Pubblicato da: remo | 28 settembre 2008

dalla fabbrica all’editoria

Quando a vent’anni andai a lavorare in fabbrica la fabbrica mi fece ricordare alcune cose.
Un ricordo tira l’altro, ora.
Presente a scuola il compagno che sorride a ogni minchiata che dice l’insegnante e che annuisce sempre e che dice buongiorno signor professore più forte degli altri dimodoche lui senta?
Due miei zii col cappello in mano in un fattoria toscana che aspettano l’arrivo del padrone; lui arriva in moto, faccia scazzata, loro con un sorriso da coglioni stampato in faccia, ché al padrone davanti si sorride e dietro gli si dice… di tutto.
Ecco la fabbrica.
In fabbrica ci sono i capi.
E una buona fetta di capi fa così.
Non dà confidenza al popolo lavoratore (a meno che tra il popolo lavoratore non ci sia qualche ragazza particolarmente carina).
Però quando si vedono tra loro, i capi in fabbrica, cambiano espressione del viso e tono di voce e trovano interessante quel che uno dice all’altro.
Per non parlare se, per caso,in mezzo a loro arriva un dirigente.
Di sicuro dice cose interessantissime e di sicuro è un simpaticone.
Basta che dica, Che figa quella, e tutti giù a ridere.
Su Face in questi giorni c’è tutto un gran parlare d scrittori che se la tirano o meno.

Non so perché ma m’è venuta in mente la fabbrica.
Oddio una grande differenza c’è.
Una volta, almeno, in fabbrica c’era una cosa chiamata solidarietà.
Io feci fare due giorni di sciopero (feci fare è cosa giusta: ero rappresentante di fabbrica) perché c’erano stati due licenziamenti che potevano starci: di due persone anziane che non superarono i 12 giorni di prova. 
La solidarietà tra scrittori a volte c’è: certo, tra gli affermati.
O tra gli sfigati.
Però è successo anche a me.
Qualcuno mi ha accusato: Sei cambiato.
E io a negare.
Certo, è da tempo che non leggo più manoscritti altrui. Che do risposte lampo o che mi dimentico, certi giorni, di rispondere alle mail.
Ma dipende dal carico di lavoro che ho al giornale; certi giorni è pesante, certi giorni sogno di lavorare in un’impresa di pulizie.
Ma sulla scrittura avrò sempre un atteggiamento, come dire, cauto.
Ho fatto fatica a definirmi scrittore per tanto tempo (ché mi veniva da ridere, giuro).
La cautela, però, deriva da altro.
Quando vedo uno scrittore trombone penso che magari in quello stesso luogo ci può essere un altro scrittore di cui nessuno sa perché non ha mai pubblicato e che magari è un bravo scrittore.
E mi fa una certa impressione quando vedo scrittori affermati che si fan complimenti a vicenda.
(Gli uomini soprattutto, son peggio).
Poi, certo, ho anche io le mie paturnie, mica sono un santo, io.
Buona domenica

Una canzone, in tema. 

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Responses

  1. “Gli uomini soprattutto, son peggio”.
    completamente d’accordo con te, Remo. Parlando di scrittori, ovvio :-)
    Non credo ci sia nessun santo, qui. Abbiamo tutti le nostre paturnie. Però tu non mi sembri un trombone.

  2. Grande Paul.

    “Vede, io ho sempre pensato che recitare non sia una professione creativa: creatore è chi scrive, non colui che interpreta. E questa glorificazione ingiustificata per colui che interpreta è perlomeno ridicola.”

    Paul Newman a Oriana Fallaci durante il Festival del cinema di Venezia nel 1963

  3. Non so, tromboni ne ho conosciuti tra i noti a mezz’asta, quelli letti dal loro condominio e caseggiati limitrofi. Che se chiedi alla massa: conosci Sghiribizzi? Ti fanno Sghirichiiii??? Vale anche per i pittori. In serie B ci si vanta, in serie A non ne han bisogno,sono arrivati. In serie C e D si sgomita e basta. Di grandi sboroni ne ho conosciuto uno: Bigongiari, ma può essere che l’abbia conosciuto in una giornata storta. Invece ho un simpatico ricordo di Sanguineti, stretto in tre sul sedile posteriore di un’automobile piccola piccola ( uno dei tre ero io). Un uomo alla mano, semplice. Ma brutto da far paura.

