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	<title>Commenti a: perturbazioni</title>
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		<title>Di: max</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/06/07/perturbazioni/#comment-1244</link>
		<dc:creator>max</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 21:38:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://remobassini.wordpress.com/?p=234#comment-1244</guid>
		<description>Tra pochi giorni il tuo sito sarà segnalato su &quot;45 Blog&quot;

http://www.quarantacinqueblog.blogspot.com/

Se hai anche tu altri Blog da segnalarmi, lasciami un commento oppure mandami una email.

Ciao, Max.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tra pochi giorni il tuo sito sarà segnalato su &#8220;45 Blog&#8221;</p>
<p><a href="http://www.quarantacinqueblog.blogspot.com/" rel="nofollow">http://www.quarantacinqueblog.blogspot.com/</a></p>
<p>Se hai anche tu altri Blog da segnalarmi, lasciami un commento oppure mandami una email.</p>
<p>Ciao, Max.</p>
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		<title>Di: paola rossa</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/06/07/perturbazioni/#comment-1117</link>
		<dc:creator>paola rossa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 15:13:06 +0000</pubDate>
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		<description>che dire Remo, io vivo in una famiglia ormai ridotta ai minimi termini e comunque colorata.
un&#039;esempio piccolo piccolo? ieri sera esco, vado al bar per l&#039;aperitivo e la ragazza del bar mi saluta riempendomi di complimenti. con me c&#039;era un amico che non è del posto. usciamo e trovo al tavolo due dei miei veterinari e ci fermiamo a parlare di Arturo, il mio cane fantastico al quale han dovuto fare la puntura. Fabio mi sorride e racconta di come si sia presa la decisione migliore. ricordiamo che, quasi due anni fa, quando con mamma anche loro -amici- guardavano gli esami di mio padre dissero che non c&#039;era più nulla da fare. Arturo ha seguito il padrone con lo stesso male insomma e la differenza è che il cane era vecchio mentre il padrone no. sorridiamo ricordando episodi simpatici legati a lui. andiamo in pizzeria. io e il mio amico ceniamo: esce il titolare e, appena mi vede, si sofferma a parlare con me raccontandomi di quando era giovane e appena arrivato da Roma solo babbo gli sorrideva. diceva, con sua moglie, quel signore non è di qui, quello non è bigotto ma diverso! un&#039;ora a parlare col sorriso di lui.
oggi mia sorella convive già da più di tre anni con un ragazzo cubano di origini africane. insomma nero nero e tanto caro. 
all&#039;inizio la gente, quando era in negozio con mia sorella e mio padre, gli diceva - non voglio niente, grazie - senza capire che faceva una gran figura di merda.
anche noi, ridendo, dicevamo -Luis non ci serve niente, grazie, puoi andare!- 
segno dei tempi? noi andiamo dove vogliamo: tutti ci voglion bene ma restiamo ancora &quot;scuriti&quot; agli occhi di qualcuno. esempio tipo -oh, visto la figlia di Lelle? va con quello nero nero...e pure il cugino, il figlio dello zio, quel consigliere comunale e ingegnere... oh gli vuole bene, stanno spesso insieme tutti... visto come si è sistemato il tipo... &quot;-  e questo, immagino, è il meno perchè fin qui ci si fan sentire.
dopo sibilano. chissà a quali allusioni da frustrati arrivano.
mio padre, saggio, diceva -la gente parla. allora? a te che te ne frega? -
persino qui ci son le perturbazioni Remo.immagino in una cittadina.
Paola Cingolani 
rossa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che dire Remo, io vivo in una famiglia ormai ridotta ai minimi termini e comunque colorata.<br />
un&#8217;esempio piccolo piccolo? ieri sera esco, vado al bar per l&#8217;aperitivo e la ragazza del bar mi saluta riempendomi di complimenti. con me c&#8217;era un amico che non è del posto. usciamo e trovo al tavolo due dei miei veterinari e ci fermiamo a parlare di Arturo, il mio cane fantastico al quale han dovuto fare la puntura. Fabio mi sorride e racconta di come si sia presa la decisione migliore. ricordiamo che, quasi due anni fa, quando con mamma anche loro -amici- guardavano gli esami di mio padre dissero che non c&#8217;era più nulla da fare. Arturo ha seguito il padrone con lo stesso male insomma e la differenza è che il cane era vecchio mentre il padrone no. sorridiamo ricordando episodi simpatici legati a lui. andiamo in pizzeria. io e il mio amico ceniamo: esce il titolare e, appena mi vede, si sofferma a parlare con me raccontandomi di quando era giovane e appena arrivato da Roma solo babbo gli sorrideva. diceva, con sua moglie, quel signore non è di qui, quello non è bigotto ma diverso! un&#8217;ora a parlare col sorriso di lui.<br />
oggi mia sorella convive già da più di tre anni con un ragazzo cubano di origini africane. insomma nero nero e tanto caro.<br />
