamava tutti per nome mentre i guinzagli alla fine sembrano una rete a strascico. Lei mi manca molto. Anche io non mi ricordo le cose. Pazienza. Sono qui dentro dalle 8,40 di questa mattina e sono stanca perchè non mi sono fermata un attimo. Guisto ora. Adesso posso staccare la spina e dimenticare pure il mio nome, che bisogna anche vivere.
    Buona serata:)

  4. bel post Remo. Doppio regalo.
    buona serata
    E.

  5. La descrizione della grandezza del cane paragonata a quella di un gatto mi ha fatto morire dal ridere! Troppo troppo bella! Soprattutto quando hai scritto cane-gatto. ^______________^
    Poi di tizi strani se ne incontrano a bizzeffe, soprattutto se si porta a spasso il cane. Il mio cane, anzi, la mia cagnolina che è una femminuccia e si offende se sbagli sesso, appartiene alla categoria dei cani-gatti. E’ una cagnolina in mignatura. Quando l’ho portata in giro per la prima volta, ho pensato: “ecco, i cani attirano gente. Lei è talmente tenera e carina che magari si avvicina un bel ragazzo, facciamo amicizia e da cosa nasce cosa”. Risultato? La mia adorata gnappetta è uno Yorkshire toy. E di carattere lo rispecchia alla perfezione, a parte che con l’aspetto. Guai ad avvicinarti a me. Abbaia. Non la vedi ma la senti. Quando qualcuno è riuscito a superare il limite e pure a toccarla…erano vecchi! Sì e no di circa ottant’anni…e di bei giovini neanche l’ombra! T_____T

  6. io ai cani ho sempre spiegato le cose. come ai bambini. di solito funziona. certo che ogni tanto l’urlo belluino ci sta tutto.
    quando i figli erano piccolissimi, le altre madri erano indignate perchè rispondevano agli ordini base: freeze (essenziale, per la sicurezza), vieni qui, no, a cuccia.
    non è che stavo a raccontar loro del lavoro di gioco, amore e dialogo che c’era dietro. e mai gli avrei detto non correre che sudi o attento a non sporcarti.
    sta di fatto che la frase tipica era : ma poveri bambini. seguita dopo un po’ dal: ma sei fortunata perché sono bravi (mai collegato le due cose, loro).
    e i miei erano sempre allegri zozzi empatici e socievoli.
    ma io sono una fortunata, appunto.

  7. pezzi di vita. belli entrambi.

  8. Io ho un cane molto gatto. Per la taglia , come quello di Elys, ma maschio ( informo che il mio cerca moglie, che ti tocca fare Remo, pure la bacheca per matrimoni canini :-) e per il carattere. Appena ti siedi, salta in braccio, ti dorme accanto acciambellato anche con 40° all’ombra, ma prova ad ignorarlo e ti fa sentire una voce che metterebbe in crisi la sirena dei pompieri. Di quei nonni lì ce ne sono tanti. Anche di padri. Anche ai miei tempi si diceva “chi picchia per primo, picchia due volte” e ” prima di prenderne danne”, ma dirlo a me, che pesavo quanto un grissino tutta vestita era inutile se non cattivo. Non avevo il fisico. Come il mio cane. Che ha voce stentorea e zampette da grillo.

    Pensavo che qui, a circa 100 km da te, per imbianchino e bicchierino di vino bianco si usa la stessa parola ” bianchen”. Vorrà dire ben qualcosa.

    Elys: qui c’è un cagnetto molto ma molto ganzo e yorkie che sembra molto interessato al pc, improvvisamente :-)))

  9. @ flavia:
    ah, allora almeno il tuo cane una trombata “tanto per” se la può fare.