  4. Bella citazione di marco su Paul Newman, gli ho dedicato un post. No, due. Uno per occhio. Ne aveva infatti due, meravigliosi, limpidi. Come la sua interiorità.

  5. ho conosciuto un arbitro. tra gli altri arbitrò maradona. di lui mi ha detto che non aveva mai incontrato calciatore più umile. mai protestato per un fallo subìto (e tanti ne subìva). se un avversario sbagliava una cosa facile, maradona gli dava una pacca sulle spalle dicendo “dai, che ti frega? sei bravo”
    i grandi “si vedono” e non hanno bisogno di cantarsela. sono le mezze tacche che hanno bisogno di autoincensarsi e incensarsi a vicenda.
    leggo molti libri di “sconosciuti”. parecchi li trovo belli. se l’autore è riuscito a piazzare qualche copia ai suoi parenti è un miracolo.
    grandi stronzate vanno in classifica. altro miracolo.

  6. flavia, leggi l’intervista su wwww.dagospia.it

  7. a me maradona non stava simpatico.
    venne a novara, partita amichevole del Napoli.
    a fine gara fu circondato da giornalisti e fotografi.
    lui, il Maradona, si mise a parlare con un ragazzotto alle prime armi, che lavorava per una tv privata.
    io non c’ero, ma mi han detto che quel ragazzo gli faceva delle domande tutt’altro che stupide.
    comunque.
    maradona lo prese sotto braccio e lasciando i colleghi quotati di sasso si allontanò con lui.

  8. ma io quando le donne parlano dei belli sento sempre un plebiscito su sean connery. poi ci sono quelle che woody allen me lo farei perché è un intellettuale. poi ci sono quelle che jerry lewis me lo farei perché mi fa ridere. poi ci sono quelle che bruce willis me lo farei perché è macho. poi ci sono quelle che roger moore me lo farei perché ha classe.
    solo i maschi, poveri di spirito, sono capaci di dire mi faccio quella perché me la dà
    :-)

  9. Maradona è un poveraccio. Asso del pallone, per il resto: nebbia in Val Padana. Ovvio che si sentisse intimorito da chi lo metteva in soggezione, intellettualmente parlando. Venuto dal nulla e rimasto nel nulla ( tolto il calcio).
    Le donne? Molte dicono mi farei Tizio o Caio, poi, per vedere se è vero: guardare il marito. Se vicino hanno un tipo bello come Woody Allen, intellettuale come Briatore, alto due mele o poco più… son del genere “basta che me lo dia” ( il portafogli).
    Comunque, Gregori, di quelli che hai nominato: Roger Moore :-))), però, ti dirò, Jerry Lewis faceva ridere, ma non era neanche male fisicamente( oltre ad essere molto rigoroso sul lavoro, un despota dell’organizzazione, dicono).
    Ah: io il tappo non ce l’ho, non sono mica una bottiglia! :-P

    Grazie marco!!!!Bacio.

  10. @ flavia:
    abbiamo capito. per te nemmeno basta che respirino. per te basta che rantolino :-).
    quanto a maradona, sull’episodio citato da remo, poteva essere in soggezione e intimorito da un ragazzino che lavorava (presumibilmente) in nero in una tivvù privata che trasmetteva al massino in tutta novara?

  11. No. Infatti non per nulla s’è accompagnato a lui e non a giornalisti non di primo pelo e di testate più prestigiose. Ha scelto il più sfigato, perché *non* gli faceva “paura”.

  12. no flavia non andò così.
    maradona rispose a tutti in modo cordiale, ma poi scelse di parlare con chi voleva lui, con chi gli stava più simpatico.
    all’incontro assistette un mio conoscente, un pubblicitario di fama nazionale.
    divenne tifoso del napoli e di maradona.

