son qua, adesso

Due anni fa aprii il vecchio blog, quasi per scherzo: avrei preferito un sito, meno grane.
Un sito dove comparissero i miei libri, due stavano per uscire, dove fosse ben evidente la mia mail così da poter dialogare con lettori e non lettori, dove inserire eventuali recensioni, magari foto, magari racconti.
Invece è successo che, nel vecchio blog, mi son raccontato, dicendo di mio fratello, che dall’agosto 2005 non c’è più, dei miei anni in fabbrica, di mio padre e mia madre, figli di quelle generazioni senza nome (come canta Guccini), della mia città, di Cortona, delle mie esperienze editoriali, che son poche e marginali. Sono uno dei tanti che ha pubblicato, sono un giornalista di provincia.
Non dimenticherò mai chi ero, anni fa: un anonimo operaio che timbrava e che magari sembrava un po’ strano, per via di un libro di Remarque sotto il braccio, insieme alla pietanziera.
Ho conosciuto gente, grazie a questo blog.
Bella gente per davvero.
Persone umili. Persone che soffrono. Persone dignitose. Persone di una generosità rara.
L’estate scorsa, che ho trascorso in Salento, ho incontrato blogger, oppure gente che veniva a commentare su Appunti.
Pochi giorni fa sono stato in Sicilia: ospite di amici che non avrei avuto, che non avrei conosciuto se non ci fosse stato questo aggeggio qua, il blog.
E che dire, allora, di Sermide?, dove Colfavoredellebbie è possibile qualsiasi magia?, perché più di 70 persone, in un centro di 6mila abitanti, che intervengono alla presentazione di un libro dal titolo strano e scritto da un autore sconosciuto è, certo, una magia, o forse no.
Ho provato a far di conto: e mi sono impressionato. Perché in due anni ho incontrato almeno una volta una trentina di blog, escludendo i raduni (come il lit camp di Torino) e posso dire d’averne conosciute altre cento di persone, con mail, telefonate anche. Qualcuno mi ha pure scritto, come si usava una volta, usando carta e penna.
Gente lontana, perlopiù, che non mi va di dire di questa cosa qui a vicini di casa o a chi lavora con me.
Tornassi indietro sì, rifarei lo sbaglio: riaprirei il blog. Ne sono certo.
(Anche se i veleni che si annidano nei blog e in certe teste di minchia colossali ti fan passar lavoglia, a volte).
E pensare, pensare che, proprio quando lo aprii, mi dicevo e dicevo a chi mi conosce che ero stufo di parlar di me ed ero stufo di conoscere gente.
Ché i miei colleghi di fabbrica non li voglio dimenticare, o non voglio dimenticare i miei compagni (donne, eran tutte donne a lettere a Torino) d’università.
Questo aggeggio qui è malefico, certo.
E poi.
Si perde tempo, ci si dimentica, spesso, che fuori è una bella giornata e che sarebbe preferibile una passeggiata allo schermo del pc, alle mail e tutto il resto.
O forse no.
Ci vorrebbe, certo, equilibrio. Che non conosco, io, o conosco poco.
Per cui eccomi qua, con Altri appunti, e poi vediamo.
Buona giornata
e benvenuti

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67 pensieri su “son qua, adesso

  1. sono fra quelli in costante tensione fra la bella giornata e lo schermo del blog.
    buoni giorni.
    sarà sempre piacevole intrattenersi sulle tue storie e sulle tue parole

  2. Bene, bravo, bis… però Remo (lo so che qui tocco un tasto per te dolente), non ti conveniva aspettare qualche giorno e attendere l’uscita dell’ultima versione (la 2.5) di WordPress? (che non è una parolaccia, ma la piattaforma che ospita il tuo blog? :-D )
    Oggi è stata rilasciata la versione in inglese, entro domani, pare, arriverà quella in italiano
    “Rilasciata la versione inglese di WP 2.5, entro domani verrà resa disponibile al versione italiana, in ogni caso NON correte ad aggiornare, le modifiche sono molte i plugin possono dare problemi.. ripeto non correte sopratutto se siete poco smanettoni”
    (da WordPress italy)
    Almenoché tu non abbia avuto un’esclusiva ti toccherà fare l’aggiornamento, che però non è una catastrofe, in fondo ;-)
    Va beh, un saluto e complimenti per il nuovo blog (di cui apprezzo molto l’estensione in larghezza)
    Ciao D

