Raccontiaquattromani: si vota

Allora si vota.
– Per due giorni, il 16 e il 17.
– Vota chi ha partecipato (più chi ha organizzato: io, Monia e T.) o chi ha aderito e poi non ha potuto partecipare.
– Vanno bene alcune deleghe che mi sono state comunicate via mail (Elena-Aitan; Rael-Damiel).
– Possono esprimersi anche gli altri, così poi, eventualmente, raffronteremo due classifiche (ma gli “altri” che voteranno dovranno avere o un nome e cognome o un nick a me noto). (Sul perché faccio votare solo chi ha partecipato è bene che io ridica un’altra volta: mi piace pensare a un lavoro di gruppo, con il gruppo che alla fine decide la migliore impaginazione dell’E-book).
– Chi vota.vota per tutti e sei escluso il proprio.
– Si fa così: 6 punti al primo, 5 al secondo, 4 al terzo 3 al quarto, 2 al quinto, 1 al sesto.
– I 24 capitoli poi vedranno questa impaginazione:
il primo racconto aprirà la raccolta;
il secondo la chiuderà;
il terzo sarà il secondo racconto impaginato.
il quarto sarà il penultimo;
il quinto sarà il nono e il sesto sarà il sedicesimo (così a puntellare…). (Gli altri li metto io, come capita).
– si vota solo e soltanto in questo post.

Finita la votazione pubblicherò due pagine
Raccontiaquattromani prima parte
Raccontiaquattromani seconda parte
in cui, oltre al racconto, ci saranno i nomi e i cognomi oppure i nick (ma trattasi di persone a me note) dei partecipanti, con le loro (eventuali) note biografiche.
e ci sarà – tanto qui quanto nell’E-book – un’appendice alla fine di ogni racconto (me ne manca ancora una) sulla procedura utilizzata.

Buone cose a tutti
(è sottinteso: chi non vuol votare non vota…)

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40 pensieri su “Raccontiaquattromani: si vota

  1. Innanzitutto ringrazio Remo e chiunque abbia collaborato con lui a questa iniziativa. Ammesso e non concesso che ci sia stata qualche imperfezione, va comunque riconosciuta la grande disponibilità di Remo e la grande visibilità che viene data a chi scrive qualcosa in questo bellissimo blog.
    Nel merito, e senza ipocrisie, alcuni racconti non mi sono piaciuti. Altri mi sono piaciuti poco. Ciò nonostante arrivare a “selezionarne” 6 ha comportato qualche eliminazione dolorosa.
    Ma alla fine ho prodotto quanto segue. E chi è fuori di questa sestina non me ne voglia.

    1- La neve che non c’era

    2-Naturalmente

    3-Quattromani

    4-Haynt

    5-Scintille

    6- Fuori dal villaggio

  2. Remo, grazie di tutto. E grazie a chi ha lavorato nell’ombra.
    Ecco i miei voti (e siccome non sono abituato a giudicare senza motivare, non avendo commentato prima, esprimo stringatamente anche le mie opinioni):

    1. Lo sguardo indifferente
    (personaggio affascinante e straniato, scrittura curata e incisiva; incalzante riflessione sull’identità e sulla rappresentazione; costruzione quasi impeccabile, ottima la cucitura “a catena” delle due scritture, che rinuncia alla “fusione”, spesso artificiosa).
    6 punti

    2. Haynt
    (tema molto originale, del tutto fuori dagli schemi; appropriata la scrittura nervosa, ossessiva; forma ricercata e folgorante; qualche artificiosità di troppo).
    5 punti

    3. Maria
    (un vero racconto: ben condotto; ironia e voluta iperbole sul tema classico – forse troppo – dei parenti serpenti; scrittura di livello, curata e disinvolta, adatta a questa narrazione; poteva indugiare meno su alcuni passi)
    4 punti

    4. Rugiada
    (buona scrittura; plot intelligente; andatura e contenuto brutali, impietosi; esprime bene cose nascoste; indulge un po’ alle mode).
    3 punti