all&#8217;inizio la gente, quando era in negozio con mia sorella e mio padre, gli diceva &#8211; non voglio niente, grazie &#8211; senza capire che faceva una gran figura di merda.<br />
anche noi, ridendo, dicevamo -Luis non ci serve niente, grazie, puoi andare!-<br />
segno dei tempi? noi andiamo dove vogliamo: tutti ci voglion bene ma restiamo ancora &#8220;scuriti&#8221; agli occhi di qualcuno. esempio tipo -oh, visto la figlia di Lelle? va con quello nero nero&#8230;e pure il cugino, il figlio dello zio, quel consigliere comunale e ingegnere&#8230; oh gli vuole bene, stanno spesso insieme tutti&#8230; visto come si è sistemato il tipo&#8230; &#8220;-  e questo, immagino, è il meno perchè fin qui ci si fan sentire.<br />
dopo sibilano. chissà a quali allusioni da frustrati arrivano.<br />
mio padre, saggio, diceva -la gente parla. allora? a te che te ne frega? -<br />
persino qui ci son le perturbazioni Remo.immagino in una cittadina.<br />
Paola Cingolani<br />
rossa</p>
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	<item>
		<title>Di: aitan</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/06/07/perturbazioni/#comment-1111</link>
		<dc:creator>aitan</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 13:05:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://remobassini.wordpress.com/?p=234#comment-1111</guid>
		<description>cavolo, che inquietante, illuminante segno dei tempi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cavolo, che inquietante, illuminante segno dei tempi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Jane (Bhuidhe)</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/06/07/perturbazioni/#comment-1105</link>
		<dc:creator>Jane (Bhuidhe)</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 09:15:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://remobassini.wordpress.com/?p=234#comment-1105</guid>
		<description>A Varese certe cose non cambieranno mai, certi pensieri, certe idee, certi atteggiamenti. Ma noto con immenso piacere che da pochi anni c&#039;è un&#039;alternativa, una crescente coscenza di un mondo più grande e più vario lì fuori, un crescente numero di iniziative culturali che vanno dallo joga alle lezione di tamburo africano. Le strade non sono più vuote alle 22 del sabato sera, c&#039;è vita, voglia di uscita, voglia di incontro. Ci sono concorsi letterari concentrati sulle tematiche di immigrazione, delle diversità, ci sono feste etniche, un senegalese ora può lavorare cucinando i suoi piatti in case private per feste, la communità bangla può fare festa indisturbata.
Ripeto: la Varese di sempre c&#039;è ancora, i seguaci del senatur ci sono eccome, ma c&#039;è anche altro, e si sente la differenza della qualità dell&#039;aria che si respira.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Varese certe cose non cambieranno mai, certi pensieri, certe idee, certi atteggiamenti. Ma noto con immenso piacere che da pochi anni c&#8217;è un&#8217;alternativa, una crescente coscenza di un mondo più grande e più vario lì fuori, un crescente numero di iniziative culturali che vanno dallo joga alle lezione di tamburo africano. Le strade non sono più vuote alle 22 del sabato sera, c&#8217;è vita, voglia di uscita, voglia di incontro. Ci sono concorsi letterari concentrati sulle tematiche di immigrazione, delle diversità, ci sono feste etniche, un senegalese ora può lavorare cucinando i suoi piatti in case private per feste, la communità bangla può fare festa indisturbata.<br />
Ripeto: la Varese di sempre c&#8217;è ancora, i seguaci del senatur ci sono eccome, ma c&#8217;è anche altro, e si sente la differenza della qualità dell&#8217;aria che si respira.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: cinas</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/06/07/perturbazioni/#comment-1103</link>
		<dc:creator>cinas</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 20:30:49 +0000</pubDate>
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		<description>pesante, pesantissimo. 
io ho una lieve paura, da quando hanno bruciato i campi rom a ponticelli.
lieve ma persistente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pesante, pesantissimo.<br />
io ho una lieve paura, da quando hanno bruciato i campi rom a ponticelli.<br />
lieve ma persistente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: max</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/06/07/perturbazioni/#comment-1102</link>
		<dc:creator>max</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 18:10:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://remobassini.wordpress.com/?p=234#comment-1102</guid>
		<description>Il tuo Sito è segnalato su &quot;45 Blog&quot;, avvisa i tuoi amici!

http://www.quarantacinqueblog.blogspot.com/

Se hai anche tu altri siti o Blog da segnalare, lasciami un commento oppure mandami una email.

