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	<title>Commenti a: dicono che faranno una città</title>
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		<title>Di: Solimano</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/10/19/dicono-che-faranno-una-citta/#comment-4008</link>
		<dc:creator>Solimano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 10:25:29 +0000</pubDate>
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		<description>Confermo e ringrazio per la tua tentata denigrazione.
Se fossi nato Rom vorrei essere più figlio di me stesso che di mio padre.
Siccome sono nato italiano, ho voluto essere più figlio di me stesso che di mio padre, e lui, che mi voleva bene, ne è stato contento: con me parlava in italiano, con la mamma in dialetto.
Non ero una &lt;i&gt;cosa&lt;/i&gt; sua, e voleva che diventassi &lt;b&gt;mio&lt;/b&gt;. Il contrario di Abramo con Isacco.
Delle due l&#039;una: o capisci e sei in malafede, o non capisci e sei in buona fede. Preferirei per te la prima alternativa, ma credo purtroppo che sia vera la seconda.
La tristezza e la sfiga sono solo sofferenze autoprodotte, però fanno comodo: &quot;Non sono io ad essere triste, ma è il mondo ad esserlo&quot;. Il dolore è vero: persone, eventi, malattie. E&#039; meglio sopportarlo tacendo, tanto più in rete.
Che farci, Remo? Io non piaccio a te e tu non piaci a me. Per fortuna il bosco è grande!
Con ciò passo e chiudo, denigra come vuoi, questa è casa tua.
saludos
Solimano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Confermo e ringrazio per la tua tentata denigrazione.<br />
Se fossi nato Rom vorrei essere più figlio di me stesso che di mio padre.<br />
Siccome sono nato italiano, ho voluto essere più figlio di me stesso che di mio padre, e lui, che mi voleva bene, ne è stato contento: con me parlava in italiano, con la mamma in dialetto.<br />
Non ero una <i>cosa</i> sua, e voleva che diventassi <b>mio</b>. Il contrario di Abramo con Isacco.<br />
Delle due l&#8217;una: o capisci e sei in malafede, o non capisci e sei in buona fede. Preferirei per te la prima alternativa, ma credo purtroppo che sia vera la seconda.<br />
La tristezza e la sfiga sono solo sofferenze autoprodotte, però fanno comodo: &#8220;Non sono io ad essere triste, ma è il mondo ad esserlo&#8221;. Il dolore è vero: persone, eventi, malattie. E&#8217; meglio sopportarlo tacendo, tanto più in rete.<br />
Che farci, Remo? Io non piaccio a te e tu non piaci a me. Per fortuna il bosco è grande!<br />
Con ciò passo e chiudo, denigra come vuoi, questa è casa tua.<br />
saludos<br />
Solimano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: remo</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/10/19/dicono-che-faranno-una-citta/#comment-3986</link>
		<dc:creator>remo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 22:51:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://remobassini.wordpress.com/?p=1266#comment-3986</guid>
		<description>solimano,
apprezzo la tua gentilezza, e il tuo tono mai caustico.
sei un maestro, tu, nell&#039;argomentare.
per esempio, tuo commento - col pedigree - del 6 luglio 2008:
&lt;em&gt;Se fossi nato Rom vorrei essere più figlio di me stesso che di mio padre.

saludos
Solimano&lt;/em&gt;

dragus, grazie.
mi sa che Toro seduto ci aveva visto giusto... morirete sepolti dai vostri rifiuti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>solimano,<br />
apprezzo la tua gentilezza, e il tuo tono mai caustico.<br />
sei un maestro, tu, nell&#8217;argomentare.<br />
per esempio, tuo commento &#8211; col pedigree &#8211; del 6 luglio 2008:<br />
<em>Se fossi nato Rom vorrei essere più figlio di me stesso che di mio padre.</p>
<p>saludos<br />
Solimano</em></p>
<p>dragus, grazie.<br />
mi sa che Toro seduto ci aveva visto giusto&#8230; morirete sepolti dai vostri rifiuti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dragus</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/10/19/dicono-che-faranno-una-citta/#comment-3985</link>
		<dc:creator>Dragus</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 21:05:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://remobassini.wordpress.com/?p=1266#comment-3985</guid>
		<description>Forse avessimo dato retta a chi ha cominciato a parlare di decrescita in tempi non sospetti (oggi forse diventerà obbligatoria, ma non è la stessa cosa) ci saremmo avvicinati, dico solo avvicinati, al luogo dove le tue parole ci portano.