    5. Con gli occhi spalancati
    (discreta trama, che innova il tema del triangolo, con la morte di uno dei “vertici”; buoni i personaggi; scrittura, però, non sempre sicurissima).
    2 punti

    6. L’uomo che vendeva sogni
    (idea originale; ben costruito, con un colpo di scena finale, ma convenzionale nella scrittura).
    1 punto

    Mi permetto un’aggiunta, fuori classifica, per non disconoscere dei meriti (selezionare significa sempre sacrificare). Una menzione per:
    Tutte cazzate (una buona costruzione della trama, soprattutto nel finale, per un racconto forse eccesivamente stereotipato nei personaggi e nei rapporti che descrive), La Rotonde (per il riuscito pastiche linguistico, ovviamente, su una storia debole) ed Evoluzione (più per la buona scrittura che per l’idea). Cito infine anche La Neve, ma con una certa indecisione, perché i suoi maggiori meriti (ambientazione e stile) risultano troppo schiacciati su una celeberrima scrittura di rete per fare davvero gioco quanto a originalità.

    Mi spiace non poter partecipare a eventuali discussioni, ma da dopodomani sarò in un posto fuori dal mondo, dunque off line per un po’.

    Arimane

  3. Mi unisco ai ringraziamenti per il boss :-)
    Difficile metterne in ordine sei.
    Dall’inizio del “gioco” ho riletto più volte i racconti, costruita poi una personale griglia (8 racconti) da cui scegliere ho provato a segnare di ognuno pregi e difetti. Alla fine però qui, per essere veramente convinto della scelta, ho deciso di indicare solo un racconto:
    “La neve che non c’era”

    Ciao, Dario.

  4. Maria
    Haynt
    Naturalmente
    Rugiada
    L’uomo che vendeva sogni
    Eventualmente

    Nella scelta dei sei ho privilegiato l’idea, la scrittura, l’incisività, il desiderio di continuare la lettura, il fatto che mi siano piaciuti comunicandomi qualcosa ad istinto. Penalità invece ai luoghi comuni e alla prolissità nelle descrizioni fini a se stesse. E ai racconti che superano (abbondantemente) il numero di battute consentito dal regolamento “in progress”.

    Al sesto posto, potessi violare il regolamento, includerei Quattromani (per l’idea e la scrittura) e Lo sguardo indifferente (per il felice incontro tra le due scritture), dovendo decidere ho scelto Evoluzione ( non c’è uno stile ricercato ma “si sostiene” da sé , e poi ho apprezzato il fatto che gli autori non abbiano forzato la conclusione)

    Ho preferito esprimere il giudizio alla fine: leggevo e rileggevo i racconti e la classifica cambiava. Ad esempio all’inizio avevo scartato Rugiada, indispettita dai mugugni e mutandine bagnate, vedendo poi che altri avevano proseguito sulla stessa “strada”, ho riletto e riconsiderato. Rugiada è un racconto che pur non facendo parte del genere di letture che preferisco, è determinato, ben scritto, non indugia su giochetti vecchi come il cucco.

    Non mi sento di affossare i racconti esclusi: dietro ad ognuno ci sono quattro mani, anzi due persone che si sono impegnate e probabilmente divertite. Questa iniziativa ha il merito di unire, mettere a confronto diversi modi di scrivere: consente di capire i propri errori e di farne tesoro, e apre una finestra nella stanza delle proprie letture. Iniziativa riuscita perché al di là dei voti ci si è messi tutti in gioco, giocando appunto, ma con serietà, lasciando spazio ognuno alle idee e scrittura dell’altro nella ricerca di equilibrio e armonia.

    lucia (cronomoto)

  5. Su delega di e.l.e.n.a. (lontana dalla rete) incollo qui la sua sestina:
    I – 11. Haynt
    II – Tutte cazzate
    III – L’uomo che vendeva sogni
    IV – Stellamadre
    V – Il canto del gallo
    VI – Lo sguardo indifferente

  6. Caro Remo,
    plaudo all’iniziativa che vede insieme fior di scrittori. Hai tentato con molta pazienza di coinvolgere quanti amassero il raccontare mescolando cervelli. Io non ci sono riuscito, l’amabile compagna di giochi ha avuto problemi di tempo e poi, due napoletani insieme…siamo stati troppo pigri per volare: buon viaggio!