Ciao, Max.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo Sito è segnalato su &#8220;45 Blog&#8221;, avvisa i tuoi amici!</p>
<p><a href="http://www.quarantacinqueblog.blogspot.com/" rel="nofollow">http://www.quarantacinqueblog.blogspot.com/</a></p>
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<p>Ciao, Max.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Barbara Airò</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/06/07/perturbazioni/#comment-1100</link>
		<dc:creator>Barbara Airò</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 16:56:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://remobassini.wordpress.com/?p=234#comment-1100</guid>
		<description>Anche qui da me, a un centinaio di chilometri da Vercelli, provincia diversa (Pavia) ma dalla simile tipologia, è tutto un moltiplicarsi di iniziative interculturali: dalle scuole alle amministrazioni comunali, si propongono festival, cene, incontri con scrittori immigrati dal titolo &quot;Lo straniero come risorsa&quot;, ecc. L&#039;evento più importante doveva essere, lo scorso 22 maggio,  &quot;La notte del dialogo interculturale&quot;, evento organizzato in contemporanea in altre città di 37 paesi europei e della riva sud del Mediterraneo. La data era stata scelta a livello internazionale e così nessuno aveva pensato che a Pavia capitasse proprio in coincidenza con la festa di Santa Rita e che proprio la piazza scelta per la manifestazione fosse una delle tappe obbligate della processione, con tanto di inno alla santa eseguito dalla banda municipale di una città brianzola. Risultato: all&#039;ora del passaggio della processione, sono stati sospesi per una decina di minuti il concerto di musica araba e le danze etniche e la banda ha potuto suonare il suo inno, poi il parroco che guidava la processione ha salutato i partecipanti alla serata interculturale, tra cui due delegazioni di giovani provenienti dalla Tunisia e dal Marocco che guardavano incuriositi il baldacchino infiorato su cui veniva portata la santa.  Per la cronaca, i partecipanti alla processione erano decine di volte più numerosi di quelli della festa interculturale, come è naturale, ma, di questi tempi, il fatto che tutto sia potuto avvenire senza che nessuno dei due gruppi si sia sentito espropriato di uno spazio e che si sia potuto condividerlo, forse non è più una cosa così scontata.
Scusate se sono stata lunga, non ho le capacità e lo stile di Remo nel raccontare... ma confido nella vostra pazienza.
Ciao a tutti,
Barbara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche qui da me, a un centinaio di chilometri da Vercelli, provincia diversa (Pavia) ma dalla simile tipologia, è tutto un moltiplicarsi di iniziative interculturali: dalle scuole alle amministrazioni comunali, si propongono festival, cene, incontri con scrittori immigrati dal titolo &#8220;Lo straniero come risorsa&#8221;, ecc. L&#8217;evento più importante doveva essere, lo scorso 22 maggio,  &#8220;La notte del dialogo interculturale&#8221;, evento organizzato in contemporanea in altre città di 37 paesi europei e della riva sud del Mediterraneo. La data era stata scelta a livello internazionale e così nessuno aveva pensato che a Pavia capitasse proprio in coincidenza con la festa di Santa Rita e che proprio la piazza scelta per la manifestazione fosse una delle tappe obbligate della processione, con tanto di inno alla santa eseguito dalla banda municipale di una città brianzola. Risultato: all&#8217;ora del passaggio della processione, sono stati sospesi per una decina di minuti il concerto di musica araba e le danze etniche e la banda ha potuto suonare il suo inno, poi il parroco che guidava la processione ha salutato i partecipanti alla serata interculturale, tra cui due delegazioni di giovani provenienti dalla Tunisia e dal Marocco che guardavano incuriositi il baldacchino infiorato su cui veniva portata la santa.  Per la cronaca, i partecipanti alla processione erano decine di volte più numerosi di quelli della festa interculturale, come è naturale, ma, di questi tempi, il fatto che tutto sia potuto avvenire senza che nessuno dei due gruppi si sia sentito espropriato di uno spazio e che si sia potuto condividerlo, forse non è più una cosa così scontata.<br />
Scusate se sono stata lunga, non ho le capacità e lo stile di Remo nel raccontare&#8230; ma confido nella vostra pazienza.<br />
Ciao a tutti,<br />
Barbara</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: CINZIA PIERANGELINI</title>
		<link>http://remobassini.wordpress.com/2008/06/07/perturbazioni/#comment-1099</link>
		<dc:creator>CINZIA PIERANGELINI</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 16:54:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://remobassini.wordpress.com/?p=234#comment-1099</guid>
		<description>a tal proposito sono in cerca d&#039;un grande editore per il mio nuovo romanzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a tal proposito sono in cerca d&#8217;un grande editore per il mio nuovo romanzo.</p>
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