Ma purtroppo ci sono gli uomini, che usano la plastica e non sanno farne a meno, che si telefonano con il telefonino e non sono mai veramente soli, che vanno a comprare le sigarette in macchina che si fa prima...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse avessimo dato retta a chi ha cominciato a parlare di decrescita in tempi non sospetti (oggi forse diventerà obbligatoria, ma non è la stessa cosa) ci saremmo avvicinati, dico solo avvicinati, al luogo dove le tue parole ci portano.<br />
Ma purtroppo ci sono gli uomini, che usano la plastica e non sanno farne a meno, che si telefonano con il telefonino e non sono mai veramente soli, che vanno a comprare le sigarette in macchina che si fa prima&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Solimano</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/10/19/dicono-che-faranno-una-citta/#comment-3984</link>
		<dc:creator>Solimano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 20:31:46 +0000</pubDate>
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		<description>Tanto per chiarire. 
Ho fatto sette estati in fabbrica intessute di turni di notte, fra i quindici e i ventidue anni: spazzino, manovale, operaio, operaio specializzato. Perché servivano soldi in casa e perché volevano che studiassi, e ho studiato. 
Reputo scorrettamente furbo il tuo modo di argomentare, perché anche se non fosse stato così agli argomenti si risponde con argomenti, non col &lt;i&gt;pedigree&lt;/i&gt;. Sto con gli addolorati e i sofferenti, non con gli sfigati ed i tristi, la c&#039;è la differenza.
Solimano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per chiarire.<br />
Ho fatto sette estati in fabbrica intessute di turni di notte, fra i quindici e i ventidue anni: spazzino, manovale, operaio, operaio specializzato. Perché servivano soldi in casa e perché volevano che studiassi, e ho studiato.<br />
Reputo scorrettamente furbo il tuo modo di argomentare, perché anche se non fosse stato così agli argomenti si risponde con argomenti, non col <i>pedigree</i>. Sto con gli addolorati e i sofferenti, non con gli sfigati ed i tristi, la c&#8217;è la differenza.<br />
Solimano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: remo</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/10/19/dicono-che-faranno-una-citta/#comment-3983</link>
		<dc:creator>remo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 20:00:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://remobassini.wordpress.com/?p=1266#comment-3983</guid>
		<description>la fabbrica, dovresti provarla caro solimano.
ne ho scritto bene, lì ho visto solidarietà, schiettezza nei rapporti, scontri a viso aperto.
ma ho visto il rovescio della medaglia.
ho visto sfottere un gay, da farlo piangere.
ho visto mostrare i muscoli, una sorta di rivalsa:
guarda quello, con le mani da donna, crede di fare ancora l&#039;impiegato.
c&#039;è chi è forte e non li mostra i muscoli.
o solo quando serve.
precisazione.
non faccio nessun appunto ai blog che ho linkati, a tal proposito.
certo, a volte un po&#039; di spacconeria ci può scappare, anche al sottoscritto (forse per questo amo i miti.
gente come luisito bianchi.
o come corrado vivanti (curatore della stroia d&#039;Italia Einaudi). poteva dire, a lezione, ho conosciuto pavese, sono amico di le goff.
lo venivamo a sapere.
