Sono nato a Cortona il 23 settembre 1956. Era una domenica sera. L’infermiera, appena mia madre partorì, disse: Brava, che faccio in tempo ad andare al cinema.

Erano mezzadri i miei genitori. Che nel 1958 si trasferirono a Vercelli. Mio padre venne assunto in fabbrica; mia madre, per concorrere al magro bilancio familiare, e far sì che ai figli (io, Silvia, che ha 10 anni meno di me, e Moreno, il più piccolo, che dall’agosto del 2005 non c’è più) non mancasse nulla, fece la donna delle pulizie per anni. E la portinaia, anche.
Ho una figlia, splendida e distante; si chiama Sonia, è nata il primo maggio 1980.
Scrivo.
Ho fatto tante cose: il cameriere, l’operaio, il disoccupato,
lo studente (lettere a Torino) lavoratore (portiere di notte),
l’attore dilettante, l’insegnate volontario in un carcere,
il correttore di bozze.
Libri pubblicati: Il quaderno delle voci rubate (La Sesia, 2002); Dicono di Clelia (Mursia, 2006); Lo scommettitore (Fernandel 2006); La donna che parlava con i morti (Newton Compton, 2007); Tamarri – Raccolta di racconti (Historica).
Di prossima uscita Bastardo posto (Newton Compton).
Il Quaderno delle voci rubate e Dicono di Clelia hanno avuto, prima che li proponessi, due editor: Laura Bosio e Alessandra Buschi. Dicono di Clelia è dedicato “a Moreno, fratello fragile”.
bassini.remo(chiocchiola)gmail.com
sono mai a casa, quindi
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