  3. Anzi, come non detto… dall’indirizzo sembra che non hai istallato il blog su un tuo dominio, ma su WordPress “normale” … :-)
    Nessun problema, allora
    Sorry

  4. Ci sono blog che si seguono a intermittenza, ve ne sono altri che non interessano affatto, non perché poco rilevanti, ma perché poco mi accomuna a loro, ve ne sono altri – e si contano sulle dita della mia mano – che li accompagno con attenzione, giacché da loro apprendo, imparo, percepisco, specialmente quando chi scrive è una persona umana, una persona umile che da tutto se stesso senza interesse: in questa ultima categoria mi permetto inserirti.

    Rino, linkandoti con immenso piacere.

  5. Ohhhh,lààà!
    Benissimo, bell’aspetto,
    e pure ‘na fotografia piccina che rallegra l’animo e tonifica i nervi.
    Ecco, qualche bella figura, intesa come illustrazione, non guasta,
    diletta i blogghers, e no, visivi.
    Finalmente ho trovato di nuovo un posto dovee sagerare un po’….:-))

    MarioB-)

  6. Incipit!
    Buon cammino, Remo.
    Arimane

    (c’è una faccima microscopica, sorridente, qui a sinistra, in fondo alla pagina: bug o buon augurio? Io dico buon augurio)

  7. ben arrivato in questa nuova sistemazione.
    Spero un giorno o l’altro di incontrarti, perché l’aria ora si fa fresca e le giornate si allungano, insomma, basta con questo computer!
    (intanto io sono ancora a lavoro…)

    ciao remo

    a.

  8. Caro Remo ti porto lo champagne e una bella pianta con tanti fiori bianchi. Si usa così per le inaugurazioni, giusto? ‘mboccaallupo per il trasloco!

  9. bene, allora aggiorno i feed.
    questo post mi sembra un buon inizio.
    a me piace sempre sapere come se la vivono gli altri questa storia del blog.
    forse perche’ non ho ancora ben capito come mi pongo io rispetto alla questione.

    bello il tuo entusiasmo.

    a presto,

    e.

  10. Mio carissimo Remo,
    sono felice che tu non abbia perso il vizio di scrivere nel tuo blog. E che abbia ripetuto lo sbaglio di aprirne un altro…Altrimenti io non potrei adesso leggerti e fingere che voi siate ancora qui.
    Baciami Francesca e a te un abbraccio
    Tua Simo

  11. Non ho mai capito perché cambiare blog.
    Non è che cambiando url cambia il mondo presente né il passato né quello che siamo stati.
    Cambia solo il pagerank. Un dettaglio.
    Ma il blogger rimane sempre lo stesso.
    E’ sbagliata l’idea di fondo, pensare che il blog sia un impegno più grande del nostro cervello – e della nostra anima per quelli che ci credono.
    Il blog è uno strumento. Che può essere anche maltrattato. In molti casi ha bisogno di essere maltrattato il blog e il blogger proprietario! Ma il blog non è mai la priorità.
    Ho sempre pensato al mio blog come a un(o) Zibaldone dove ci sta di tutto, secondo l’umore la mia necessità il mio egoismo la voglia di sperimentare di essere serio di fare il cazzone… Per questo non cambio. Il passato è passato. Il presente. Il futuro non lo so.

    Però brindiamo a questi “Altri appunti”.

    Beppe

  12. Caro Remo
    ho solo e sempre speso belle parole per te. OVUNQUE. in pubblico e in privato e nella realtà.
    che poi io non abbia condiviso alcune cose, non ha mai intaccato la mia stima di te.

    il mio toglierti dai link era un segno/prova di amicizia e di stima.
    il tuo no.
    inoltre… un tempo dicesti… non tolgo dai link nemmeno quando sono slinkato…

    io non faccio mai dichiarazioni di intenti.

    a parte ciò:
    1. non cerco e non voglio essere linkata. ma questo tu lo sai. ho già troppi contatti. più di quelli che posso permettermi.
    ho pochissimi link, e non ricambio nemmeno chi mi linka.