  7. Questa la mia scelta:
    1 – 11. Haynt
    2 – L’Uomo che vendeva sogni
    3 – Quattromani
    4 – Maria
    5 – Il canto del gallo
    6 – La neve che non c’era
    A titolo informativo, aggiungo che nei miei primi 10 c’erano anche: Tutte cazzate, Stellamadre, La Rotonde e Scintille.
    E con questo, saluto, ringrazio e parto congedandomi con un inchino e un sorriso da vecchio pagliaccio.

  8. Ho letto i racconti più volte e il criterio che ho seguito per votarli è stato quello della memoria. Ce n’è qualcuno che mi resta dentro senza che io faccia fatica a ricordarlo? Ce n’è uno che ha lasciato una traccia, qualcosa che resta, dopo la lettura, che resterà ancora nel tempo e che mi farà dire, proprio come in quel racconto…?
    Ci sono racconti che cito, che amo ripetermi dentro, o dei quali ricordo vagamente la storia ma le sensazioni, quelle si, sono fermamente dentro di me. Faccio un esempio che riguarda Remo, anche se non è un racconto: il suo “quaderno delle voci rubate” mi ha lasciato una malinconia e una tenerezza che conservo ancora intatta nella memoria”.
    Credo inoltre che le persone coinvolte in questo gioco potessero far meglio, ne sono convinta. Ho visto troppi racconti pieni di ingenuità da principiante, non da persone che scrivono tanto (o forse sono poche le persone che lo fanno di mestiere e gli altri, come me, sono appunto dei principianti).
    Finisco col dire che se avessi dovuto (come volevo, escludere i racconti che eccedono in numero di battute ne avrei dovuto eliminare quasi la metà.
    1 La neve che non c’era
    2 Stellamadre
    3 Maria

    Solo tre. Non posso votarne altri perché sarebbe una forzatura.
    Sono sicura, certa, certissima, che la prossima volta, faremo meglio, Remo ci getterà una nuova sfida e ci impegneremo di più.

    Il mio compagno di scrittura, Laurent non voterà.

  9. La mia sestina:

    La neve che non c’era – 6 punti
    Haynt – 5 punti
    Stellamadre – 4 punti
    Tutte cazzate – 3 punti
    Maria – 2 punti
    Naturalmente – 1 punto

    Citazione per “Evoluzione”, che non ho potuto votare per le ferree leggi imposte da Remo, e per Remo stesso che merita incondizionate lodi, per l’idea, lo sviluppo ed il finale.
    È stato divertente misurarsi con voi tutti, e ancore grazie alla mia pen-friend.

  10. Un voto “de panza”, derivante dal puro gusto della lettura e quindi senza spiegazione.
    1) La neve che non c’era
    2) Stellamadre
    3) Naturalmente
    4) Amoretorico sessolingo
    5) Tutte cazzate
    6) Quattromani
    7) Efedrina
    (non mi sento molto sicura coi comandi HTML; spero che Remo possa, eventualmente, correggere la formattazione del post)

  11. Ringraziando Remo per la bella idea e il lavoro svolto, Monia e T. che l’hanno aiutato a coordinare il tutto, e gli autori dei racconti che hanno giocato/scritto per divertirsi e divertirci, scrivo di seguito i sei racconti che mi hanno più colpita:

    1. La neve che non c’era
    2. L’uomo che vendeva sogni
    3. Scintille
    4. Naturalmente
    5. Fuori dal villaggio
    6. Rugiada

    Grazie e alla prossima :-)

