facciamo dodici?

Sul racconto a più mani, è quanto mai legittimo il quesito di Gregori quando, in un commento, mi domanda
mica per essere fiscali ma, orientativamente, esiste un numero approssimativo di battute per l’intero racconto?
o si va avanti a esaurimento di personaggi, esaurimento di contributi, esaurimento nervoso, esaurimento di pernod?

Facciamo così, stasera si chiude col quinto contributo, diciamo a mezzanotte; poi si vota domani, fino alle 16, poi si prosegue; allora, altri cinque contributi, dieci in totale, mi sembra poco, altri dieci, cioè quindici in totale, mi sembra troppo.
Facciamo dodici, dodici puntate, o contributi, ipotesi e non se ne parla più.

Chiaro che il dodicesimo, per chiudere, dovrà essere, presumibilmente, più corposo.

è importante questa precisazione soprattutto per chi scrive; un romanzo, a questo punto, potrebbe richiedere o o un’ambientazione, o dei flash back, oppure l’entrata in scena di altri personaggi.
il racconto diciamo che non ha tempo.

ricapitolando: dopo questa, altre sette volte.

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6 pensieri su “facciamo dodici?

  1. […] paz83: Sul racconto a più mani, è quanto mai legittimo il quesito di Gregori quando, in un commento, mi domanda mica per essere fiscali ma, orientativamente, esiste un numero approssimativo di battute per l’intero racconto? … […]

  2. caro remo, è il quinto commento che fai citando come legittimo quello che dico io. anzi, talvolta hai fatto il copia-incolla con un mio intervento facendolo in qualche modo tuo. per me è un onore, come è un onore essere tuo amico. ma, in amicizia, ti avviso che io per averti evocato un paio di volte tipo “che ne pensi remo?”, sono stato preso per tuo succube o tutelato siccome minus habens.
    Non vorrei che, a te che a me fai riferimento esplicito, ti dovesso istruire processo per incapacità di intendere e di volere.
    :-)

  3. Hai “evocato” Remo ancora una volta, intanto. Se fosse morto ( così non è, per fortuna) ti verrebbe a tirare i piedi di notte. Diciamo che ha considerato buono un tuo suggerimento, ho trovato assolutamente giusta anch’io la tua osservazione. E alura? Quel che è positivo, lo è, indipendentemente dalla fonte da cui provenga, credo, l’amicizia è altra cosa.
    Ho trovato meno simpatico che ” a te non ti” piaccia Penna. Non tanto per Penna. Può essere che tu preferisca Lapis. Legittimo.

  4. @ flavia:
    trovo normale e leggittimo, trattandosi di spazio aperto, che ognuno intervenga nei blog per dire qualunque cosa. sarà poi, eventualmente il titolare a decidere se mantenere o cancellare gli interventi. nel mio non eri citata ma hai comunque espresso la tua opinione. ciò è sacrosanto perché è appunto sacrosanto commentare gli interventi di chicchessia.
    nel merito, dunque, mi ricordi “La cagna”. Nulla di offensivo, giuro. Mi riferisco al film di Marco Ferreri interpretato da Marcello Mastroianni e Catherine Deneuve. L’unico che mi abbia fatto abbandonare la sala cinematografica prima della fine della proiezione. Una noia da orchite cronica.

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