    2. complimenti per il nuovo look e in bocca al lupo.

  13. buona navigazione!!!!! di là non ho lasciato commenti perchè non mi piace dire addio…neanche a un blog.ciao.

  14. solo due precisazioni.

    non è per un vezzo che ho cambiato blog: ché l’altro poteva andare bene così.
    l’ho fatto per problemi di server (credo, ci capisco poco o niente di cose di blog, io) che causavano lentezza quando si doveva lasciare un commento o anche quando dovevo fare il login.
    insomma, perdevo e facevo perdere tempo.

    i link.
    ho passato la notte a selezionarli.
    così ho visto che alcuni blogger, di cui non sapevo, mi avevano linkato, e altri, di cui non sapevo, mi avevano slinkato.
    per non esagerare con il numero di link ho tolto quelli che mi avevano tolto il link.
    sui link, non ho un criterio preciso.
    link di blogger amici, link di blog che mi interessano.
    anche link di scambio. mi spiego: in un paio di occasioni ho ricevuto delle mail dove mi si chiedeva se ero d’accordo nel “io linko te e tu linki me”. ho detto di sì.
    … anche per sottolineare la natura non elitaria di questo blog.
    tanti scrittori farebbero a gara pur di apparire o di poter postare su nazione indiana. a me non frega niente.
    e comunque.
    basta chiedere: un link, una sigaretta, un caffè non si nega mai a nessuno.
    buona giornata

  15. 1.io NON voglio essere linkata
    2.se tu lo facessi, ti diffiderei
    non cerco adepti fama o gloria, nè ho oltre il desiderato
    3.la cosa che più mi dispiace è che hai dato una risposta per imbecilli o hai letto il mio commento da finto imbecille.

    “basta chiedere, un link una sigaretta non si nega mai a nessuno”

    questa frase non merita commento.

    basta che te la rileggi.

  16. Uè, davvero, una ri-partenza al peperoncino.
    Volevo ringraziarti per la spiegazione sui link, ma lnon lo posso più fare: se è una risposta per imbecilli, mi darei dell’imbecille da sola, oggi è domenica, meglio no. Se invece sei tu che fai il finto imbecille… Mah… Che dire? Non me la sarei mai aspettato da te ‘na roba compagna :-(

  17. tanto per fare un esempio.
    caspicum.
    l’ho conosciuta, a volta viene qua, a volte vado io a vedere cosa scrive (e cosa scrive un bravo medico, che inoltre scrive, a me interessa).
    lei non m’ha mai linkato, io sì.
    ma a volte uno non linka perché non ci pensa, o per distrazione.

    il mio problema è un altro.
    tepo fa mariastrofa scrisse che per avere un blog frequentato basta andare in giro a seminar commenti e complimenti.
    aveva ragione, ma solo in parte.
    io ne lascio pochi, di commenti, e spesso ne vedo due o tre di blog (della chiusura di Herzog l’ho saputo perché l’ha scritto, qui, anzi no, su appunti, diego d’andrea.

    e un paio di persone, zena e piera tanto per non far nomim, tutte e due con la stessa espressione sorridente, quasi uguale, in momenti diversi e luoghi diversi, mi dissero Tu da me non vieni mai.

    quando posso li giro i blog che ho linkati.
    quando posso.

    alla mail, salvo rara distrazione (credo natalizia) ho sempre risposto.
    il tempo, a volte, è avaro.
    soprattutto quando il blog cresce di visitatori.
    all’inizio (100 visitatori oggi, mamma mia quanti, dicevo soddisfatto) era più piacevole.
    a volte mi sembra un lavoro.
    leggi, linka eccetera.
    se posso, certo, ma certi giorni son certi giorni, che uno, come diceva mia madre e il padre di mia madre, che non si ha nemmeno il tempo per respirare.

    (questo post non lo rileggo: è stato interrotto da mio cane che ha chiesto di uscire: per vomitare, poveraccio)

  18. Eccomi, in visita alla casa nuova,come si conviene!
    Nella foto dell’avatar sei tale e quale a Jean Reno. Te l’avevo già detto, mi pare, che trovo che ti assomigli. :-)

    un abbraccio
    sabrina

  19. mi auguro tu stia rispondendo per gli altri.
    io oramai ho deciso di essere imbecille.

    l’importante è che ti ricordi ciò che ho scritto.
    ma forse dovresti rileggerlo senza interruzioni.
    chi lo sa che questa volta non lo capisca.