per questo era grande).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la fabbrica, dovresti provarla caro solimano.<br />
ne ho scritto bene, lì ho visto solidarietà, schiettezza nei rapporti, scontri a viso aperto.<br />
ma ho visto il rovescio della medaglia.<br />
ho visto sfottere un gay, da farlo piangere.<br />
ho visto mostrare i muscoli, una sorta di rivalsa:<br />
guarda quello, con le mani da donna, crede di fare ancora l&#8217;impiegato.<br />
c&#8217;è chi è forte e non li mostra i muscoli.<br />
o solo quando serve.<br />
precisazione.<br />
non faccio nessun appunto ai blog che ho linkati, a tal proposito.<br />
certo, a volte un po&#8217; di spacconeria ci può scappare, anche al sottoscritto (forse per questo amo i miti.<br />
gente come luisito bianchi.<br />
o come corrado vivanti (curatore della stroia d&#8217;Italia Einaudi). poteva dire, a lezione, ho conosciuto pavese, sono amico di le goff.<br />
lo venivamo a sapere.<br />
per questo era grande).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Solimano</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/10/19/dicono-che-faranno-una-citta/#comment-3982</link>
		<dc:creator>Solimano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 18:22:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://remobassini.wordpress.com/?p=1266#comment-3982</guid>
		<description>La stilografica? Troppo tecnologica, voglio la penna d&#039;oca!
E quel modernista di Gutemberg co&#039; suoi libracci, vuoi mettere i codici miniati dei fraticelli?

Non credo a questi tristi presepi a sorriso obbligato: la plastica è un&#039;ottima ed utilissima invenzione, però se lo fate, &#039;sto posto in cui comandano i vecchi ancor più bacucchi di me, vi supplico, non toglietemi un oggetto contorto ma leale: il termosifone. In questi giorni è consolazione non picciola che abbia iniziato il suo lavoro  da stakanovista. 
Quella modernista della mia gatta aveva imparato da sola dove passavano i tubi sotto il pavimento, e quando vedo un MacDonalds mi rassereno; quei furbacchioni delle Hostarie in cui noi boccaloni andavamo hanno imparato che è meglio tener puliti i gabinetti.
Però avete ragione, un bel posto è un bel posto, difatti domenica mattina vado a Milano, bellissima e quasi sopopolata città: i verdisti di ogni genere, dal SUV al triciclo, sono partiti per quel paese sperduto distante 80 chilometri, solo tre ore per arrivarci e cominciare la solita litigata coi vicini. Alla sera, per il rientro, ci metteranno un po&#039; di più, facciamo tre ore e mezzo, ma vuoi mettere, un bel week end a Bischerolo di sotto? 

grazie &lt;b&gt;Remo&lt;/b&gt; e saludos
Solimano
P.S. Ma perché chi sa deve tacere, e non mostrare quel che sa? Lasciamolo parlare, si vede subito se sfoggia soltanto o ama quel che sa, e magari ci fa comodo. Se poi c&#039;è chi non sa che rosica invece di essere curioso di imparare, lasciamo che rosichi! O no?
E anche per i muscoli, chi ce li ha, beato lui! Le donne lo guardano, poi forse ne parlano male, ma intanto lo guardano, ottime darwiniste magari senza saperlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La stilografica? Troppo tecnologica, voglio la penna d&#8217;oca!<br />
E quel modernista di Gutemberg co&#8217; suoi libracci, vuoi mettere i codici miniati dei fraticelli?</p>
<p>Non credo a questi tristi presepi a sorriso obbligato: la plastica è un&#8217;ottima ed utilissima invenzione, però se lo fate, &#8217;sto posto in cui comandano i vecchi ancor più bacucchi di me, vi supplico, non toglietemi un oggetto contorto ma leale: il termosifone. In questi giorni è consolazione non picciola che abbia iniziato il suo lavoro  da stakanovista.<br />
Quella modernista della mia gatta aveva imparato da sola dove passavano i tubi sotto il pavimento, e quando vedo un MacDonalds mi rassereno; quei furbacchioni delle Hostarie in cui noi boccaloni andavamo hanno imparato che è meglio tener puliti i gabinetti.<br />
Però avete ragione, un bel posto è un bel posto, difatti domenica mattina vado a Milano, bellissima e quasi sopopolata città: i verdisti di ogni genere, dal SUV al triciclo, sono partiti per quel paese sperduto distante 80 chilometri, solo tre ore per arrivarci e cominciare la solita litigata coi vicini. Alla sera, per il rientro, ci metteranno un po&#8217; di più, facciamo tre ore e mezzo, ma vuoi mettere, un bel week end a Bischerolo di sotto? </p>
<p>grazie <b>Remo</b> e saludos<br />
Solimano<br />
P.S. Ma perché chi sa deve tacere, e non mostrare quel che sa? Lasciamolo parlare, si vede subito se sfoggia soltanto o ama quel che sa, e magari ci fa comodo. Se poi c&#8217;è chi non sa che rosica invece di essere curioso di imparare, lasciamo che rosichi! O no?<br />
E anche per i muscoli, chi ce li ha, beato lui! Le donne lo guardano, poi forse ne parlano male, ma intanto lo guardano, ottime darwiniste magari senza saperlo.</p>
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	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/10/19/dicono-che-faranno-una-citta/#comment-3981</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 16:50:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://remobassini.wordpress.com/?p=1266#comment-3981</guid>
		<description>d&#039;accordo su tutta la linea. 