  12. Li ho riletti tutti quanti insieme. Ho scoperto che alcuni mi hanno fatto diversa impressione rispetto alla prima lettura, capovolgendo addirittura, a volte, il parere iniziale. Tranne che in un caso, mi sono lasciata guidare più dalle storie che dallo stile di scrittura, anche se alcune incongruenze di stile o significato le ho viste ancora e continuano a darmi fastidio. Ho (ri)trovato alcuni racconti scritti molto bene, ma che non ho capito, del tutto o in parte (limite mio, ma questo mi ha influenzato). A volte, poi, un racconto che ha retto bene (per me), è poi crollato sul finale, o su un particolare.
    Perciò:
    1°) L’uomo che vendeva sogni;
    2°) Stellamadre;
    3°) La neve che non c’era:
    4°) Evoluzione;
    5°) Fuori dal villaggio;
    6°) Haynt.

    Grazie a Monia e T. Grazie a Remo, che è stato un ospite e un conduttore molto puscafé.

  13. Volevo ringraziare remo per la bella iniziativa. E’ stato davvero piacevole per me essere spettatrice di un incontro di lavoro così stimolante. Per cui ringrazio tutti i partecipanti perchè sono scaturite cose molto e a volte poetiche.

  14. Come il giorno dopo un terremoto si esce fuori di casa e si contano i danni, si guarda l’intero scenario e, come in questo caso, si può dire: “Anche questa è passata!” :-)
    A parte l’immagine poco felice volevo ringraziare Remo per l’opportunità che ha concesso a me e ad altri “esordienti”. Ci ha permesso di cimentarci con un gioco difficile, il gioco di scrivere insieme e poi di veder pian piano giudicato il nostro “esperimento ludico”. Il gioco di poter leggere tante storie, alcune “belle”, alcune “strane”, altre “no” ma tutte avevano dentro il gusto di portarsi dentro qualcosa, a volte più di qualcosa, e raccontare.
    Ora da lettore voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato per avermi dato dei racconti di cui “cibarmi”.
    E ora la classifica:
    1. L’uomo che vendeva sogni
    2. Naturalmente
    3. Efedrina
    4. Quattromani
    5. Il sonno della ragione
    6. Tutte cazzate

    P.S. Mi scuso per l’uso spropositato del virgolettato cercherò in altri commenti di evitarlo! :-)

  15. Ecco la mia votazione (abbastanza sofferta, a dire il vero). Sono riuscito a rimanere in silenzio per tutto il tempo della pubblicazione progressiva che quasi mi dispiace, ora, dover esprimere un giudizio su questo bell’esperimento.

    1- Haynt
    2- Odio l’estate
    3- Scintille
    4- L’uomo che vendeva sogni
    5- Lo sguardo indifferente
    6- Evoluzione

  16. Ecco i miei sei:

    6 punti a L’UOMO CHE VENDEVA SOGNI
    5 punti a STELLAMADRE
    4 punti a SCINTILLE
    3 punti a QUATTROMANI
    2 punti a IL SONNO DELLA RAGIONE
    1 punto a NATURALMENTE

    Non mi interessa il numero di battute, ma le emozioni che ho ricevuto. Grazie a Remo e comunque sia andata, bravi tutti!

    Laura

  17. Io non voterò come ho già detto, però ci tengo a ringraziare Remo per la pazienza e la possibilità di partecipare a questo interessante esperimento di scrittura a coppia! Bravi a tutti gli autori ché non è mica facile fondere insieme stili diversi! ^__^
    U___U Ora sono molto curiosa di conoscere gli autori di ogni racconto!!

  18. Ecco la mia classifica:
    1 l’uomo che vendeva sogni
    2 naturalmente
    3 haynt
    4 stella madre
    5 la neve che non c’era
    6 asimmetrie

    Saluti affettuosi a Remo, ai curatori, a tutti.