  13. porca mignotta, flavia ha torto!!!!!!!
    :-)

  14. Urca, il tuo conoscente fu folgorato da ma(ra)dona! Magari ha anche una grotta di cartapesta in casa con la sacra immagine. Un ragazzotto ignorante, che si fa di cocaina per farcela, che oltre al calcio ( di cui è un genio) non sa niente, che fa cazzate ( come mettere incinta un’italiana e non riconoscerne il figlio) e finisce a rotolare come un barile su un campo da calcio ( adesso è più largo che lungo e rincoglionito)…non mi pare avesse altra scelta che essere cordiale con tutti…e poi scegliere il più simpatico: il più sfigato.
    A me Maradona sta ancora antipatico. Si vede? :-)
    Preferisco Rivera e Mazzola, bravi e intelligenti. Gente di testa. E Facchetti. Ecco, come Giacinto: nessuno. Il vero Signore del calcio resta il Nostro Capitano nerazurro.

  15. Nerazzurro. W Inter!

  16. @ remo:
    rinunciamo, dai.
    io e te abbiamo testonianze praticamente dirette su maradona. ma ha ragione lei che lo ha visto al massimo di profilo sulle figurine panini. bastardo posto, ‘sto blog!
    :-)

  17. errata corrige: “testimonianze”.
    forse ho scritto avendo in mente una testona
    :-)

  18. Son partita leggendo di fabbrica lavoro capi e solidarietà
    (in questi giorni in questo ufficio a vedere i miei scatoloni in partenza, di solidarietà ne mostrano i colleghi, un po’ almeno…. i sindacalisti no. vanno dal direttore e poi tornano dicendo “niente si può fare… pazienza” altro che sciopero. un sindacalista a cui ho chiesto aiuto prenderà il mio posto.. chi glielo farebbe fare?)
    e son finita a leggere di calcio e maradona… forse non ho tenuto gli occhi sulla palla e mi sono persa qualcosa…

  19. @ sonia
    meglio lasciar perdere: quando gli uomini vedono una palla non capiscono più niente. Lasciamoli giocare. I discorsi seri sono per le donne :-)

  20. Maradona di palle ne ha due. Gli hanno causato un sacco di guai. Come a quasi tutti gli uomini, che non sanno gestirle con la testa,menomale che,a forza di droga ,ormai è come un albero di Natale. Le ha, ma per fortuna non gli servono più, sempre che le trovi, grasso com’è.

  21. Cosa diavolo è quel posto lì, Face, dove ci sono gli scrittori che se la tirano?
    E poi che cosa si tirano, orca?!!
    Sono andato a vedere e non ho trovato un kaisere, nenche Guglielmo II.
    Ma che cosa cazzo si tirano?
    La fama, la barba, la gloria, la Gloria o la Daisy, o tirano su di coca?
    Secondo me gli scrittori sono un po’ tanto drogati, a vote sono tossici di sé stessi, per cui sovente si tirano dei pacchi di roba, per tenersi su, insomma se la tirano un con l’altro. Ecco:
    questa è una mia spontanea, nonché intellettualissima interpretazione dei fatti ignobili, indecenti sunnominati al comma 26.
    con devozione
    MarioB.

  22. grazie Morena! mi hai rassicurata! :)

  23. vweo con dispiacere che nessuno ha colto la provocazione di PN. Oggi gli esecutori sono divinità seguiti da stormi ululanti, sono strapagati. Gli autori, a parte chi è funzionale a ideologie o mode, delle cacche in miseria. Il buon Newman è eimasto l’unico a considerare la cosa uno scandalo?

  24. @ flavia:
    l’unico guaio per le palle è incontrare una lenta e implacabile smerigliatrice di testicoli come te. ma a uno che ce le ha di tungsteno potresti anche esser simpatica
    :-)

  25. A me certe volte viene da pensare che è meglio non conoscere di persona alcuni scrittori. Mi è capitato di essere attirata dal libro e dalla scrittura di un’autrice. L’ho conosciuta per caso. M’è passata la voglia di comprare il suo romanzo. Non sopporto la totale assenza di umiltà, la supponenza, la convinzione di essere super talenti compresi o incompresi che “fa più fico”. Tu Remo, per fortuna, non appartieni a questa categoria! Sei molto disponibile (^__^ e l’ho provato) e se alle volte non hai tempo di rispondere come dici a tutte le e-mail, beh caspita penso sia normale. Poi il non essere santi è una componente della natura umana. E per fortuna. Troppa perfezione a lungo stanca.
    Buona giornata a tutti!