il mio concetto di &quot;narrare&quot; si abbevera ai contastorie della &quot;vegghia&quot; o, come di dice da me, della &quot;fila&quot;. ce n&#039;era qualcuno/a capace di &quot;ipnotizzare&quot; con le sue storie uomini, donne, vecchi e bambini. per ore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>d&#8217;accordo su tutta la linea.<br />
il mio concetto di &#8220;narrare&#8221; si abbevera ai contastorie della &#8220;vegghia&#8221; o, come di dice da me, della &#8220;fila&#8221;. ce n&#8217;era qualcuno/a capace di &#8220;ipnotizzare&#8221; con le sue storie uomini, donne, vecchi e bambini. per ore.</p>
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	<item>
		<title>Di: remo</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/10/19/dicono-che-faranno-una-citta/#comment-3980</link>
		<dc:creator>remo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 16:11:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://remobassini.wordpress.com/?p=1266#comment-3980</guid>
		<description>ognuno di noi ha una città ideale, marco.
io ne ho tante.
in toscana, nel salento.
poi, magari, restano ideali.
indro mantanelli si addormentava pensando alla fiorentina, immaginava che giocasse.
io a volte cammino per cortona, primadi addormentarmi.

cara morena,
una vita fa ero in un paese dimenticato da dio, in sicilia. isolato. alle sei di sera tutto il paese era in strada, sembrava festa. e mi dissero di spaghettate a mezzanotte, gente di età diverse.
stesse cose le ho riviste anni dopo, a nuoro.
un gruppo di cinquantenni (qualcuno più giovane) che, a rotazione, si invitavano nelle rispettive case.
non vado oltre, il lavoro mi attende, ma... ecco ho un ricordo di quando ero bambino e tornavo a cortona: la sera la gente andava a &quot;vegghia&quot;, così dicevano.
famiglie che si trovavano insieme, a caso nella casa di qualcuno. a mangiar castagne e parlare.
la sera, ora.
vado in giro per vercelli: sono pochi i bar, la gente è a casa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ognuno di noi ha una città ideale, marco.<br />
io ne ho tante.<br />
in toscana, nel salento.<br />
poi, magari, restano ideali.<br />
indro mantanelli si addormentava pensando alla fiorentina, immaginava che giocasse.<br />
io a volte cammino per cortona, primadi addormentarmi.</p>
<p>cara morena,<br />
una vita fa ero in un paese dimenticato da dio, in sicilia. isolato. alle sei di sera tutto il paese era in strada, sembrava festa. e mi dissero di spaghettate a mezzanotte, gente di età diverse.<br />
stesse cose le ho riviste anni dopo, a nuoro.<br />
un gruppo di cinquantenni (qualcuno più giovane) che, a rotazione, si invitavano nelle rispettive case.<br />
non vado oltre, il lavoro mi attende, ma&#8230; ecco ho un ricordo di quando ero bambino e tornavo a cortona: la sera la gente andava a &#8220;vegghia&#8221;, così dicevano.<br />
famiglie che si trovavano insieme, a caso nella casa di qualcuno. a mangiar castagne e parlare.<br />
la sera, ora.<br />
vado in giro per vercelli: sono pochi i bar, la gente è a casa.</p>
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