la votazione

Allora, i partecipanti (non tutti, ché è tempo di ferie, altri, poi, non si son pronunciati) di
Raccontiaquattromani
han deliberato che i sei racconti da impaginare di modo che l’E-book sia presentabile sono
1. La neve che non c’era (63 punti)
2. Naturalmente (60)
3. Haynt (55)
4. L’umo che vendeva sogni (53)
5. Stellamadre (44)
6. Maria (32).
Poi.
7. Quattromani (23 punti); 8. e 9. parimerito, Scintille e Furi dal villaggio (22); 10. Tutte cazzate (19); 11. Efedrina (18); 12. Evoluzione (15).

Infine.
In questa pagina
Raccontiaquattromani
troverete nomi e cognomi oppure nick di persone a me note e procedura usata.
(Il racconto La rotonde ha slo il nome degli autori; verrà completato al più presto).
Grazie
E se ho sbagliato avvisatemi.

Manca solo l’E-book credo.

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21 pensieri su “la votazione

  1. Fantastico poter finalmente leggere i nomi…che sorprese! complimenti davvero a tutti.
    e grazie ancora a Remo perchè mi sono molto divertita.

  2. Dopo aver letto nomi, biografie e metodi di lavoro ho capito perché a un certo punto ho deciso di rinunciare. Sono ancora troppo acerba per queste cose. E non so nemmeno se maturerò mai, ma non importa.
    Grazie a tutti, in particolar modo a Remo, che ha dato modo a tutti di cimentarsi con idee, scritture, letture e voti. E complimenti.

  3. Ho raccolto i punti mano a mano che arrivavano e a me solo un racconto risulta con un punteggio diverso da quello che appare qui, ma può darsi mi sia sfuggito un commento, e, in ogni caso, non cambia la classifica. :-)

  4. sono assolutamente entusiasta del fatto che la classifica (a meno che monia abbia ragione, non so) rispecchi esattamente nelle prime tre posizioni quella che era la mia personale e convintissima opinione.
    e il fatto di essere quarti dopo di loro mi lusinga parecchio
    :-)

  5. Cari Remo, Monia e mamàn Terèz, ora che la classifica è pubblicata mi permetto di intervenire (e sottolineo quel ORA CHE LA CLASSIFICA È PUBBLICATA MI PERMETTO DI): vi ringrazio di cuore della disponibilità e la pazienza. Scrivo anche a nome di Damiel il quale approverà. L’esperienza è stata splendida e piacevole. Se ripeterete mi permetto un suggerimento: visto che non tutti ci son arrivati da soli, mettete per iscritto che chi partecipa è tenuto quantomeno per educazione dal fare il D’Orrico de noartri nei confronti dei propri “avversari”. O, se proprio ci tiene a disquisire, analizzare, massacrare, si astenga dal partecipare. Questo è l’unico neo del tutto: partito come un gioco, una sfida, s’è trasformato in un Ok Corral dove l’analisi massacrante era il momento clou.
    Forse qualcuno potrà ribadirmi il diritto alla critica: mi sta bene, ma non se sei nel gioco anche tu. Si chiama “correttezza”, metodo applicato dalla maggior parte dei concorrenti.

    Ancora grazie a voi di Quattromani e complimenti alla scrittura di ciascun partecipante.

    Rael

  6. refuso-lapsus-segnaccio rosso:

    mettete per iscritto che chi partecipa è tenuto quantomeno per educazione AL NON fare il D’Orrico de noartri

  7. Non concordo con Rael. Una critica “cattiva”, pur non condivisa, può dare molto di più (in riflessione, crescita, percezione di se stessi) di un semplice “bello”. Dieci anni di vita in rete a giocare con le parole mi hanno, invece, sempre più fatto diffidare degli “one man show”.

  8. posso darvi ragione solo se chi fa analisi e critica e di tutto di più è estraneo alla cosa.
    questo è il mio pensiero: si può essere d’accordo come no, non ne faccio una questione di vita o morte. ora che tutto è terminato mi permetto di dire la mia. buona giornata.

    rael

  9. Dal mio punto di vista le critiche aiutano a crescere ma dipende da come vengono fatte. Critiche aspre e “cattivelle” da quanto ho letto ce ne sono state, troppo eccessive analisi del testo per un concorso che era nato come gioco. Per il resto ben vengano gli scontri che a me divertono molto! ^___^

  10. x Annalisa:
    complimenti! Ho perso la tua mail e non ho ancora letto il tuo racconto…mi precipito fra 4 minuti.
    Baciotti, Miriam ravasio

  11. @Miriam: poi ti riscrivo, grazie :-)

    Sulle critiche di chi ha partecipato: non conoscendo bene tutti i partecipanti, che facesse una critica un partecipante o un non partecipante non mi era immediatamente visibile. In ogni modo, a me sono servite. Perché alcuni, dal di fuori, hanno visto cose che, dal di dentro (come succede quasi sempre), si fatica a notare. Io il nostro racconto l’ho già modificato, seguendo un paio di osservazioni che magari al momento non mi avevano reso felice, ma che erano sacrosante.
    Mi è poi sembrato che molti dei commenti fossero proprio dei partecipanti. Magari, se fosse stato impedito (a chi partecipava) di intervenire, non ci sarebbe stata l’effervescenza che c’è stata nei commenti, e che a me, nel complesso, è piaciuta. E naturalmente mi scuso se anch’io, con le mie osservazioni, ho magari dato fastidio :-)
    Mi spiace, perché per me è stato invece proprio un bel gioco.

  12. per isabella: forse perché enrico gregori ha fatto il grillo sparlante nel commentare i racconti altrui?
    Concordo con Rael.
    C’è chi ha commentato con divertita partecipazione, ad esempio Annalisa o Laura Costantini e chi ha fatto pisciatine ovunque, a marcare il territorio.

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