  26. “Tu Remo, per fortuna….Sei molto disponibile (^__^ e l’ho provato”

    OSTIA!
    :-)

  27. “lenta e implacabile smerigliatrice di testicoli”
    (!) Posso usarlo nella vita (un’idea ce l’avrei) o è coperto da diritto d’autore?
    ;-)

  28. @ monia:
    fai pure, sono un genio democratico
    :-)

  29. @gregori: a me non piace esser simpatica. Mi piace essere come voglio, se poi un uomo si sente sminuito dal fatto che non sia un’oca giuliva, o una donna sospensorio buon pro gli facciano le cerebroipodotate e le reggipalle :-)

  30. wow..
    non paga di impartire (su altro blog) lezioni di moralità fissando se stessa come altissimo e rigido standard, ora flaviablog ci spiega che l’intelligenza e l’onestà intellettuale sono inversamente proporzionali al ph, sempre che si parli di donne, ovviamente, ché apparentemente c’è un problema col femminile.
    mettiamola così: se per dimostrare (a chi, poi?) che non sono cretina devo essere maleducata, offensiva e aggressiva e devo sminuire e insultare le altre femmine della specie, allora non aspiro.
    evidentemente oltre che ‘prostituta’ e ‘ninfomane’ (cito) sono pure cerebroipodotata e reggipalle.
    e pazienza.
    sopravviverò.

  31. “a me non piace esser simpatica”. Tranquilla Flavia, hai realizzato il tuo sogno
    :-)

  32. Non mi pare di aver fatto riferimento specifico a te, gea, il discorso era concettuale e generico, ne deduco che la lingua batta dove il dente duole. Mi ero riferita a contenuti di racconti, per così dire “erotici” ( e soltanto volgari) e a comuni conversazioni tra donne.Se non di classe, almeno di buon senso, che a parer mio dovrebbero includere l’intimità, l’interiorità, la vita sociale e lavorativa ed escludere le confidenze boccaccesche ( non siamo, nella vita quotidiana in un telefim sciocco come sex and the city). La vita è ben altro. Se tu tuttavia ti riconosci nelle categorie che hai elencato, che nel commento specifico si riferivano ad una casistica molto vaga ( ma ben caratterizzata nelle peculiarità), penso che sia un problema tuo. Vedi di risolverlo al più presto con i migliori auguri.
    @gregori: mi scelgo un target, per la simpatia. Non include i superficiali.

  33. nella stessa giornata, flavia, tu hai sostenuto la verità incontrovertibile che NESSUNA donna parla di sesso con le amiche, tranne le puttane e le ninfomani, e hai insinuato che se una non è antipatica, aggressiva, maleducata e categorica rientra nella categoria delle oche giulive o delle donne ”sospensorio”, che ritengo siano quelle che la danno vinta agli uomini in quanto tali e per ottenerne un rendiconto.
    mi sono sentita chiamata in causa e offesa in quanto donna, e donna che non corrisponde ai tuoi rigidi canoni.
    nel tuo stile, avrei potuto affermare che se una non ha il senso dell’umorismo, manca di allegria e ritiene il sesso cosa serissima e segreta è una bigotta retriva sessuofobica, e che se una non ritiene gli uomini un nemico da sconfiggere o una razza inferiore è una povera disgraziata frustrata.
    ma non lo faccio, e non lo farei mai.
    ho preferito prendermi carico in prima persona delle tue accuse, a nome di molte donne che non si identificano in categorie.
    e continuo ad essere molto triste, anche da comunista e femminista storica, al pensiero che passano gli anni e le battaglie ma il problema rimane sempre lo stesso: i peggiori nemici delle donne sono le donne stesse.
    considero la questione chiusa, per quel che mi riguarda. ho cose più importanti di cui occuparmi, ma davvero.
    ricambio gli auguri, che, nel mio caso, sono sinceri.