  20. sabrina,
    purtroppo lui è più magro.
    però è anche più vecchio, quindi.
    e comunque.
    la foto in alto, è stata scattata a cortona dalla “zia americana”, quando avevo due anni. mi vestirono a festa, i miei.
    quella dell’avatar mi è stata scattata all’inaugurazione della nuova tipografia, dove viene stampato il giornale in cui lavoro.
    ho sempre gli occhiali da sole, specie al mattino: se uno dorme quattro ore, oltre a svegliarsi rincoglionito, ha gli occhi affaticati (anche dal pc), che spesso lacrimano.

  21. (io conosco vizi peggiori,
    anche molto più diffusi,
    e ossessioni più malsane)

    c’è un’aria tersa qui, primaverile.

    vado ad aggiornare il link

  22. Mi piace la casetta nuova. E’ sobria e lineare come era l’altra ma anche più calda e accogliente.
    Vado tosto ad aggiungere il nuovo link sul mio blog.
    Ben ritrovato.
    H.

  23. Grazie per il benvenuto caro Remo…
    Ti assicuro che verrò a trovarti sempre volentieri sentendomi più benvenuta che mai :-))
    Oh se fate na festa fatemi sapere eh!!!
    Porto dolcini perchè sono golosa :-))

  24. Ci sono stati sentimenti così silenziosi che non sapevo avvertire eppure spesso la riprova mi era vicina. Ci sono amori che ho calpestato senza neppure saperlo poichè ero troppo impegnato nel cercare l’amore.
    Ci sono talvolta esseri così piccoli che fatico a vedere e che forse se sapessi ascoltarli mi farebbero sentire un pò meno solo.
    Mai fermarsi, mai arrivare. Buona ripartenza, Remo.

  25. Caro Remo,
    avendo a cuore la tua salute ti direi di privilegiare le passeggiate, ma, egoisticamente, sono felice di poter continuare a leggerti.
    Auguro un grande successo al tuo blog e spero che i felici incontri che qui si possono fare continuino a compensarti dalle fatiche di tenerlo.
    Un abbraccio affettuoso,
    Barbara

  26. eh sì…quanto sono vitali gli “errori” a volte!! :)
    dove lascio il tronchetto della felicità? è un omaggio per la nuova casa, la buona creanza lo comanda un bel dono per iniziare!!

    P.S: quando pensi di ritornare nel salento??!! ;)

    buon lunedì!
    I.

  27. Continuerò a leggerti, per piacere, curiosità e credo per qualche somiglianza nella visione del mondo, almeno così mi sembra. ciao.

  28. solo un “appunto”, se posso, di ordine visivo:
    sarebbe possibile differenziare maggiormente, in qualche modo, il testo dei commenti dalla riga “commento di…” oppure i commenti uno dall’altro?
    forse è perché sono abitudinario, o forse è perché le mie retine cominciano a cedere, ma faccio un po’ di fatica a leggere.
    saluti, M.

  29. Sei stato fra i primissimi blog che ho scoperto, e non ti ho più lasciato. Vengo sempre a leggerti, mi piacciono soprattutto le tue storie di provincia, le sento molto “vive” e reali. Imparo anche sempre qualcosa leggendoti, e ti questo ti ringrazio.
    Non posso che rallegrarmi tu abbia deciso di continuare, e augurarti buon viaggio con il tuo nuovo “appunti”.

  30. caro remo,
    giungo un po’ in ritardo, ma non voglio perdere l’occasione per salutarti e per augurare ogni bene a te e al tuo nuovo blog.
    ti ho incontrato un po’ per caso…ma è stato un gran bell’incontro!
    ciao…e buona continuazione!

    maurizio

  31. Ciao Remo!!
    Ci sono sempre anch’io…
    Molte volte non lascio traccia ma seguo assiduamente il tuo blog!
    In bocca al lupo

  32. Mantiene lo stile del precedente con delle innovazioni. Un augurio Remo. che questa novità porti cose buone per te.
    Ciao
    Stefania

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