  19. Innanzitutto ringrazio Remo, le sue collaboratrici e tutti coloro che hanno partecipato, fosse per me voterei tutti i racconti: già il fatto di essersi messi in gioco è degno di nota. Il confronto con gli altri è sempre positivo, soprattutto quando il giudizio altrui differisce dal proprio, perché fa aprire gli occhi sui propri limiti e ci dà uno stimolo a superarli.
    Questi i racconti che ho scelto:
    1 La neve che non c’era
    2 Maria
    3 Naturalmente
    4 Efedrina
    5 Tutte cazzate
    6 Stella madre
    Ciao Lucia

  20. son qui.
    classifica nuda, la mia. dovessi dare spiegazioni non sono certa che sarebbero valide. è un misto di razionale ed emotivo, e il gusto personale conta moltissimo.
    .
    1) la neve che non c’era
    2) naturalmente
    3) haynt
    4) fuori dal villaggio
    5) scintille
    6) quattromani
    .
    mi sono divertita molto, con questa cosa. e tutto ciò è dovuto a remo, che è un grande essere umano innanzitutto. e grazie pure a monia e t. che si sono prestate a sobbarcarsi compiti ingrati con leggerezza e passione.
    :-)

  21. È un bel concorso, leggero, condotto da una persona di tratto garbato. Grazie.

    1. Evoluzione
    2. Fuori dal villaggio
    3. Odio l’estate
    4. Quattromani
    5. Stella madre
    6. Efedrina

  22. Non so se voterò, mi spiego:
    Ho letto anche dei racconti che mi sono piaciuti, però, forse, avrei preferito una gara senza punteggio o votazione, in questa fase del gioco.
    La mia bravissima compagna di scrittura di che non voterà, sono quasi dello stesso avviso.
    Però ci ripenso stanotte.
    Al massimo esprimerò tre voti.
    La vita è già così costellata di quotidiane gare, confronti, e poi rivalità, lotte che mi ha preso un certo scoramento.

    Tuttavia questo gioco/gara, tolta qualche lieve baruffa, mi è piaciuta perché ho potuto lavorare serenamente a quattromani con una gentile, profonda e abile creatura, e poi trovo che l’esperimento & esperienza potrà portare buoni frutti a tanti partecipanti.

  23. Ringrazio tutti quelli che mi hanno citato e saluto tutti. Assistere al dispiegarsi del lavoro di scrittura è stato per me appassionante più di quanto riesca a dire. ( va da sé che penso anch’io che Remo sia una persona speciale, per svariati motivi e anche per avermi dato così tanto credito). Provo molto rispetto e ammirazione per chi si china sulla pagina per lasciarci qualcosa in cui anch’io possa fare incursioni, quindi grazie a voi e bravi, per quel che vale il mio giudizio. Ho anch’io delle preferenze più o meno spiccate per alcuni racconti, ma penso che sia giusto che finiate il lavoro voi che avete costruito tutto questo, quindi non voto.
    Ciao a tutti e… a ri-leggerci!

  24. Vorrei cogliere l’occasione per sottolineare la difficoltà della scrittura a più mani. Come qualcuno di voi già sa, io e Lory scriviamo insieme praticamente da sempre, motivo per il quale la sfida sottopostaci da Remo è stata di scrivere noi due insieme ad un’altra persona: a sei mani. Lory l’ha definita scrittura octopussy. Direte che noi siamo abituate, che sarà stato facile… neanche un po’. Io e lei, dopo una frequentazione trentennale, siamo quasi telepatiche nella scrittura. Per questo scrivere con un terzo soggetto è stato complicato e ci ha aiutate a capire la difficoltà che di sicuro hanno trovato la maggior parte degli autori che hanno partecipato a questo gioco. Insisto nel dire che l’idea della votazione finale non mi dispiace affatto e non toglie, a mio parere, valore alla bella idea di Remo. Un grazie speciale a Monia che si è sobbarcata la lettura. Speriamo di non averle sottoposto troppi refusi
    :-)
    Laura