  34. se una ritiene, naturalmente.
    un ‘non’ si è infilato a forza..
    :-)

  35. Credo che tu non sappia leggere attentamente e che purtroppo non abbia il senso dell’umorismo utile a capire che: l’affermazione era generica ma te ne sei fatta seriamente carico e ciò rivela un tantinello di nevrosi ( o semplicemente ecessiva partecipazione, non sia mai io sia ancora offensiva vista l’enfasi che impieghi); che la risposta che faceva riferimento a giulivoche e reggipalle ( nel senso di accondiscendenti decerebrate) era una battuta che non si riferiva alla tua persona. Se poi ti piace assumertene la definizione anche a nome delle altre donne ( quali, di grazia? Tutte? Tutte vanno a raccontare le minuterie della loro vita a letto?), apprezzo la tua inutile generosità, ricordandoti che provengo anch’io dal movimento femminista ( non della prima ora e non da manifestazioni in piazza, ma da un contesto più moderato,sobrio, di partito, nel quale ero un dirigente provinciale) e che appunto per questo trovo deprimente ed avvilente per le donne rinchiudersi in un ghetto di sciocchezze confinate al basso ventre. Mi spiace ma ti rilancio la palla, ti trovo tristanzuola e trita, cara donna, relativamente a certi argomenti veterofemministi. Non si parla di sesso tra donne nei termini coloriti che gregori ha citato nel suo commento ( e che non vorrei riportare qui, ma sinceramente non racconto alle mie amiche con gioia se ho fatto al mio uomo ciò che rientra nella norma della comune vita sessuale:-), tranne nel caso in cui una abbia rapporti una tantum da sventolare la bandiera sul balcone, che non è il mio caso e che definirei patetico). Può essere che se ne parli forse in modo un tantino più serio ed elegante. Si può essere elegantemente riservate senza essere sessuofobiche e poi, perché detestare il sesso maschile? Uomini intelligenti,piacevoli, educati, seri, dotati di senso dell’umorismo senza perdere lo stile…ce ne sono. Non moltissimi, ma meritano la più assoluta stima.
    Sì, in effetti sei un po’ troppo triste e retorica, per i miei gusti, ma apprezzo la tua buona fede. Magari un po’ vecchia e sorpassata, ma l’emancipazione è di là a venire e non passa per queste banalità, come giustamente dici, ci son da fare cose più serie. Il vero nemico di una persona intelligente è la stupidità altrui ( e a volte anche la sua). E basta, direi.Ovviamente senza mutare opinione d’una virgola., rispetto a quanto espresso in precedenza.

  36. Personalmente ho sempre parlato di sesso senza crearmi molti problemi. Ovviamente non con chiunque e non in ogni occasione, ma vivo la cosa con molta serenità. E’ ovvio che non parlo del partner. Le donne parlano tra loro di sesso, eccome, per fortuna, perchè è uno scambio molto importante. Sì non come in Sex and tre city ma tra amiche può essere anche un fiorire di dettagli. A discrezione dell’individuo. E comunque l’ironia e il sapersi prendere in giro, a mio avviso fanno la differenza perchè è importante sdrammatizzare. Non credo nemmeno che l’emancipazione passi da questo, che credo sia cosa più legata al carattere del singolo individuo, le persone sono più o meno timide, prò è vero che ci vuole l’abitudine a sentirsi dire certe cose. Che non è la schifezza che passa pubblicamente al giorno d’oggi. Ma oggi, non si parla più di nulla a dire il vero. NOn ci si confronta più su nulla. Adesso è solo un gran casino. La volgarità può essere manifestata anche senza aprire bocca, ne abbiamo fulgidi esempi e la mancanza di emancipazione, purtroppo, si registra in tante situazioni quotidiane che col sesso non hanno nulla da spartire. Non sono nemmeno d’accordo che le donne siano le peggiori nemiche di loro stesse. E’ l’ignoranza la vera nemica, poi ci sono le stronze e quelle che ci stanno sui coglioni, ma anche qui è una questione personale. Poi ci sono gli uomini che sono diversi. Nemici no, che alla fine sesso lo si fa volentieri e magari bene e poi forse ci si innamora pure e si sta bene. Suvvia, che questa storia del nemico ha già fregato abbastanza.
    Ancora mi chiedo come una donna possa essere di destra invece, perchè per me una donna è di sinistra inside. Semplicemente non lo sa. Peccato. Continuo ad ascoltare la Santanchè per trovare qualcosa che ci accomuni, non ci riesco. Però è una donna, almeno credo, con idee diverse dalle mie. Semplicemente. E di come parli di sesso lei non me ne frega una ceppa. Di certo, però, io con lei, non ne parlerei.