  10. eppure Pippone ha un caratteraccio, con quella zampa rigida tipo mazza da baseball e i dolori vari che l’età e quel corpo un po’ così gli provocano. Mi tocca tenerlo nel recinto durante il giorno, per evitare che ‘timbri’ chiunque si avvicini al suo cancello, alle sue scale, al suo tappeto, al suo albero, alla sua macchina, al suo trattore…i suoi due gatti. E per evitare anche che sbatta quello zampone ovunque, con ferite, sangue e quant’altro. Che poi solo mia madre può curarlo, solo di lei si fida: lui lo sa che è stata infermiera per trent’anni e che ha una certa esperienza. Dunque di giorno recinto. Ma di notte è lui il padrone del ranch! Eppure a giudicare da come sono andate le cose, sospetto che abbia accompagnato i ladri a zonzo per casa (passeggiatina con cane al contrario) con noi addormentati stile ‘sacra famiglia’. Magari mi è pure diventato sordo, il povero zio Pippone. O semplicemente si è detto: che tanto quelli erano dei ladri poveracci (e gentili) e che di qualcosa dovevano pure vivere. Passi per i soldi appena presi per andare in vacanza – che tanto le nostre sono vacanze di gente modesta (ma comunque mi girano i santissimi lo stesso) – ma cosa se ne faranno di un anello d’oro con acqua marina che vale du lire e che era il mio legame – simbolico, ovvio – con mia nonna, la donna che mi ha allevato e che se n’è andata da questa terra quasi centenaria?
    Insomma, zio Pippo, come la mettiamo?

    buonanotte…giorno…come vi pare, insomma.

  11. No, il mio cane se vuol consumare si fidanza. E divento parente di Elys e le mando gli auguri a Natale e tutte quelle cose che si fanno in famiglia. “Tanto per” che cosa? E’ mica una cagna la yorkie di Elys :-) E’ una yorkie bichon, mica un baraccone da due soldi, due palle e un tiro? Se è il caso e se si parla di cuccioli il mio cane deve prendersi le sue responsabilità.

  12. quando affonderà i suoi dentini nella tua giugulare saprai perché. e manco “un cane” a farti il pezzo di cronaca nera

  13. Ohhhhh concordo con Flavia! La mia cucciolina è una cagnolina seria, mica se ne va in giro a far cose tanto per! Flavietta ma ce l’hai una fotina del tuo cagnolino??? Io adoro i cani-gatti e poi pure lei cerca marito, tra un po’ però, ora è ancora piccolina! ^____^

  14. piccoli picchiatori crescono.

  15. 1) Organizziamo un bel matrimonio tra il cagnolino della Flavia e la cagnolina della Elys;
    2) festeggiamo sbronzandoci con vari bicchieri di bianchino;
    3) sbronzi, andiamo a pestare dei mafiosi (che avremo individuato in precedenza);
    3 bis) un giornalista (volontario) stenderá la nota (del pestaggio) di cui nostro nonno sará orgoglioso.
    PS Propongo un’unione civile per i cani, per tutelare i cuccioli (non mi pare lo Stato riconosca le coppie canine de facto).

  16. E io mi sento scema a non smettere di ridere, pensando al vecchio. (Sceneggiatura irresistibile!).
    Chiavi e occhiali son quelli che dimentico soprattutto, ma l’ho sempre fatto.
    E poi, finché qualcosa riesce a farmi ridere così a invecchiare non ci penso.

  17. più che altro me lo immagino per esempio in ospedale, il ‘vecchio’
    e un’infermiera che magari si rivolge a lui, dicendogli: ‘nonnino…’
    cosa orribile ma che succede spesso
    ‘giovane infermiera stesa da vecchio nonnino’

  18. che nonnino esemplare. Poi ci stupiamo di come crescono i ragazzi, con quali principi e quali bei valori. Cazzotti per tutti!!