  25. che lavorone, Remo
    e infatti te di notte non dormi

    complimenti a tutti i quattromanisti, pure ai semanisti, ovvio

    vi invidio tutti con grande trasporto

    rob

  26. Ciao Remo, mi unisco, naturalmente, forse tardivamente, ai ringraziamenti di chi mi ha preceduto… ti ringrazio per il lavoro “immenso”che hai svolto – assieme alle tue collaboratrici – con così tanta cura e soprattutto tanta pazienza.
    ciao. stefano
    questa la mia classifica:

    1 la neve che non c’era
    2 naturalmente
    3 fuori dal villaggio
    4 l’uomo che vendeva sogni
    5 stellamadre
    6 Haynt

  27. Ecco:
    mi astengo, ma convengo
    che Remo e l’assistenti fecero ottimo lavoro,
    con pazienza e dedizione;
    qui ci vuole gran menzione
    ed ‘na torta colossale
    pe’ lo staff dirigenziale!!!

  28. Io faccio parte della categoria degli altri.
    Ho letto con molta passione perchè l’ho ritenuto un bellissimo regalo fatto da tutti voi per cui vi ringrazio sentitamente. Un piacevole appuntamento quotidiano devo dire.
    Un complimento speciale a chi ha lavorato dietro le quinte.
    Mi rifaccio alla parte finale del commento di Arimane poichè la mia preferenza assoluta è andata fino ad alcuni giorni fa a La neve che non c’era, bellissimo, però troppo riconducibile ad una delle scritture più belle che abbia mai letto finora sulla blogosfera e non solo e che non credo abbia partecipato a questo gioco. E’ un racconto poetico, toccante, una pennellata delicata, ma che per forma e contenuto mi costringe a fare paragoni che alla fine lo rendono perdente e déjà vu. Peccato.
    Maria,(orignale)come il Sonno della ragione, Naturalmente (commovente e positivo) Stellamadre(scritto divinamente) sono i miei preferiti.
    Menzione specale a L’uomo che vendeva sogni, Quattromani e Fuori dal villaggio per le idee e la bella costruzione del racconto.
    Haynt lo definirei affascinante per il tipo di scrittura, ma con riferimenti troppo criptici, ho capito poco devo ammettere, mi si perdoni l’ignoranza.
    Molto difficile dare un giudizio perchè a forza di rileggerli alla fine in ognuno trovi qualcosa che piace. E forse il bello del gioco è anche questo: obbliga a non fermarsi alle apparenze.

  29. Premettendo che “giudico” come *lettrice* e non come *insegnante*, che deve valutare un esercizio accademico di stile, pratica inutile del resto, che la realtà dei lettori sconfessa da sempre, perché ogni scrittore ha il suo target di riferimento, che si lascia guidare dal piacere della lettura secondo i *suoi* parametri personali ( emotività, gusto, immedesimazione, non ultima:corrispondenza mentale ed ideologica…), scelgo, non senza difficoltà, i racconti che sono “sulla mia lunghezza d’onda” di lettrice.Rimando considerazioni d’altro genere a lavori conclusi, mi permetto soltanto un appunto : qualche autore è stato eccessivamente presente durante la fase di pubblicazione, in modo nettamente critico, la qual cosa faceva pensare facesse parte d’una giuria particolare, tenendosi ( o ritenendosi) fuori concorso. Inoltre, se sono presente in tal modo…firmo in modo implicito ciò che scrivo, esprimendomi su tutti tranne che su me stesso, per intenderci…

    Apprezzo, di conseguenza, a maggior ragione, il lavoro di chi ha pazientemente curato ( e “cucito”) la globalità delle cose. Grazie di cuore a Remo ed ai redattori.

    Tornando ai racconti, ho considerato poco rispettoso delle regole di gruppo l’aver sforato sul numero di battute imposto ( ed accettato), osservazione già stata fatta in corso d’opera da altri. Capisco scrivere un pugno di battute in più, mille è già arroganza.

    Escludo un racconto, per linguaggio e stile assai espliciti e voto:

    1) NATURALMENTE: è il racconto che vorrei aver scritto. Leggero, elegante, non prolisso né retorico. Naturalmente garbato, per dare anche al titolo un significante intrinseco. Bravi, bravi!6 punti.