  37. mah, io invece con la Santanché ci parlerei, di tutto un po’, perché tutto mi sembra fuorché sciocca. Non ho pregiudizi e barriere ideologiche e sono anche convinta che, sostanzialmente, se soltanto le donne fossero più furbe e accorte, troverebbero un fil rouge che le avvicina. Ne ho un ricordo ad esempio, in merito ad una protesta contro l’atteggiamento della giustizia nei tribunali nei confronti delle sentenze in caso di violenza sessuale riferita all’indossare i jeans, ricordi, Silvia? Ebbene *tutte* le donne al Parlamento si presentarono in jeans. Esistono molte battaglie trasversali, è che se ne parla poco. Anche sulle riviste femminili, che, in compenso, non passa stagione che non mettano insertini su zone erogene e dintorni. Parlano di sesso, certamente. Nel modo che non m’interessa. Non voglio sapere se il punto G sta la effe e la acca e neppure in che modo posso solleticare il mio “lui” con la cucina afrodisiaca o con una penna di gallina sotto la pianta dei piedi. Voglio sapere altro, quell’altro spesso non c’è. C’è magari il racconto di tizia che parla con enfasi dell’orgasmo multiplo. Normale o a batteria :-D
    Ti dirò: ho letto il libro sul velo e sulla condizione della donna islamica della Santanché e anche quello della Sgrena. Non li trovati molto dissimili.Ho conosciuto la Sgrena personalmente ( grazie ad un’amica che è dell’Associazione donne in nero) ed ogni anno si fa almeno un paio di viaggi/reportage per il mondo “al femminile” ( e con il marito, che riprende con una troupe cinematografica improvvisata), ma non la Santanché, per cui, umanamente parlando, come conoscenza , mi manca. Io, un bel caffè e una fetta di torta al cioccolato con lei lo prenderei. Potremmo trovarci simpatiche,odiose, restarci indifferenti. Chissà. E ad occhio, se proprio s’andasse invece sul particolare scherzoso e/ o piccante ( con i dovuti modi e linguaggio consono) credo mi divertirei più con Daniela che con Giuliana. Quel tacco a spillo non mi sa di madonnina infilzata ( e comunque io e te, di uomini parliamo da quasi un decennio, no?:-)

  38. La Santanchè ha una bocca che sembra una fornace quando con fierezza dice di appartenere ad un gruppo politico per me avulso. Parlerei con lei per lavoro, sotto tortura, per necessità, ma dei fatti miei col cavolo, perchè non mi piace. Porta giusto i tacchi a spillo per manifestare una femminilità tutta esteriore (è una bella donna), ma dentro per me è più maschio di Storace: non passa. Mi piacerebbe farmi stupire con effetti speciali, ma se pensa davvero ciò che dice, non credo che mi stupirebbe molto e troverei un po’ insulso ciò che avrebbe da dire. Poi, essendo donna, come ho sempre sostenuto, malgrado fede, pensiero e cultura diversi si può arrivare ad un accordo perchè la specificità c’è e non si discute. Ma un conto è trovare un accordo di lavoro, programma, intervento e un conto è passare in compagnia piacevoli momenti di condivisione. Che questo, lo faccio con chi mi pare e piace. Di uomini io e te ne parliamo assai e da molto tempo e contrariamente a ciò che si può pensare in modo molto benevolo, che siamo tanto, tanto buonine come lupo de lupis:-PP
    P.S. per amor di cronaca, lo stesso trattamento lo riserverei a certe signore della sinistra bene che mi stanno proprio poco simpatiche. Ciao Flà.


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