  19. @gregori: mi adorano cani, gatti e bambini, perché mi piace giocare. Mi spiace :-P Dato che vivo sola, se schiatto in casa e non mi trovano subito, è probabile ci esca un pezzo di nera. Abiti lontano, peccato. Io l’ho messo in conto. Fatemi almeno un bel coccodrillo voi.
    @ELYS: mandami il tuo indirizzo email e t’arriva un album ( questo yorkino è già il nipotino del precedente, avevo il nonno :-)))! Ho un’esperienza ventennale sullo yorkshire! All’occorrenza anche su cane: fox terrier/bracco tedesco/pastore tedesco/pointer/setter/volpino, meticci vari e su gatti soriani e siamesi. Su topi ballerini, canarini, bengalini, grilli canterini :-)
    In particolare però adoro tutti i cani di taglia medio/piccola. Di razza e no.Il mio cane deve fare il gentilcane con tutte le femmine che incontra. Ci manca ancora! :-)Tenendo conto che chi dà della cagna ad una donna molto focosa, sbaglia. Le cagnette vanno in calore di tanto in tanto, non sono sempre disponibili… e se un compagno a loro non piace, si siedono a terra e lo mordono se si avvicina.
    @Flavio. Son qua che ghigno come una scema. Abbiamo già il cronista, gregori! Sempre se resta lucido e non si fa i bianchini pure lui. Al cane di Remo facciamo fare il testimone per la sposa. Mi manca un testimone per lo sposo. Chi lo fa? Il cane del nonno giustiziere per interposto…nipote?:-)

  20. @ flavia:
    infatti remo arriverebbe prima. potremmo dividerci i compiti: lui la cronaca e io il colore. non dico che entrambi non vediamo l’ora, per carità!

  21. Se schiatto o al matrimonio del mio cane? Nel primo caso arrivano prima i solerti beccamorti giornalisti locali, nel secondo: vuoi un cucciolino?:-)

  22. sì, la mia doberman ne sarebbe lieta :-)

  23. Figurati se non aveva il cane da macho man. Bello, però. Un mio amico ne ha uno maschio, marrone, rarissimo. Interessa?

  24. manco li cani!

  25. :)DDD A volte i battibecchi sono molto simpatici!
    Mi dimentico sempre di comprare i poppicorni (come diceva la Gelsomina)

  26. Metti i chicchi di mais nel microonde prima di sederti al pc. Mi raccomando: in un contenitore ben chiuso, lasciando esclusivamente semiaperta la valvola.
    L’ultima volta ho fatto i petardi :-D
    Ho aspettato un po’, ho aperto lo sportello e c’è stata ancora una residua sparata di mortaretti. Non avevo premuto il coperchietto.

  27. Flà porta pazienza che non ho capito.
    Il contenitore, qualsiasi presumo purchè idoneo per il microonde, ben chiuso. Ma allora che valvola semiaperta devo lasciare? Non ho mai fatto i poppicorni che li compro già fatti:)

  28. Il contenitore, sia di vetro che di plastica ( vedi Remo, che botta di cultura!), ha coperchio e valvola. Va chiuso il coperchio e lasciata aperta, a sfiatare, la valvola. Lo stesso contenitore può essere usato anche in frigorifero, però chiuso e con la valvola altrettanto chiusa. A volte tuttavia io appoggio semplicemente il coperchio, per evitare che il cibo cuocendo schizzi e sporchi il fornetto, specie per scaldare. Ciò va bene per varie pietanze, che se ne stanno belle ferme a cuocere o a scaldarsi, ma non per i poppi corni, che si divertono a sparare a raffica. Il massimo è fare come il nipote della mia vicina. Ci ha messo un uovo, per vedere l’effetto bomba che fa. E lei gli ha dato la ramazza in testa.
    I poppicorni già fatti sono una comodità ( mi hai fatto venir voglia e ieri me li sono comprati), ma appena scoppiati, con una noce di burro e sale, caldi..sono una goduria. Nei supermercati vendono già le buste pronte per farseli, ma non li ho mai provati. Uso la “meliga”, che mi porta una collega dalla campagna.

  29. che tristezza! Un nonno così, che invece di insegnare a giocare a pallone, a far volare gli aquiloni, ti insegna a mollare pugni e destra e a manca! Che tristezza!
    ciao Remo, da tanto non passavo di qui, sempre un grande piacere leggerti.


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