    2) MARIA: ricorda certa scrittura nota. E’ un po’ modaiolo, riesce però ad appagare l’Adele che cova dentro il Natale all’italiana di molti. Coinvolgente, grottesco, iperrealista.E’ l’unico racconto che, pur se nero, è umoristico. Qui son tutti tristi ( me compresa), motivati dal tema, credo. 5 punti.

    3)STELLA MADRE : non è il mio genere, per cui se mi è piaciuto è perché c’è classe, che va oltre la razionalità. Classe in punta di penna, tanto di cappello. 4 punti.

    4)MILANO CENTRALE: uno spaccato d’attualità, ridondante e volutamente irrisolto, come tra l’altro l’ambiente suggerisce: si svolge in una stazione. Storie di passaggio, ordinario squallore com’è del resto la cronaca vera.Autentico. 3 punti.

    5)TUTTE CAZZATE :per i motivi opposti. Minimalista. Parco. Raffinato. 2 punti

    6)LO SGUARDO INDIFFERENTE: un po’ claustrofobico, autoreferenziale, può tuttavia permetterselo, perché è scritto con *grande* eleganza.1 punto

    L’esperimento di scrivere a quattro mani comnporta l’estraniarsi da sé per creare un terzo stile, che non è il proprio e neanche quello dell’altro. Non è semplice. Rischia di perdere in personalità. Di cercare un’omologazione generica. Intrigante e costellato di dubbi. Rischioso. Bello.

    Sceglierne sei è stata dura. C’era tanta anima ovunque. Era un concorso palpitante.
    Spero che il futuro riservi, a chi è motivato come scrittore, più culo che anima.

  30. Eccomi. Ho dovuto rileggerne alcuni, altri ex novo perchè me li ero proprio persi. Ne voterei almeno otto come miei preferiti ma, alla fine, ecco la mia classifica:
    1. L’uomo che vendeva sogni
    2. Naturalmente
    3. Efedrina
    4. Haynt
    5. La neve che non c’era
    6. Fuori dal villaggio

    Mi unisco ai complimenti a Remo e ai suoi collaboratori per un lavoro che sicuramente non è stato facile. E agli autori, perchè a differenza di come la pensa qualcuno, ritengo ci siano diverse persone molto, ma molto in gamba con la scrittura.
    un saluto a tutti.

  31. Scrivere è vivere, quando una sola vita non basta. Scrivere insieme a qualcuno è come avere a che fare con il destino. Puoi scendere a compromessi ma non controllerai mai tutto, in un certo qual modo sei in balia dell’altro.
    Non avevo mai fatto tale esperienza ed è stata esaltante. Davvero. Ringrazio Remo per questo e per molto altro. A lui associo le sue collaboratrici.
    Ringrazio anche il mio compagno di scrittura. E’ stata un’avventura divertente e interessante soprattutto grazie a lui.
    Fino a ieri non avevo letto i racconti e nemmeno i commenti. E’ stato intenso leggerli tutti insieme.
    Dovendone scegliere sei, sei ne ho scelti. La seconda difficoltà è stata redigere una classifica. Mi piacerebbe un pari merito con tre punti a ciascuno dei sei.
    1. La rotonde
    2. Naturalmente
    3. Tutte Cazzate
    4. Maria
    5. Il sonno della ragione
    6. Asimmetrie

  32. Difficile votare, ma di seguito i 6 da me preferite.
    Grazie a Remo.

    Scintille
    Haynt
    Quattromani
    Assimmetrie
    Naturalmente
    Fuori dal villaggio

    katia

  33. Ho votato senza dire il perché. In parte avevo già commentato, in parte non riuscivo a fare quello che ha fatto bene, benissimo, FlaviaBlog. Mi è piaciuto molto leggere il suo commento, indipendentemente dai racconti votati. Mi piace molto leggere tutti i commenti, anche. Scrivono anche loro una storia.

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